Sul libertarismo, ovvero sulla libertà di scelta

ottobre 3, 2011 1 Comment
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Si può parlare per ore della filosofia libertaria sotto svariati aspetti ma alla fine per poterla descrivere in poche parole tutto si riduce ad un singolo bisogno primario dell’individuo: la libertà di scelta.

Ciò che rende un essere umano libero è la sua possibilità di scegliere tra varie alternative. Nel momento in cui questa possibilità viene meno non si è più liberi. In passato il concetto di scelta si limitava a poche attività umane, poiché gli individui rimanevano legati a codici di condotta culturale, religiosa e politica molto restrittivi. Caste, religioni, istruzione, appartenenza ad una nazione ecc. erano prestabiliti fin dalla nascita e un individuo aveva poche speranze di poter cambiare qualcosa nella propria vita.

Esistono tre importanti proprietà di un individuo che sono integrate (in inglese si direbbe embedded) nella nostra persona fin dalla nostra infanzia: la genetica, la cultura della propria famiglia di appartenenza (compresa la religione) e la nazionalità

Nonostante il nostro organismo sia abbastanza elastico per i cambiamenti del fenotipo i geni ci appartengono fin dalla nascita e le qualità o difetti legati a questi ci accompagnano fino alla tomba. Certo in futuro l’epigenetica e la terapia genetica ci permetteranno di avere un controllo pressoché totale del nostro cromosoma, ma ora nel presente la scelta nel campo genetico è quasi nulla. Per quanto riguarda la cultura l’ìmprinting familiare è molto forte e raramente si riesce ad uscire dallo schema mentale della propria famiglia o paese d’appartenenza. Internet è la salvezza di questa generazione e prima di questo sicuramente l’istruzione e la lettura rappresentavano delle vie di scampo contro il conformismo. La nazionalità sia culturale che burocraticamente intesa rappresenta un altro ostacolo per la libera scelta tanto quanto la genetica e la famiglia. Il 99% della popolazione non sceglie di essere italiano, tedesco, uzbeco o polacco così come non sceglie di essere stato cresciuto cattolico, musulmano o indù. E le barriere burocratiche, legali e culturali per cambiare stato sono spesso invalicabili per alcuni.

Ora, tutti questi temi di scelta oggigiorno sono alquanto popolari. In un mondo postmoderno sempre più secolarizzato essere pro-choice su vari aspetti come etica, religione e identità nazionale è normale e non è più considerato radicale. E soprattutto non è più punito dalla società e dagli stati. Ma esistono ancora tanti aspetti della vita che non sono pro-choice, sui cui quindi non si può scegliere. Non si può scegliere per esempio se voler avere un servizio dallo stato oppure no; non solo non si può scegliere di avere un servizio (penso alla sanità, istruzione ecc.) ma non si ha neppure la scelta di decidere quali compagnie o società possano provvedere a quel servizio, poiché lo Stato ne ha il monopolio. Non si può scegliere se avere una pensione statale oppure conservare i soldi per il futuro nel proprio cassetto o in un investimento. Non si può scegliere sulla propria morte in un letto di ospedale né delle proprie convinzioni morali quando chiamati in trincea per combattere una guerra che non avete voluto. Non potete scegliere le sostanze che volete introdurre nel vostro corpo perché alcune sono illegali, non potete scegliere neppure di morire di colesterolo alto e di tumore al polmone in una società che fa di tutto per essere salutista e per “salvarvi la vita”. Non potete scegliere chi amministra il territorio dove avete la sfortuna di nascere anche se vi hanno convinto fin da piccoli che siete voi a decidere chi siederà al governo. Non potete scegliere per i vostri figli perché i vostri figli sono nati per la patria e la collettività. E se non potete scegliere per i vostri figli non potete scegliere per il vostro futuro. In una parola nonostante tutti i progressi dei tempi moderni non avete scelta. Non siete ancora liberi. Non siete ancora esseri umani.

Ecco perché i libertari sono pro-choice su qualsiasi aspetto della vita, perché è la possibilità di scelta che vi dà la dignità, che vi rende liberi, che vi rende umani.


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1 Comment » One Response to Sul libertarismo, ovvero sulla libertà di scelta

  1. Noi siamo in alto | LibertariaNation on ottobre 4, 2011 at 07:18

    […] al post precedente e spieghiamo dove sono i […]

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