Lo scandalo Solyndra e la “bolla verde” del futuro

Quello che segue è la dimostrazione lampante dei meccanismi diabolici che regolano l’interelazione tra Stato e grandi compagnie. Una relazione reciproca per cui lo Stato spesso privilegia alcune compagnie o imprenditori vicini ai governi utilizzando soldi pubblici con la scusa del bene comune. Parliamo di Solyndra, l’azienda californiana che produceva pannelli fotovoltaici orizzontali d’avanguardia. Questi pannelli erano in grado di assorbire energia solare da molte direzioni grazie alla struttura tubolare dei suoi componenti.

Lo scandalo Solyndra incomincia nel 2009 quando l’amministrazione Obama dona 535 milioni di dollari pubblici a un interesse bassissimo alla compagnia di Freemont, California. Motivo ufficiale del prestito fu quello di investire denaro pubblico in energie alternative per ridurre l’impatto antropico sul clima mondiale. Questo faceva parte del cosiddetto Green Stimulus, ovvero la politica dell’amministrazione Obama per investire a tutto campo sulle energie verdi. Il Green Stimulus, ovvero la bolla finanziaria che lasceremo alla futura generazione. Più di venti visite ufficiali della Casa Bianca nei nuovi avveniristici stabilimenti, Arnold Schwarznegger che visita personalmente le nuove strutture. Ma le cose non vanno come previsto e dopo appena 2 anni e nonostante più di mezzo miliardo di dollari Solyndra va in bancarotta e deve licenziare 1100 dipendenti. Aveva promesso di occupare 4000 nuovi dipendenti e invece dopo appena un anno ha dimezzato la sua forza lavoro e gli ultimi 1100 dipendenti sono stati licenziati in tronco. Si scopre che i soldi erano stati spesi in nuovi macchinari mai disimballati e poi rivenduti a prezzo ribassato e le strutture erano state costruite senza badare a spese. Ora l’FBI ha incominciato una investigazione sulle cause della bancarotta.

Potremmo fermarci qui, semplicemente archiviando questo caso come uno degli ennesimi favori che i governi fanno alle compagnie amiche utilizzando lo Stato e le tasse dei cittadini. Ma non fermiamoci invece e analizziamo la cosa più a fondo. Torniamo indietro di qualche anno fino al 2008 quando gli Stati Uniti erano in fermento per le più (forse) rivoluzionarie elezioni della loro storia. Barack Obama viene eletto Presidente degli Stati Uniti. Tra i finanziatori della sua campagna elettorale miliardaria ci sono quelli che saranno gli shareholders della famosa Solyndra. Ed ecco la fine della storia perfettamente esemplificata dalla vignetta qui sotto (che potrebbe essere utilizzata per qualsiasi governo del pianeta per qualsiasi attività): Solyndra paga Obama per salire alla Casa Bianca, Obama rende il favore a Solyndra dando 535 milioni di dollari rubati ai cittadini americani con la tassazione e con la promessa di un futuro più “verde”, Solyndra utilizza i soldi per il proprio interesse. E il ciclo si chiude. Un riassunto perfetto dei meccanismi che reggono le moderne democrazie.


7 comments for “Lo scandalo Solyndra e la “bolla verde” del futuro

  1. novembre 5, 2011 at 10:05

    Soltanto alcuni lo sapevano e da qui nasce il famoso detto: Change we
    Can – ossia non cambiare affatto il sistema. Tu appoggi me ed io ti sarò riconoscente. Cosi funzionano tutti i Governi del Pianeta.
    Anthony Ceresa

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