Il dente avvelenato

ottobre 17, 2011 11 Comments
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Il fascismo fu inventato da una persona proveniente dal socialismo, il nome intero del nazismo è nazionalsocialismo. In pratica, queste due ideologie hanno aggiunto al sostrato socialista bislacche teorie razziali e nazionaliste. Entrambe volevano uno Stato Totalitario, ossia che controllasse e conducesse la totalità degli aspetti presenti nella società, dal tempo libero all’economia (condividendo quindi molti aspetti con le ideologie socialiste). Non per niente durante il fascismo la Camera dei deputati fu trasformata in Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Ancora oggi nello stato italiano è forte e viva la forma mentis corporativa, ossia tanti piccoli o grandi gruppi (vidimati dallo stato) di persone che svolgono lo stesso lavoro e che si servono dello stato per allontanare la concorrenza. Nello stato italiano gli ordini sono tanti, uno più inutile dell’altro e fanno la voce grossa ogniqualvolta a qualche professionista scappi un po’ di concorrenza.

Ufficialmente gli ordini hanno il compito di garantire il buon nome della categoria vigilando sugli iscritti all’albo e di tutelare i cittadini riguardo le prestazioni professionali che ricevono da, appunto, gli iscritti all’ordine. In pratica gli ordini sono dei formidabili guardiani anti-concorrenza e anti-innovazione. Ultimo esempio in ordine di tempo è il caso degli ordini dei medici del Veneto che hanno dichiarato guerra ai dentisti che utilizzano Groupon per il loro lavoro. Devo ringraziare l’Ordine veneto perché mi permette di mostrare in modo lampante quanto gli ordini siano bravissimi a fare ordine, ossia a segare sul nascere tentativi di libera interazione tra le persone, ossia libero mercato. Le scuse sono sempre quelle, e anche in questo caso si va dal «è a rischio la qualità del lavoro offerto» a «non si può far leva sulla crisi per svendere la salute». Ma cosa hanno fatto di scandaloso questi dentisti? Niente. Si sono serviti di Groupon per offrire le loro prestazioni professionali a prezzi scontati. Come ha reagito l’ordine? Con l’ovvio attacco isterico di quando qualcuno prova a rompere il cartello dei prezzi, definito “congruità degli onorari applicati“.

L’aspetto odioso è però il fatto che si cerchi di nascondere l’evidente motivazione con la preoccupazione per il paziente, come se un dentista che si mette sul mercato cercando di attirare più clienti sia una specie di mostro che opera in uno scantinato ammuffito. «Queste offerte sono specchietti per le allodole, è indecoroso svendere e danneggiare la dignità della professione in questo modo – dice il coordinatore regionale degli Ordini dei medici Maurizio Scassola, presidente dell’ordine veneziano – stiano attenti i cittadini a non cadere nei tranelli». E non si capisce veramente dove siano la dignità danneggiata o gli aspetti indecorosi. Non manca mai in questi casi la minaccia, «con i Groupon ci comporteremo come in tutte le altre indagini: segnaleremo al Nas quello che non va», perché la difesa del privilegio accordato dallo stato è troppo importante per essere teneri.

Lo stato corporativo è questo qui: una persona non può essere libera di esercitare la sua professione come meglio crede perché l’Ordine non accetta la concorrenza e quindi la diminuzione di prezzi e quindi un vantaggio per il consumatore. Davvero se non ci fossero gli Albi e gli Ordini il mondo là fuori si trasformerebbe in un caos? No. Il motivo è sempre quello e anche se è noioso e banale ripeterlo, bisogna: in un mercato libero da ordini l’autorevolezza e serietà di un professionista sarebbero banalmente certificati…dagli utenti. Lasciare che le persone decidano per conto loro se un dentista su Groupon sia indecoroso e nel caso pagare il 70% di più da un altro dentista sembra un ragionamento così tanto strampalato? Permettere ai giovani di entrare nel mondo delle professioni liberando energie nuove e andando a colmare segmenti non coperti da professionisti più affermati (uno nuovo fa prezzi più bassi = chi non poteva permettersi il professionista adesso può) sembra uno scenario così orribile?

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11 Comments » 11 Responses to Il dente avvelenato

  1. capemaster on ottobre 17, 2011 at 11:28

    Siamo sulla stessa lunghezza d’onda degli sconti sui libri… ormai non mi stupisce più, ma l’inc….ra aumenta.

    Domanda, perchè c’hai messo la figona nel post? :)

  2. Groupon, questo maledetto | { capemaster } on ottobre 17, 2011 at 11:36

    […] Via LibertariaNation. […]

  3. astrolabio on ottobre 17, 2011 at 13:53

    perchè ha bei denti credo

  4. fabristol on ottobre 17, 2011 at 17:46

    “Domanda, perchè c’hai messo la figona nel post? :)”

    Mah, so’ gusti di Luca. Io avrei messo la dentatura di Alien… ;)

  5. fabristol on ottobre 17, 2011 at 19:22

    La gente mi rimprovera quando associo questi comportamenti alle strategie mafiose. Ma sono veramente lontane da quella mentalità?

  6. Gabriele on ottobre 18, 2011 at 14:31

    domanda retorica. lo spirito e la sostanza sono le stesse…

  7. Ordine signori, ordine! | libertariaNation on novembre 24, 2011 at 08:32

    […] ordine! novembre 24, 2011By LucaA noi di libertariaNation gli ordini non piacciono tanto e questo si era capito. Uno di questi poi è sgradevole e antipatico perché va a toccare un aspetto davvero […]

  8. […] noi di libertariaNation gli ordini non piacciono tanto e questo si era capito. Uno di questi poi è sgradevole e antipatico perché va a toccare un aspetto davvero […]

  9. […] LibertariaNation A noi di libertariaNation gli ordini non piacciono tanto e questo si era capito. Uno di questi poi è sgradevole e antipatico perché va a toccare un aspetto davvero […]

    [WORDPRESS HASHCASH] The comment’s server IP (72.233.61.93) doesn’t match the comment’s URL host IP (72.233.69.6) and so is spam.

  10. Ordine signori, ordine! | VENETO STATO on novembre 27, 2011 at 00:14

    […] Share tratto da libertariaNation A noi di libertariaNation gli ordini non piacciono tanto e questo si era capito. Uno di questi poi è sgradevole e antipatico perché va a toccare un aspetto davvero […]

  11. […] il fatto che togliere le tariffe minime alla vendita di rose significa fare un danno ai clienti perché «è a rischio la qualità del lavoro offerto» e «non si può far leva sulla crisi per svendere […]

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