C’è da indignarsi eccome

ottobre 18, 2011 2 Comments
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Tanto, forse troppo si è detto sugli indignados di Wall Street e ora italiani. Ma forse non si è detto quello che c’era bisogno di dire: che cioè gli indignados italiani hanno capito veramente poco di quello che sta succedendo nel mondo.

Per dimostrarvelo vorrei fare un gioco mentale. Cercate una immagine degli indignados italiani con i loro striscioni e le loro rivendicazioni. Prendetene una della  manifestazione dell’altra settimana contro Bankitalia (leggere nota in basso). Ora immaginate di poter dezoomare da quella immagine, salire sulla stratosfera e poi ancora più in alto in orbita e poi su sulla Luna. Là la prospettiva di quello che vedete è quella di un alieno. E cosa c’è di più alieno di un libertario al giorno d’oggi?

Cosa vedrebbe un alieno?

Per prima cosa farebbe notare una cosa apparentemente triviale ma invece molto importante: come chi regge gli striscioni contro il capitalismo[*] abbia con sé il non plus ultra del capitalismo[*] globalizzato. Ognuno di loro è un clone modellato sul template capitalistico[*] mondiale: l’iPhone e le telecamere della Sony per filmare i video da uploadare su Youtube e Facebook sul loro portatile dell’Asus; i vestiti rigorosamente di marca ideati da capitalisti[*] occidentali ma prodotti nei paesi del Sud-Est asiatico. E potrebbe continuare così ad elencare questo paradosso dell’umana mente per cui si protesta contro un sistema che si finanzia dalla mattina alla sera.

L’alieno poi sposterebbe la sua attenzione sui cartelli più in voga nelle manifestazioni italiane. Vediamone alcuni e vediamo come l’alieno li commenterebbe:

Abbasso Bankitalia, contro la dittatura delle banche!: strano, eppure l’alieno avrebbe giurato di aver capito che Bankitalia fosse una banca un po’ speciale, per usare un eufemismo. L’alieno sa per esempio che Bankitalia non ha un Consiglio di Amministrazione come tutte le banche ma un Consiglio comandato da un Governatore che viene nominato ufficialmente dal Presidente della Repubblica (Napolitano è un eroe della causa socialista infatti) ma deciso dal governo. Bankitalia secondo una sentenza della Cassazione “non è una società per azioni di diritto privato, bensì un istituto di diritto pubblico secondo l’espressa indicazione dell’articolo 20 del R.D. del 12 marzo 1936 n.375”. Dei dividendi poi solo il 10% viene spartito tra i partecipanti, il resto torna al fondo ordinatio e al Ministero del Tesoro.

La cosa più interessante poi è che Bankitalia ha come ruolo quello di essere il supervisore del mercato e del sistema bancario italiano ma tra i suoi partecipanti ci sono le maggiori banche e il governo ne nomina il Governatore e decide delle manovre finanziarie nazionali. Un arbitro speciale insomma.

Meno banche, più Stato: sulla stessa lunghezza d’onda questo geniale cartello. L’alieno ha letto i giornali degli ultimi anni ed è stato l’unico ad accorgersi che è lo Stato che ha salvato le banche dalla bancarotta? Bailout, salvataggi in extremis coi soldi pubblici? Richiedere più Stato significa salvare le cattive banche che hanno amici al Governo e disincentivare le piccole che non hanno alcun accesso alla spartizione mafiosa del Parlamento.

Dividiamo la grana: l’alieno strabuzza gli occhi per questi cartelli. Davvero un essere umano con 1.3 Kg di materia grigia può arrivare a fare delle richieste del genere? Sul “Dividiamo la grana” puzza molto di refurtiva da spartire tra compari. E infatti sono le tasse estorte ai cittadini con l’inganno. Ma qui abbiamo un cittadino che pensa di poter spartire i soldi che gli sono stati appena presi dal ladro, cioè vuol essere in combutta con chi l’ha derubato!

Non paghiamo il debito, vogliamo reddito: Eh no! Il debito lo paghi eccome con le tue tasse. E proprio chiedendo più intervento dello Stato stai pagando il debito e le banche in fallimento.

Reddito per tutti: Sul “reddito per tutti” l’alieno getta la spugna. Pensava che solo gli abitanti ovinoformi di Alpha Centauri pensassero che i soldi crescessero sugli alberi. Ma dev’essere che è un mito comune nella Via Lattea.

“E poi,” dice l’alieno “questi indignados italiani non li avevamo già visti ai G8, alle manifestazioni sindacali, alle proteste contro la Gelmini, nei centri sociali, nelle occupazioni studentesche? Vuoi vedere che sono gli stessi che da dieci anni protestano contro qualsiasi cosa e hanno trovato una nuova valvola di sfogo della loro rabbia?”

“Questi indignados protestano contro i mostri creati dallo Stato, ma allo stesso tempo richiedono l’intervento di più Stato.”

“C’è da indignarsi eccome!” conclude l’alieno “Ma per l’ignoranza di questi esseri umani.”

[*] su cosa intenda la maggior parte delle persone sul capitalismo ne parleremo un’altra volta con più calma. Il capitalismo che esiste oggi non è sinonimo di libero mercato. Il libero mercato non esiste quando c’è un arbitro monopolista così ingombrante e furbetto come lo Stato. Il capitalismo che abbiamo oggi è corporativismo nella migliore delle tradizioni fasciste possibili.

Nota: questo post è stato scritto prima degli accadimenti criminali di Sabato scorso.

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2 Comments » 2 Responses to C’è da indignarsi eccome

  1. G.A.M. on ottobre 18, 2011 at 18:15

    Credo che quella vignetta dica tutto meglio di qualsiasi cosa..si potrebbero chiudere tutti i siti e le pagine che parlano di libertarismo e sostituirle con essa per far capire che l’idea di uno stato buono è più utopica di qualsiasi altra..quella si che richiederebbe una rivoluzione morale di massa o una tirannia di pochi..

    (p.s. scherzavo,non osate chiudere!! xD)

  2. Disobbedire o ritirarsi | Davide Tomasello on novembre 21, 2011 at 12:02

    […] […]

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