Il Grande Fratello finanziario cattolico

ottobre 26, 2011 1 Comment
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E sì che ci eravamo abituati alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica da molti decenni e alle alleanze con i partiti più statalisti della scena politica, ma perfino un pungente critico dell’operato della Chiesa (per usare un eufemismo) come me l’altro giorno è rimasto a bocca aperta per le farneticanti dichiarazioni della sala stampa vaticana. Secondo il Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace la crisi odierna è stata causata dal liberismo selvaggio. Spesso si dice che in Vaticano siano sempre un po’ indietro rispetto al resto della società, perfino dei credenti. Ma in questo caso pare proprio che in Vaticano non sia entrato nessun giornale negli ultimi anni. A chi ha redatto questo documento qualunquista contro il liberismo selvaggio vorrei ricordare alcune delle famose attività liberiste che negli ultimi decenni ci hanno portato su questo baratro:

1) uscire dal gold standard e dare la possibilità alle banche centrali (controllate dai governi) di stampare triliardi di dollari rendendoci di fatto perseguitati dall’inflazione perenne.

2) governi che mettono barriere, dazi e protezionismi per avvantaggiare le compagnie amiche dei loro stati.

3) utilizzare gli eserciti e le scuse per guerre di esportazione democratica per avvantaggiare ditte appaltatrici amiche dei governi.

4) incentivare la costruzione di zone residenziali per attrarre capitali esteri e per risolvere il problema della disoccupazione creando un’economia artificiale e illusoria dove non c’è domanda ma solo offerta per creare un housing bubble di dimensioni titaniche.

5) utilizzare soldi pubblici per salvare le banche amiche che stavano andando in fallimento con i famosi bailout.

6) incentivare e finanziare le energie verdi creando i presupposti per la prossima green bubble, solo per avvantaggiare compagnie amiche.

7) creare sistemi di controllo per la finanza mondiale controllati dai governi come la banca centrale europea  e la Federal Reserve (FED).

Potrei continuare all’infinito ma rischierei di annoiare i lettori. Come abbiamo visto il liberismo selvaggio con le sue ideologie immorali ha avuto un “effetto devastante” sulla crisi economica che stiamo sperimentando. “Anzitutto un liberismo economico senza regole e senza controlli. Si tratta di una ideologia, di una forma di “apriorismo economico”, che pretende di prendere dalla teoria le leggi di funzionamento del mercato e le cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico esasperandone alcuni aspetti”.

In questi decenni non c’è stato alcun controllo statale e i governi sono stati troppo a lungo a guardare senza fare nulla. Per il Vaticano c’è quindi bisogno di “un’Autorità pubblica universale” che possa mettere il “primato della politica sull’economia e la finanza“. Questa autorità ovviamente deve ispirarsi ai dettami della dottrina sociale della Chiesa che non è poi tanto lontana da quella della BCE o della FED di Bernanke. Perché ovviamente se le persone sono malvagie l’unico modo per fermarle è di creare un governo fatto di persone malvagie che possano controllare le persone malvagie.

Concludendo,  a me pare che questo comunicato pecchi non solo di banalità e di luoghi comuni ma perfino di una delirante e spero non voluta comicità.

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1 Comment » One Response to Il Grande Fratello finanziario cattolico

  1. Victor Bergman on ottobre 26, 2011 at 08:46

    Purtroppo non sono le persone un minimo informate come te ad essere il target di queste dichiarazioni.
    Chi si subisce il mantra del “è tutta colpa del liberismo” sono le masse che manco sapevano cos’è il liberismo, e ora se lo vedono definito come un “baubau”.
    Tu vorresti da loro prove ragionate o esempi illustratori? Illuso, non servono! Loro lo sanno, sono 2000 anni che per difendersi dalle idee che potrebbero mettere in dubbio i loro privilegi spaventano la gente con “farneticazioni” come queste.

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