Il futuro non sarà mai come il passato

novembre 22, 2011 3 Comments
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Il video che vedete qui sopra è tratto dal festival Libertopia 2011 che si è tenuto a Ottobre a San Diego in California. Chi parla è Stefan Molyneux, un blogger libertarian americano famoso per essere l’anima di Freedomain radio.

Stefan è un presentatore che sa intrattenere il suo pubblico in maniera eccellente ma soprattutto dice cose veramente interessanti che prenderei come una sorta di manifesto anche per questo piccolo progetto come libertariaNation. Il titolo del suo discorso “The future will be nothing like the past” è già di per sé intrigante. Di cosa parla Stefan? Stefan incomincia parlando del mito dei “founding fathers” che specialmente tra i libertarian americani classici rimane come una colonna portante del loro credo. I padri fondatori degli Stati Uniti crearono il primo sistema della storia dove l’individuo è la pietra fondante della società, dove fu sperimentato il più piccolo governo con la più grande libertà immaginabile per l’epoca. E poi? And it didn’t work, dice Stefan. Il più piccolo governo della storia è poi diventato il più grande e invasivo governo della storia. E per Stefan questo non è stata una coincidenza: più il governo è piccolo più il mercato libero crea benessere il quale poi viene dilapidato dallo stesso governo per accrescersi ancora di più. Stefan ci dice che paraddosalmente molti governi approffittano delle libertà economiche per poter poi accrescersi grazie al benessere creato. Forse la Cina è sulla stessa china (scusate il gioco di parole).

Molti libertari sognano il 1776 come l’anno in cui è cominciata la golden age della Storia. Vorrebbero tornare al 1776, l’anno perfetto, ma non vogliono la schiavitù e vorrebbero che le donne avessero gli stessi diritti degli uomini e così via leggendo la lista delle cose che si vorrebbero nel 1776. E quando si è finito con la lista non sembra più il 1776. E questo è un problema comune a tutti gli uomini: quando si vuole “vendere” qualcosa di nuovo c’è sempre la tentazione di basarsi su qualcosa che c’è già stato. Quanti di voi, Stefan chiede alla folla, hanno mai sentito dell’Islanda medievale o dell’Irlanda medievale o perfino della Somalia come modelli libertari del passato? Sull’esempio della Somalia Stefan dice giustamente: prendere come esempio la Somalia come società senza stato per convincere un tuo amico della bontà dell’anarchia è come pensare di comprendere l’ateismo semplicemente bruciando tutte le chiese.

Ma la gente vuole comunque sempre riferirsi a qualche esempio del passato per comprendere l’anarchismo. Non basta l’assunto morale del principio di non aggressione. Ci si chiede sempre: ma allora chi costruirà le nostre strade? Chi farà i ponti? Chi curerà i malati? Chi ci proteggerà dai malviventi? Ecc. ecc.

Ma il modo migliore per rispondere a queste domande, dice Stefan, è quella di utilizzare un’analogia. Pensate di avere una macchina del tempo e poter andare indietro al 1776 e dire all’uomo comune che la schiavitù è moralmente sbagliata. E l’uomo comune risponderà costernato: Chi raccoglierà il cotone nei campi allora? Ovviamente capiamo che questa è una domanda ridicola perché noi proveniamo dal futuro dove la schiavitù è stata abolita. Quando rispondiamo all’uomo comune che nel futuro ci saranno delle macchine che raccoglieranno il cotone per noi e che non ci saranno più schiavi, l’uomo rimarrà stupito e si metterà a ridere pensando che quello che diciamo sia ridicolo e che noi siamo pazzi. E così lo stesso con frasi tipo: se mia moglie va a lavorare chi laverà i miei vestiti? E così via. Ma senza andare tanto lontano: tornate indietro di trenta anni e parlate con voi stessi. Cosa direbbe il vostro stesso di 30 anni fa se gli accennaste al fatto che nel futuro potremmo avere una cosa che si chiama internet che vi permetterà di essere potenzialmente collegati con gli altri 6 miliardi di umani in tutto il mondo quasi gratis attraverso dei piccoli telefoni tascabili? O se potessimo parlare coi nostri bisnonni e raccontargli che in futuro alcune gocce di una pozione magica potranno essere iniettate nei bambini per renderle immuni alle malattie per sempre? Il futuro quindi non sarai mai come il passato e più tenteremo di attaccarci a stupidi esempi del passato più sminuiremo le potenzialità del futuro.

Il fatto quindi è che il futuro con il suo progresso tecnico e scientifico ci permetteranno di bypassare tantissimi problemi che oggi ci sembrano insormontabili così come lo sembravano agli uomini del passato. Chi costruirà le nostre strade? In futuro forse non ci saranno neppure le strade

E nel finale Stefan dice: “Io non credo che lo stato sia un gruppo di persone con le pistole che puntano verso gli altri; io penso che lo stato sia gli schiavi che combattono tra loro e la minoranza che sta al potere che approffitta di questo. Chi infatti tra voi è mai stato arrestato per le proprie idee? [nessuno alza la mano nella folla ovviamente]. Chi tra voi ha ricevuto ostracismo, disapprovazione sociale, criticismo, rifiuto da familiari e amici per le sue idee? [tantissimi alzano la mano]. “

In definitiva quindi si tratta di una schiavitù orizzontale dalla quale la classe dominante riceve tutti i vantaggi.Combattere contro lo Stato quindi non è tagliando tutto quello che lo Stato fa, ma distruggere le illusioni che reggono lo Stato.  Ovvero convincere gli altri schiavi che lo Stato è solamente violenza.

E nel finale consiglia a tutti i libertari del suo pubblico di incominciare questa piccola rivoluzione sociale con i propri amici e familiari. Quando qualcuno dirà che lo Stato deve fare qualcosa di violento contro gli altri cittadini come costringerli ad andare in guerra, costringerli a pagare le tasse con la violenza ecc., si potrà sempre rispondere: faresti la stessa cosa contro di me? Punteresti la pistola contro la mia tempia? E questa è la filosofia che sta alla base del famoso video George ought to help. Ogni volta che chiedete allo Stato di fare qualcosa che secondo voi è “giusta” ma che potrebbe costringere altri a fare qualcosa che non vogliono fare fermatevi un momento e chiedetevi: riuscirei mai a puntare una pistola sulla tempia di mio figlio o di mia madre per costringerli a fare quello che voglio? Perché lo Stato in definitiva è questo: una enorme struttura che permette di fare violenza contro i propri simili senza dover schiacciare alcun grilletto.

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3 Comments » 3 Responses to Il futuro non sarà mai come il passato

  1. JA on novembre 23, 2011 at 00:19

    Ci pensavo proprio qualche settimana fa. E’ che ormai è una religione a cui aderiscono anche persone “rispettabili” ;). E’ come se tutti credessero nell’esistenza di una scatola magica in cui tutti possono inserire le azioni individuali che ritengono moralmente sbagliate e che sputa fuori una azione collettiva, somma delle individuali, moralmente accettabile.
    Mio cognato ad esempio mi sta dando una grossa mano con l’impianto termotecnico di casa (è il suo lavoro). Mi ha suggerito quali sono per lui le soluzioni migliori, ma è estremamente rispettoso delle mie scelte e non solo non mi obbligherebbe, ma nemmeno indurrebbe a scegliere una soluzione tecnica che non mi aggrada. Allo stesso tempo però è favorevole al fatto che lo Stato (il comune in questo caso) emetta delle norme in cui mi OBBLIGHI a installare i pannelli solari sul mio tetto in caso di ristrutturazione.
    In pratica: è contrario a qualsiasi intromissione nella mia libera scelta di installare ciò che voglio, ma è allo stesso tempo favorevole a delegare attraverso il voto (magic box) dei politici affinchè mi obblighino a installare ciò che vogliono loro.
    E guardate che la maggior parte della gente è di questo avviso…
    Se non è irrazionalità allo stato puro questa!

  2. fabristol on novembre 23, 2011 at 10:11

    È una schizofrenia a cui tutti siamo stati esposti. È un modo per comportarsi in modo immorale ma avendo la coscienza a posto.

  3. [...] libretto di Stefan Molyneux, un’attivista libertario che abbiamo già visto e apprezzato qui. Stefan ha scritto questo pamphlet come se fosse un manuale per allevatori di esseri [...]

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