Atti capitalistici tra adulti consenzienti

novembre 29, 2011 6 Comments
By

Poco prima che il governo Berlusconi venisse dimissionato, vi fu un interessante dibattito parlamentare riguardante la libertà di impresa vista dalla Costituzione Italiana, riassumibile più o meno in questi termini: la C.I. è meno liberista di costituzioni di paesi dichiaratamente socialisti come il Vietnam, il governo voleva modificarla inserendo una tautologia (ciò che non è vietato è consentito) come se fosse la grande soluzione alla burocrazia italiana, la sinistra si è rivoltata citando anche Einaudi per evidenziare l’intrinseca malvagità del mercato.
E va bene, non è vero che questo dibattito era poi così interessante, però di interessante c’è stato l’intervento di Antonio Martino (Pdl) dove propone la sua personale modifica costituzionale: “La repubblica non vieterà atti capitalistici tra adulti consenzienti”.
La frase è una citazione di Robert Nozick (Anarchia, Stato e Utopia, I Saggi) che ho sempre adorato, perchè richiama un po’ il luogo comune “quello che fanno due adulti consenzienti sotto le lenzuola è affare loro” e la civiltà occidentale e progressista considera questo principio talmente pacifico che quando si imbatte in leggi che mirano a regolare questo genere di comportamenti ne rimane sconcertata, scandalizzata o divertita (per la ridicolaggine della norma) a seconda della gravità del fatto.
In ossequio a Nozick vorrei quindi proporre un esperimento mentale che ne ricalca uno proposto da lui, e che i più studiosi tra i lettori riconosceranno.

Immaginiamo due persone che chiamo Marco e Maria in una situazione di base: Marco e Maria si amano, sono sposati, di tanto in tanto si concedono il lusso di qualche rapporto sessuale totalmente standard, alla missionaria, senza particolare piacere, lo praticano soprattutto per poter dare alla luce  il loro primo figlio.

A questa situazione standard, che verrebbe approvata sia da Jacopone da Todi che dal club di Roma e dal governo cinese, applichiamo qualche trasformazione e vediamo cosa ne ricaviamo:

Marco e Maria si amano, sono sposati, si concedono rapporti sessuali piuttosto di frequente, ne traggono molto piacere, provano diverse posizioni e spesso usano degli anti-concezionali perché non è tra loro priorità avere un figlio.

Come sopra, ma non sono sposati.

Come sopra, ma Maria è un maschio e si chiama Mario.

Marco e Maria si frequentano, praticano del sesso ludico, hanno gusti un po’ particolari, praticano cose esotiche come il bondage, pratiche di sottomissione, uso di oggetti e a volte blando sadomasochismo; ad ogni modo entrambi ne traggono piacere perché ciò stuzzica la loro curiosità.

Marco e Maria si frequentano, hanno rapporti occasionali, e quando escono insieme Marco fa lo splendido, offrendo cene e facendo regali sperando di riuscire a barattarli con un po’ di sesso.

Maria dichiara apertamente a Marco che non si concederà ancora fino a che non le darà quella collana che le aveva promesso.

Se Marco non si degna di andarla a comprare può dargli direttamente i soldi, che ci pensa lei da sola.

Marco è un feticista dei piedi sarebbe disposto a dare la collana, o i soldi equivalenti, a Maria in cambio delle sue splendide scarpette.

Per Marco il massimo sarebbe farsi dare delle scarpe fatte da Maria stessa, preparate con amorevole cura.

Marco pensa che ancora meglio sarebbe se le scarpe fossero adatte ai suoi piedi, in modo da poterle ammirare durante tutta la giornata e non solo pochi secondi la sera.

Marco e Mario sono due amanti occasionali, si incontrano solo per fare del sesso un paio di volte l’anno, sesso che consiste esclusivamente in questo: Marco dà dei soldi a Mario in cambio di un paio di scarpe artigianali. Entrambi ne ricavano un discreto godimento.

Per brevità ho omesso molti passaggi intermedi, comunque il nocciolo di questo esperimento mentale è chiederci, quand’è che dovremmo smettere di difendere Marco e Maria/o e invocare l’intervento dello stato perché hanno smesso di farsi gli affari loro sotto le lenzuola e si sono invece abbandonati agli immorali meccanismi del mercato? E perché?

Tags: , , , ,

6 Comments » 6 Responses to Atti capitalistici tra adulti consenzienti

  1. capemaster on novembre 29, 2011 at 08:19

    Ron Paul che ne pensa? 😛

    (io sono d’accordo con la tesi naturalmente)

  2. astrolabio on novembre 29, 2011 at 12:20

    uno che legalizzerebbe l’eroina penso non abbia particolari problemi con i calzolai 🙂

  3. fabristol on novembre 29, 2011 at 20:23

    Sulla posizione di Ron Paul sull’omosessualità potete leggere qui:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Political_positions_of_Ron_Paul#Sexual_orientation_legislation

  4. valerio on febbraio 23, 2012 at 00:02

    La relazione sessuale diventa relazione di mercato dal momento in cui compaiono delle esternalità negative rilevanti per la società. Sempre per richiamere l’esempio, diventa problematico quando l’appetito sessuale di Marco determina una carenza di pelle che Maria avrebbe potuto utilizzare in futuro per fabbricarsi un frustino. Dunque lo stato rappresenta due interessi “virtuali” che non possono esistere in una relazione uomo-uomo: l’interesse delle generazioni future e quelle dell’ambiente.

  5. astrolabio on febbraio 23, 2012 at 13:12

    quindi saresti per esmpio daccordo a vietare l’omosessualità se diventa troppo comune e mette a repentaglio il propagarsi della specie, ma pensarci bene dovresti essere favorevole anche a vietare l’omosessualità in paesi particolarmente conservatori, visto che l’aumento dell’utilità dei due contraenti potrebbe non essere superiore al valore della sommatoria delle disutilità di chi nei dintorni è triste perchè vive nello sta pese di “due maledetti pervertiti”.

  6. valerio on febbraio 23, 2012 at 15:17

    Quale esternalità negativa avrebbe l’omosessualità? La “specie” non è un soggetto tutelato giuridicamente, ma un concetto filogenetico. Temo che tu abbia confuso l’esempio fatto per spiegare un sistema generale con i soggetti utilizzati in questo esempio particolare. Ovvero, invece di guardare la luna ti sei concentrato sul dito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.