Burro affare di stato

dicembre 16, 2011 2 Comments
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Prima è stata colpa della nuova dieta low-carb (a bassa quantità di carboidrati) tanto di moda in Norvegia. Poi è stato il turno dell’estate troppo umida che ha ridotto la quantità di latte delle vacche norvegesi. Poi qualcuno con fare ironico ha dato la colpa al fatto che la Norvegia non fa parte della UE e quindi paga il fatto di essere fuori dal mercato comune. E’ possibile che sia una combinazione di tanti fattori che ha determinato la crisi del burro in Norvegia, ma veramente pochi commentatori hanno evidenziato il più grande fattore che ha influenzato questa crisi: la distorsione del mercato del burro da parte dello stato norvegese. Vediamo perché. Per prima cosa la Norvegia impone dazi doganali per le importazioni sul burro per salvaguardare i propri produttori, anzi il proprio produttore monopolista, Tine. Tine è una cooperativa che controlla più del 90% del mercato del burro e dei latticini in generale. Diverse compagnie danesi, svedesi e olandesi si sono offerte di provvedere alla carenza di burro ma il problema è che la Norvegia ha un dazio sul burro di 3,30 euro al chilo. Risultato? Nei negozi non c’è più burro negli scaffali e il suo prezzo è volato alle stelle toccando quote ridicolmente astronomiche come 10 euro per 250 grammi.
La richiesta di burro è così alta che sta fiorendo anche un mercato nero parallelo. Addirittura un cittadino russo è stato arrestato al confine con la Svezia per aver importato illegalmente 90 chili di burro. Il governo norvegese negli ultimi giorni ha ceduto e ha abbassato temporaneamente il dazio a 0.13 euro al chilo ma ormai il danno è stato fatto e il Natale dei norvegesi rovinato.

Questa storia ci insegna che come al solito quando lo stato ci mette lo zampino crea solo problemi. Chissà che questa piccola crisi non faccia aprire gli occhi ai norvegesi riguardo ai pericoli dei monopoli e dei protezionismi statali.

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2 Comments » 2 Responses to Burro affare di stato

  1. fabristol on dicembre 22, 2011 at 19:54

    Un altro arresto in Norvegia dei contrabbandieri di burro: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/sweden/8965649/Swedes-arrested-for-butter-smuggling.html

    Sembra una barzelletta ma non lo è: chi vende burro in Norvegia è un criminale. A tanto è arrivato il protezionismo più perverso dello stato.

  2. Luca on dicembre 23, 2011 at 16:57

    legalize butter! 😀

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