La causa della malattia non può essere la cura

dicembre 19, 2011 9 Comments
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La delusione è palpabile in Italia mentre la gente si approccia a passare uno dei natali più tristi dal punto di vista delle prospettive per il futuro. La manovra del governo Monti per avvantaggiare i soliti noti infatti significherà che le famiglie italiane dovranno sborsare 2000 euro in più. Ma è una giusta punizione per un popolo che lo ha accolto a braccia aperte come il nuovo Messia. Finiti i bei tempi quando qualsiasi nuova tassa del governo Berlusconi veniva giustamente criticata perfino dalle sinistre. Ora invece sono sacrifici indispensabili e nessuno si lamenta più. Monti aveva la possibilità di poter fare la differenza rispetto a tutti i governi precedenti: la congiuntura economica e internazionale, un governo precedente patetico e tra i peggiori della storia repubblicana, un’opinione pubblica supina e volenterosa di cambiamento. Ma niente di tutto questo. L’elefante ha partorito un topolino come accade sempre in Italia, il paese dei compromessi e del moderatismo.

La manovra è consistita nel tassare, tassare, tassare. Deprimere il mercato, far scappare i capitali, aumentare l’evasione. Di tagli, di liberalizzazioni neanche l’ombra. Dopo un aumento delle accise dei combustibili e un aumento dell’IVA al 23% che faranno aumentare il costo della vita ulteriormente, abbiamo visto la reintroduzione dell’ICI, mascherato col nuovo nome IMU. Per tutti? No ovviamente non per tutti. La Chiesa Cattolica non pagherà l’ICI sulle sue attività commerciali legate anche al 20% del patrimonio immobiliare romano. E non poteva che essere così vista la massiccia presenza di cattolici nell’esecutivo. Liberalizzazioni? La terza casta romana vince come al solito a tavolino per mancanza dell’avversario in campo. O per paura di ritorsioni mafiose come era capitato con Rutelli e Bersani? Farmacie? Il problema di una gilda medioevale che si passa la licenza da padre a figlio non sussiste. Meglio rinviare la decisione al 2013 grazie all’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che individuerà solo alcuni farmaci di fascia C che potranno essere venduti anche fuori dalle farmacie. E le licenze di famiglia? Intoccabili.

Per le province? Tutto rinviato al 2013 quando un altro esecutivo siederà al governo. E cosa farà quell’esecutivo se non confermarle di nuovo? O inventarsi un altro sistema per farle sopravvivere “vestite” con un altro nome?

Parliamo poi dell‘inganno, vero e proprio reato di frode da parte dello Stato (ma tranquilli lo Stato non si può autoprocessare) che prima con un condono fiscale tassa i capitali all’estero promettendo di condonare il reato e poi rimangiandosi la parola data li ritassa per una seconda volta? Non vi basta con gli inganni? Costringere i pensionati ad aprirsi un conto in banca per poter prelevare i soldi (immaginatevi l’evasione fiscale dei pensionati! Un fenomeno pericolosissimo e sempre in crescita) e poi tassarglielo con una bella tassa sui conti correnti. Geniale.

Per questi inganni, menzogne, frodi chi paga? Chi è il colpevole, chi prende le responsabilità di tutto questo in uno stato democratico? Nessuno. Lo Stato è un’entità composta da lobbies e individui che sfruttano questa macchina infernale per i propri interessi personali. Non esistono responsabili, nessuno paga per i reati contro i cittadini, nessuno risponde del tradimento della parola data. Il Governo Monti, forse più di tutti i governi visto che è stato investito di un’ aurea messianica, ci insegna ancora una volta che la causa della malattia non può essere la cura. Il cancro si combatte estirpandolo, non chiedendogli di scomparire.

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9 Comments » 9 Responses to La causa della malattia non può essere la cura

  1. capemaster on dicembre 19, 2011 at 11:49

    Sono un deluso da Monti.
    Speravo che la sua grande formazione potesse aiutarlo. Ha carisma, competenza.. mi piace.
    Purtroppo non è riuscito neanche lui ad attaccare i tassisti, figurati i medici o gli avvocati.

    Eppure ci speravo, porca troia.
    Aspetto un paio di mesi per dare un giudizio definitivo.

  2. Procellaria on dicembre 19, 2011 at 20:50

    Alcune malattie possono essere curate, in un certo qual modo, con la causa della malattia, deve però esserci un sistema immunitario. Qui però siamo immunodeficienti.

  3. fabristol on dicembre 19, 2011 at 21:30

    “immunodeficienti” molto immuno e tantissimo deficienti! 😉

  4. Davide on dicembre 19, 2011 at 22:36

    Articolo da incorniciare a uso e consumi dei posteri che sopravvivranno. 🙁

  5. Johnny Cloaca on dicembre 20, 2011 at 00:20

    Poi se ci mettiamo la volontà di istituire una Tobin Tax, avremo i lquadro completo. O qualcuno ancora pensa che Giorgetto Soros abbia comprato debito Italiano per spirito di “filantropia”?

  6. | PNV. Press News Veneto on dicembre 20, 2011 at 15:22

    […] che insegna libertarianation, no te curi mia na economia sofegà da tase alsando ncora de pì le tase. Mario Monti lo bocemo in […]

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  7. Alessandro Storti on dicembre 20, 2011 at 18:25

    Mi permetto di far presente che fra le “caste” dei privilegiati sarebbe opportuno citare in primo luogo i dipendenti pubblici del Lazio-Mezzogiorno, in special modo quelle torme di clientes e famigli di ‘ndranghetisti, mafiosi e camorristi, che prosperano sotto le più varie specie (forestali calabresi, spazzini campani, dipendenti-dirigenti della Regione Sicilia, ecc.)
    Saluti separatisti lombardi,
    Alex

  8. fabristol on dicembre 20, 2011 at 20:52

    O vogliamo parlare della tassa sul tabacco sfuso? Chi lo usa lo fa per risparmiare sulle sigarette visto che sono arrivate a cifre astronomiche a causa della tassazione. Sono in prevalenza giovani con poco o nessuno stipendio. Alla fine lo Stato tassa sempre i più deboli, come al solito.

  9. Charly on dicembre 22, 2011 at 16:41

    “Per questi inganni, menzogne, frodi chi paga?”

    I cittadini, perché accettano questa situazione. Come capemaster anch’io sono deluso da Monti.

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