92esimi per libertà economiche. Dopo le Samoa…

gennaio 17, 2012 1 Comment
By

E’ di qualche giorno fa la pubblicazione del 2012 Index of economic freedom, ovvero la classifica 2012 dei paesi per libertà economiche da parte della prestigiosa Heritage Foundation. L’Italia quest’anno è scesa ancora più in fondo alla classifica tra l’Honduras e l’Azerbaijan ed è stata superata dal Ghana e dalle Samoa. Di fatto l’Italia è l’unico paese occidentale insieme alla Grecia a figurare tra i paesi “most unfree” ovvero “per lo più non liberi”. Ormai siamo abituati a queste classifiche che ci vedono a raschiare il fondo del barile insieme a piccoli regni polinesiani e molti fanno spallucce, quasi anestetizzati da queste notizie, altri ancora reagiscono con un motto patriottico “come è possibile che un paese che sta dentro al G8 possa essere associato alle Samoa?”. Per prima cosa questa classifica ci dice delle difficoltà per gli individui e le aziende di accedere al mondo del lavoro o di aprire una nuova azienda. Ci parla di corruzione, di pressione fiscale, di spesa pubblica e di mercato del lavoro. Ci dice meno riguardo alle aziende, spesso grandi, che esistono al momento spesso foraggiate da “aiutitini” statali. Come abbiamo visto col caso della Cina degli ultimi anni (138° posto) avere una economia che produce PIL non significa essere più liberali nelle scelte politiche o liberisti nelle scelte economiche. Quindi sì, si può essere nel G8 e avere una società più vicina alla Cina o alle Samoa in fondo alla classifica piuttosto che alla Svizzera o al Regno Unito. E se questo non vi convince chiediamo a quelli che fanno spallucce di provare ad aprire un’azienda in Italia prima e poi una in Svizzera o in UK. E poi ne riparliamo.

Tra i vari grafici (ce ne sono tanti e vi consigliamo di farci un giro) abbiamo scelto quello della spesa pubblica visti i tempi di magra che ci vengono richiesti: il 51.8% del PIL va nella spesa pubblica.

La linea nera è la media mondiale, la rossa l’Italia e più bassi sono i valori più alta la spesa pubblica dei paesi. Questo dato è importante perché ci dice una cosa che per molti sembra invisibile: più aumenta la spesa pubblica più aumentano le spartizioni della torta tra le varie fazioni in un circolo vizioso che conosciamo bene nella nostra oclocratica Repubblica delle Banane.

“In un’oclocrazia ogni cittadino chiede privilegi allo Stato, e ottiene benefici a spese di tutti i suoi concittadini. Ma dato che tutti fanno la stessa cosa, i costi sono maggiori dei benefici. Un’oclocrazia può essere però politicamente stabile perché nessuno ha incentivo a perdere il proprio privilegio, dato che rinunciarvi non riduce il costo dei privilegi altrui.”

Dice Pietro Monsurrò su Libertiamo.it e non possiamo che condividere le sue parole. Vi lasciamo con un grafico che riporta la pressione fiscale degli ultimi anni tratto da Ilsole24ore. Il compito per casa scoprire qual è la connessione tra maggiore pressione fiscale e maggiore spesa fiscale.

Tags: , , , , , , , , , ,

1 Comment » One Response to 92esimi per libertà economiche. Dopo le Samoa…

  1. alberto on marzo 20, 2012 at 21:42

    ma che cè da commentare la colpa è di noi italiani pecoroni che ci facciamo mettere i piedi in testa da sta specie di politici ricottari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.