La rivolta di Atlante di Ayn Rand – Recensione

gennaio 18, 2012 13 Comments
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Prefazione

Atlas shrugged (d’ora in poi AS) è un romanzo poco conosciuto da noi in Italia ma estremamente importante nella storia della letteratura e politica americane e mondiali. Non solo è uno dei libri che ha influito di più nella vita di chi lo ha letto ma è anche uno dei più lunghi romanzi nella storia della letteratura per numero di parole, caratteri e pagine, più lungo de I miserabili di Hugo e di Guerra e pace di Tolstoj. L’edizione Signet che ho io in lingua inglese è di 1088 pagine, scritta con un font minuscolo ed è il classico libro che rimane tra le tue mani per mesi.

Durante la recessione di alcuni anni fa AS fu uno dei libri più venduti al mondo e divenne 33esimo nella chart di Amazon. Non male per un libro ostico, lunghissimo e scritto negli anni 50. Questo straordinario successo quindi non è relegato solo alla stretta cerchia dei libertari ma attraversa tutte le classi sociali, i continenti e tutti i decenni fin da quando fu pubblicato nel 1957.

Come dicevo all’inizio del post in Italia AS è poco conosciuto ed è stato tradotto solo recentemente dalla Corbaccio, diviso in 3 volumi da circa 400 pagine l’uno (Il tema, L’uomo che apparteneva alla terra e L’Atlantide tutti disponibili su Amazon.it). Al momento questa che state leggendo è l’unica recensione in italiano di AS di Ayn Rand su internet (almeno secondo una veloce ricerca su Google). Ovviamente non sono l’unico italiano ad aver letto questo romanzo, ma sicuramente siamo in pochi ad averlo letto e ancor meno a parlarne. Questa recensione vorrebbe anche invogliare chi mi legge a considerare l’idea di intraprendere la lettura di questo classico della letteratura mondiale. Considerare l’idea, avete capito bene. Sono profondamente convinto che ogni libro abbia il suo pubblico e i suoi tempi. AS non è per tutti i palati sia per la lunghezza, complessità dei temi e trama e deve essere letto solo dopo aver avuto una approfondita comprensione di base del libertarismo. Senza una comprensione del processo mentale libertario si rischia il rigetto completo, in certi casi perfino l’odio nei confronti del romanzo e dell’autrice. Cosa ha determinato questo gap in Italia? Pregiudizio, soprattutto, nei confronti della cultura libertaria: il libertarismo è quasi sconosciuto nel Bel Paese e viene spesso confuso col liberalismo. Non solo, ma AS è un libro rivoluzionario, uno di quelli che i governi dovrebbero vietare. In un’Italia monopolizzata dal pensiero fascista prima, democristiano e comunista poi e ora berlusconiano un libro del genere non ha pubblico.

Trama, tematiche e stile

In un futuro non tanto lontano il mondo (e soprattutto gli USA dove è ambientata la nostra storia) è testimone della più grande crisi economica e sociale della sua storia. L’economia collassa, la disoccupazione raggiunge livelli allarmanti, le rivolte sono all’ordine del giorno, navi pirata assaltano e distruggono qualsiasi nave che solchi gli oceani e i governi decidono di contrastare tutto questo aumentando ulteriormente il controllo sullo stato e sui cittadini; rendendo di fatto l’intero globo una dittatura socialista. Allo stesso tempo le più grandi menti del tempo stanno scomparendo volatilizzate nel nulla. La protagonista del romanzo, Dagny Taggart, è una giovane imprenditrice erede di una compagnia di ferrovie transcontinentali, la quale si trova a dover combattere ogni giorno per poter tenere in piedi la compagnia nonostante il mondo stia collassando su se stesso. Dagny è una imprenditrice che lavora duro e che si “sporca le mani” insieme ai suoi lavoratori che la amano e la rispettano. La storia di Dagny è quella di una battaglia contro le inutili ed oppressive leggi socialiste del suo paese e soprattutto contro suo fratello, James, co-erede della compagnia, il quale è amico dei più potenti a Washington e insieme a loro decide di prendere il controllo totale sul paese per il “nobile” obiettivo dell’uguaglianza socialista.

Durante il romanzo una domanda viene ripetuta con insistenza da tutti i protagonisti: Who is John Galt? (da cui il titolo di questo blog). Solo nella terza parte del libro, cioè alla fine, si scopre chi è veramente John Galt: un ingegnere figlio di un meccanico dell’Ohio che lavora in una fabbrica di automobili, la Twentieth Century Motor Company, che si ribellerà al regime socialista organizzando il primo sciopero intellettuale della storia.

L’Atlante a cui fa riferimento il titolo del romanzo era un titano della mitologia greco-romana che sosteneva il globo terracqueo. AS si basa proprio su quest’analogia tra Galt e il mitico Atlante. Cosa succede quando i “prime movers” (come nell’aristotelico Primo Motore) decidono di non lavorare più? Cosa succede quando gli atlanti che sorreggono la società decidono di lasciar cadere il globo dalle loro spalle?

Il romanzo gira intorno alla ribellione di pochi illuminati atlanti, i quali abbandonano il mondo al suo destino mostrando a tutti chi veramente manda avanti la macchina della società umana. Pochi lavorano e tanti sfruttano. E’ destino che pochi creino e la maggioranza distrugga: questo il senso del romanzo.

AS è un inno all’individuo, alla sua intelligenza e creatività. Celebra l’egoismo etico come virtù essenziale per lo sviluppo di una società più libera. Razionalità, onestà, produttività, orgoglio sono le parole d’ordine nel romanzo. Allo stesso tempo AS è un macigno contro il sacrificio dell’individuo, contro tutte le teorie politiche totalitarie che chiedono il sacrificio dei pochi per i molti come fascismi, comunismi, socialismi e integralismi religiosi.

Tra i vari temi affrontati, oltre a quelli economici, politici e morali, ci sono anche il sesso e la condizione femminile. AS è sicuramente un romanzo unico anche da questo punto di vista perché introduce un’eroina molto diversa dallo stereotipo degli anni ’50. Una donna indipendente, fautrice del proprio destino, che spesso comanda sugli uomini, che vive l’amore ma soprattutto la sessualità in modo adulto e senza il fardello della mentalità dell’epoca. Dagny Taggart fa sesso per il proprio piacere e senza preoccuparsi delle conseguenze o del chiacchiericcio della società. Dagny sicuramente rispecchia la scrittrice, una donna tutta d’un pezzo, indipendente, battagliera e moderna.

AS come romanzo fantascientifico

Chiedete ad un appassionato di fantascienza se conosce AS e la sua autrice Ayn Rand e sicuramente otterrete una risposta negativa.

Dal punto di vista delle tematiche e dell’ambientazione AS è essenzialmente un romanzo di fantascienza distopica dalle atmosfere dieselpunk. La fantascienza distopica è quella corrente fantascientifica che racconta di una società futuristica degradata nella quale uno o più governi repressivi hanno preso il potere e reprimono le libertà dei cittadini. Di questo genere fanno parte 1984 di Orwell (Grande Fratello anyone?), Brave new world di Huxley, Farenheit 451 di Bradbury, We di Zamyatin e appunto AS della Rand.  Nel cinema Brazil, Equilibrium, V per Vendetta e in un certo senso anche Matrix. Come è possibile che AS non compaia quasi mai nella lista dei romanzi di fantascienza più famosi è un mistero. Il libro di fantascienza forse più venduto al mondo. E gli appassionati di fantascienza si lamentano che il loro genere è poco conosciuto e letto! Pregiudizio? Tanto. Ma soprattutto la miopia di editori, media e accademici ha contribuito in modo decisivo ad ignorare quest’opera in Italia. Eppure, uno dei videogiochi fantascientifici più venduti della storia, Bioshock, si ispira proprio a AS e all’ideologia randiana.

Dicevo che le atmosfere e l’estetica di AS sono dieselpunk. Cosa è il dieselpunk? Il atlas shruggeddieselpunk è una recente costola dello steampunk che utilizza l’estetica e le tecnologia che va dagli anni 20 agli anni 50 catapultata nel futuro. La società di AS è dominata dall’acciaio e dai motori a combustione. I treni sono i mezzi più veloci e più utilizzati per potersi muovere nel continente americano. L’aviazione esiste e si parla spesso di jet, ma sono i treni a farla da padrone. La TV non viene menzionata ma la radio è usatissima. Uno strano mix tra anni 20 e anni 50 appunto.

Tra le tecnologie fantascientifiche degne di nota esiste il cosiddetto Rearden Metal, la lega d’acciaio più forte e malleabile della storia dell’umanità, il Progetto X, un’arma sonica segreta in mano al governo, l’avveniristico motore di John Galt, e la descrizione della città segreta di John Galt, piena di strumenti e meccanismi futuristici.

AS come romanzo politico-religioso

AS è il manifesto di un credo politico libertario inventato proprio dalla Rand: l’oggettivismo. L’oggettivismo è una teoria politica che celebra l’individuo e che fra le altre cose pone come obiettivo la propria felicita’ completata slegata dal resto della società o come dice la stessa Rand:

“My philosophy, in essence, is the concept of man as a heroic being, with his own happiness as the moral purpose of his life, with productive achievement as his noblest activity, and reason as his only absolute.”[1]

L’oggettivismo è una teoria filosofica complessa che parla di etica, metafisica (o sua assenza), logica, politica e arte. Tuttora esistono “seguaci” del movimento che lavorano per la diffusione delle idee della Rand. Vedi l’ “Ayn Rand institute”. Dall’oggettivismo deriva anche che il prodotto della creatività e del lavoro di ogni uomo appartiene a quell’uomo e non può essergli estorto con la forza. Così come sfruttare il lavoro di un uomo porta allo schiavismo, così prendergli la sua proprietà frutto del suo lavoro porta al furto della maggioranza nei confronti del singolo. L’individuo può, se vuole, lavorare per qualcuno o donare parte del frutto del suo lavoro ma questo riguarda appunto il libero scambio tra uomini liberi. Ma attenzione, l’oggettivismo non è una teoria anarco-capitalista. Gli oggettivisti sono minarchici, ovvero vogliono lo stato ai minimi termini che si occupi di giustizia e protezione.

AS è un romanzo prometeico, un guanto di sfida nei confronti del mondo. C’è un eroe, John Galt, che è a conoscenza dei segreti del mondo e che tenta di ribellarsi al totalitarismo dei governi. La figura mitica di Galt attraversa l’intero romanzo fino al suo famosissimo discorso finale in cui dà precise istruzioni al mondo su come combattere il totalitarismo e tornare ad essere liberi. Prometeo-Galt porta il fuoco-libertà all’uomo per farlo uscire dal suo stato di schiavitù permanente. Gli déi-governo cercano in tutti i modi di eliminarlo perché non vogliono che il fuoco-libertà venga portato agli uomini.

AS è anche un romanzo religioso. C’é un eroe giusto, dai valori fondanti, che conosce la strada luminosa per uscire dalle tenebre. Prometeo, Gilgamesh, Messia, Lucifero, Paul Atreides, scegliete voi. John Galt è una figura indubbiamente dall’aura religiosa.

Un uomo retto, senza compromessi, dalla logica perfetta e fredda. Un faro da seguire.

AS è un libro religioso anche per la sua simbologia, per la dicotomia tra bene e male assoluti, tra personaggi stereotipati e bidimensionali. Esiste il bene assoluto da una parte di cui solo i pochi illuminati protagonisti sono portatori e un male assoluto che corrompe la maggior parte delle persone dall’altra. Non esiste alcuna scala di grigi: o si è santi o si è malvagi-meschini-ignoranti. La salvezza esiste solo in Galt.

Attenzione però: AS è un libro profondamente religioso ma allo stesso tempo profondamente ateo. Ayn Rand era famosa per il suo ateismo militante e l’intera sua opera letteraria e filosofica è pervasa dall’ateismo. Non c’è traccia di alcun dio trascendente nell’universo randiano. O meglio, l’unico dio per Rand è l’Uomo, la cui razionalità e creatività rappresentano gli attributi divini per eccellenza. L’Uomo è dio di se stesso e la sua intelligenza dovrebbe essere adorata per ogni piccolo miracolo tecnologico che inventa. In poche parole AS è un manifesto transumanista ante-litteram. Ed infatti non sono poche le convergenze tra Oggettivismo ed Estropismo transumanista.

Giudizio finale

Come ho accennato all’inizio nella Prefazione AS non è un romanzo per tutti. Ai più può far storcere il naso per temi, lunghezza e prolissità. Ma sono sicuro che nelle mani giuste può essere un romanzo rivoluzionario. Un pugno nello stomaco che può cambiare la vita o influenzarla per sempre. Nel mio caso credo che molte delle scelte che ho fatto recentemente nella mia vita siano state influenzate profondamente dalla lettura di AS. E in definitiva la decisione di aprire questo blog è nata mentre leggevo AS.

Ma, e qui vengono i ma, AS è anche un libro che dal punto di vista letterario e stilistico ha poco da dire e non inventa nulla di nuovo. AS poi ha obiettivi politico-religiosi ben precisi rivolti a pochi. Da questo punto di vista possiamo parlare di AS come romanzo elitario che parla ad un pubblico ristretto. In questo è il pregio ma anche la ragione della sua non eccellenza come opera letteraria. Se Rand pensava di poter creare un’opera che parlasse al cuore di tutti ha sbagliato: troppo lungo, troppo complesso, troppo stereotipato. Ma la Rand aveva veramente intenzione di parlare a tutti? AS parla di elite certo, ma non aristocratiche. Parla di elite di geni illuminati, siano essi artisti, scienziati o imprenditori che hanno obiettivi e valori alti e sovraumani. Sono loro il suo pubblico, sono loro i “ricevitori” del messaggio. Ayn Rand vi sta dicendo: voi avete il potere di sorreggere il mondo ma anche quello di ridurlo in macerie [2]. E’ arrivato il momento di scrollarvi di dosso l’onere che vi è stato dato e incominciare la vostra rivoluzione individuale. Individuale perché il libertarismo è un pensiero che non ha come obiettivo la rivoluzione della società ma di voi stessi.

[1] “La mia filosofia, essenzialmente, è  il concetto dell’uomo come un essere eroico, con la sua felicità come obiettivo morale nella sua vita, con il raggiungimento produttivo come la sua più nobile attività, e la ragione come suo unico assoluto.”

Da Atlas Shrugged.

[2] Vedi, per rimanere in ambito fantascientifico il Dune di Frank Herbert: ”Chi controlla la spezia, controlla l’Universo. […] Chi può distruggere la spezia, la controlla.”

Recensione originariamente pubblicata su Who is John Galt?

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13 Comments » 13 Responses to La rivolta di Atlante di Ayn Rand – Recensione

  1. Atroce on gennaio 18, 2012 at 10:32

    Io ricordo una recensioncina breve-breve del Boaro (http://elboaro.blogspot.com/2008/01/cosa-leggo.html).
    Anche per me è stato un libro fondamentale, forse il più importante che abbia mai letto. Più che altro perché mi ha fatto sentire un po’ meno solo in certe mie convinzioni e mi ha aiutato a farle emergere e inserirle in un quadro filosofico chiaro. Mi ha entusiasmato e commosso moltissimo, ma devo ammettere che da un punto di vista prettamente letterario si tratta di un romanzo che è spesso ripetitivo è un po’ troppo “buoni VS. cattivi”, capisco che per chi non condivide il messaggio possa apparire un mattone.

  2. Atroce on gennaio 18, 2012 at 10:43

    Io consiglio di partire dalla Fonte Meravigliosa (che a me è anche piaciuto di più) e poi, se piace, passare ad AS. L’accoppiata non credo “deve essere letto solo dopo aver avuto una approfondita comprensione di base del libertarismo”, dipende molto dal fatto se riesci ad immedesimarti in qualche personaggio: io ne ho avuto prova con mia morosa: le ho regalato la Fonte Meravigliosa, le è piaciuto tantissimo e ha preteso di leggere subito AS che l’ha entusiasmata più di quanto abbia fatto con me.

  3. fabristol on gennaio 18, 2012 at 19:45

    PEr Atroce

    La Fonte Meravigliosa è il mio prossimo libro sulla lista ma ho già visto il film che all’epoca ebbe un successo clamoroso.
    Anche per me AS ha cambiato la vita, o meglio come dici tu, mi ha aiutato a mettere a posto tutti i pensieri che mi frullavano per la testa e a dargli un ordine. E forse non sarei qui a scrivere su libertariaNation senza aver letto quel libro. Però mi è sembrato giusto avvertire i lettori della recensione che il libro può diventare un mattone nelle mani e con l’umore sbagliati.

  4. […] annunciare in pompa magna che la seconda parte dell’adattamento cinematografico del romanzo La rivolta di Atlante uscirà nelle sale ad Ottobre del […]

  5. […] annunciare in pompa magna che la seconda parte dell’adattamento cinematografico del romanzo La rivolta di Atlante uscirà nelle sale ad Ottobre del […]

  6. Cristiano on settembre 8, 2012 at 05:18

    Io ne ho un’edizione italiana anni ’60 in due volumi… L’ho letto diverse volte tranne il monologo… Consigliatissimo.

  7. Una buona notizia (a metà) | libertariaNation on novembre 15, 2012 at 06:48

    […] e vincere alle elezioni io invece proporrei di fare come fece il vichingo Ragnar Danneskjöld ne La Rivolta di Atlante: restituire i soldi rubati dallo stato ai loro legittimi proprietari, i cittadini. Non una […]

  8. Alessandro on dicembre 5, 2012 at 22:54

    Ho iniziato a leggere “La rivolta di Atlantide” non sapendo che e’ il terzo volume della trilogia.
    Ha senso finire qs volume o e’ meglio interrompere la lettura e partire dal primo volume?

  9. Fabristol on dicembre 5, 2012 at 23:07

    No! potrebbe rovinarti il finale. E’ un romanzo intero, non è una trilogia. Sono solo i traduttori italiani che si sono inventati questa trilogia in tre volumi. L’hanno fatto a pezzi. E’ estremamente importante che legga dall’inizio se no non ha senso.
    Comunque in italiano il primo volume non è LA rivolta di atlante (Questo è il titolo della trilogia) ma Il tema. Il secondo è L’uomo che apparteneva alla terra; il terzo è L’atlantide.

  10. Vincenzo on gennaio 11, 2014 at 18:24

    Anche a me ha cambiato la vita la lettura di Atlas Stranger così come della Fonte meravigliosa. Consiglierei anche “La virtù dell’egoismo” sempre della Ayn Rand per conoscere meglio la filosofia dell’Oggettivismo

  11. César on febbraio 19, 2015 at 20:29

    Hi, sorry, I dont really speak italian, but I am indeed searching for the italian translation of Atlas Shrugged (it´s a gift) I found these two in amazon.it: L’uomo che apparteneva alla terra e L’Atlantide but I dont understand if there is a difference between them or if they are indeed the same book.

    Can you please give me some orientation on it?

    I thank in advance!

  12. Fabristol on febbraio 19, 2015 at 20:46
  13. Alessandro on febbraio 19, 2015 at 20:54

    Dear Cesar,
    Italian edition is published in 3 books.
    this is the order.
    1) Il Tema
    2) L’uomo che apparteneva alla terra
    3) Atlantide

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