Beppe Grillo, la RAI e la tassa sull’ombra

febbraio 23, 2012 1 Comment
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Mentre cercavo informazioni per scrivere questo articolo sul canone della RAI mi sono imbattuto in uno degli ultimi post del blog di Beppe Grillo: La Rai e la tassa sull’ombra.

Incomincia con una frase encomiabile: “Le tasse dovrebbero essere pagate a fronte di un servizio.”. Perfetto, i libertari applaudono. Certo non riusciremo mai a liberarci dello Stato ma almeno fateci pagare le tasse per i servizi che utilizziamo e non per quelli che non utilizziamo. Lo diciamo da sempre: non siamo contro il pagamento delle tasse di per sé, siamo contro il pagamento delle tasse per un servizio che non abbiamo richiesto.

Grillo o il ghostwriter pagato da lui ci propone addirittura qualcosa di più estremo: “Non usi l’autostrada? Paghi comunque un pedaggio forfettario di 500 euro annuali. Tuo figlio non frequenta l’Università? Sborsi lo stesso le tasse scolastiche. Non sei un pescatore e nella tua Regione ci sono dei fiumi? Ti viene richiesto un contributo per la licenza di pesca. E’ la via al pareggio di bilancio. Le insegne del tuo negozio fanno ombra sul marciapiede nelle giornate soleggiate? Paghi la tassa sull’ombra anche per quando piove. E piove sempre, governo ladro!”

Sbaglio o qui ci sta proprio dicendo che i cittadini non dovrebbero pagare per i servizi che non utilizzano in prima persona ma che il resto della comunità utilizza? Praticamente Grillo contesta l’esistenza stessa dello Stato senza accorgersene. Come potrebbe infatti lo Stato esistere senza coloro che pagano per i servizi degli altri?

Un Grillo anti-tasse e libertario? Mmm direi proprio di no. D’altronde chi li pagherebbe i servizi dello stato che sono alla base delle sue liste civiche Movimento 5 Stelle come:

  • Acqua pubblica
  • Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
  • Espansione del verde urbano
  • Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine
  • Piano di mobilità per i disabili
  • Connessione web gratuita per i residenti nel Comune
  • Creazione di punti pubblici di telelavoro
  • Rifiuti zero
  • Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali

Il populismo di Grillo non stupisce, e neppure la completa disconnessione dalla realtà a cui ci ha abituati. Il giorno prima propone servizi pubblici “gratis” per tutti, il giorno dopo attacca Equitalia e giustifica gli attentati bombaroli. Un giorno scrive che non tutti dovrebbero pagare per l’istruzione pubblica se non hanno figli all’università e magari fra qualche giorno sosterrà che l’istruzione pubblica è un diritto per tutti.

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1 Comment » One Response to Beppe Grillo, la RAI e la tassa sull’ombra

  1. casino online on febbraio 24, 2012 at 12:15

    mi sa che grillo è un pò confuso, ormai è un casinista

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