Fare sesso coi soldi dello Stato?

marzo 7, 2012 6 Comments
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In USA alla vigilia del Super Tuesday infuria la polemica sul caso Fluke. In breve per chi non ha seguito quello che è successo Oltreoceano: l’attivista femminista e studentessa della Georgetown university di Washington Sandra Fluke parla della situazione femminile davanti al Senato degli USA. In particolare dice che le donne americane allo stato attuale non possono avere accesso ai contraccettivi gratis tramite l’assicurazione medica. Un vero e proprio assist ad Obama che nei mesi scorsi ha dovuto combattere contro gli ultraconservatori evangelici e cattolici per poter inserire anche i contraccettivi tra le coperture obbligatorie delle compagnie assicurative. In alcuni casi una studentessa dovrebbe pagare fino a $ 3000 in tre anni per i proprio contraccettivi e che per molte studentesse a basso reddito significa che dovranno avere rapporti sessuali senza contraccettivi.

L’audizione pubblica arriva alle orecchie di Rush Limbaugh, un famoso radiopresentatore conservatore americano che definisce in diretta radio la Fluke una slut, una puttanella. Continua dicendo che la femminazista (femminazist) Fluke pretende di essere pagata dallo stato per avere sesso, così tanto che “it’s amazing she can still walk”, è incredibile che riesca ancora a camminare. Insomma ci va giù pesante per un paio di giorni anche se poi dopo tutte le polemiche e un annuncio di querela da parte della Fluke chiede scusa. Tutto questo ovviamente non ha fatto altro che aumentare la tensione tra democratici e repubblicani e facendo entrare in campo perfino Obama che ha chiamato la Fluke per solidarietà.

La povera Fluke pensava di portare avanti la sua battaglia femminista in buona fede ma non ha fatto altro che sollevare un polverone che a mio parere non può che fare bene per la dialettica americana. Al di là delle considerazioni rozze, volgari e fuorvianti infatti le contestazioni di di Limbaugh sono pertinenti: tra i diritti garantiti dalla copertura pubblica o privata (fa poca differenza visto che Obama vuole obbligare le assicurazioni a seguire le sue regole) esiste anche quella al sesso? E’ un vero peccato che la discussione si sia spostata sulla caciara Fluke-Limbaugh e non sul tema stesso. Davvero possiamo pagare il sesso alle donne del paese tramite le nostre tasse? E non si parla di contraccettivi come il profilattico che potrebbero avere la scusante delle malattie trasmesse sessualmente. Parliamo della pillola che nella maggior parte dei casi (a parte quando viene usato per regolare ciclo, concentrazioni ormonali, amenorrea, endometriosi ecc.) ha un solo scopo: evitare gravidanze indesiderate e lasciare le donne libere di fare sesso senza preoccupazioni. E’ giusto che la signora Fluke vada a letto a spese del contribuente?

Io dico di no ovviamente: lasciando da parte le considerazioni sulla copertura pubblica della sanità in generale se proprio dobbiamo avere la sanità pubblica (o obbligare le assicurazioni a offrire certi servizi) sono assolutamente contrario ad includere gli anticoncezionali (a meno che come negli esempi sopra non abbiano altre motivazioni mediche). Il sesso è una scelta dell’individuo, non è assolutamente necessario utilizzare la pillola per farlo e soprattutto non deve essere incluso tra le attività coperte dalla sanità pubblica perché… non è una malattia!

Dal mio punto di vista libertarian (né conservative né liberal quindi) vorrei porgere due domande agli attori di questo tragicomico siparietto utile solo per polarizzare i voti.

Il fatto è che il signor Limbaugh per quanto avesse ragione da vendere sul piano logico (gli altri cittadini non devono pagare per la vita sessuale della Fluke) ci deve ancora spiegare perché lo Stato non può dare soldi pubblici alla signorina Fluke per fare sesso ma può darlo ai suoi militari per uccidere altre persone dall’altra parte del mondo, per finanziare Abu Grahib o la pena capitale (tutte cose che per Limbaugh il governo dovrebbe fare). Tutte cose che a molte persone non piacciono tanto o forse più di quanto a lui non piaccia pagare la signorina Fluke.

Invece per la signorina Fluke e per tutte le femministe del 21esimo secolo, tutte diritti ma niente responsabilità, avrei ben altro da dire: come si può da una parte chiedere allo Stato giustamente di non entrare nell’utero delle donne e poi chiedere sempre allo Stato di finanziare la propria vita sessuale?

Insomma per tutti e due (ma anche per altri come abbiamo visto ieri): non si può pretendere che lo Stato sia allo stesso tempo un distributore automatico di diritti e denaro per le cose che ci piacciono e un timido osservatore disinteressato per quelle che non ci piacciono.

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6 Comments » 6 Responses to Fare sesso coi soldi dello Stato?

  1. myself on marzo 7, 2012 at 23:38

    Io un mondo libertario tutte le assicurazioni includerebbero nel loro pacchetto il costo dei contraccettivi, semplicemente perchè è la richiesta del cliente medio.

    Comunque a mio parere la battaglia della Fluke è giusta poichè essa è obbligata a pagare la tasse quindi perlomeno chiede che essere vengano spese in qualcosa di utile. Se invece si trattasse di una richiesta di contraccettivi gratis allora non sarebbe giusta.

  2. fabristol on marzo 7, 2012 at 23:57

    “Io un mondo libertario tutte le assicurazioni includerebbero nel loro pacchetto il costo dei contraccettivi, semplicemente perchè è la richiesta del cliente medio.”

    Mmm non credo che un’assicurazione sanitaria voglia coprire qualcosa del genere. La gravidanza non è considerata una malattia….
    Anzi probabilmente le assicurazioni premierebbero chi non usa contraccettivi orali perché in genere sono donne meno esposte alle malattie trasmesse sessualmente e invece potrebbe coprire le spese sui profilattici, quelli sì, perché proteggono dalle malattie sessualmente trasmesse.

    “Comunque a mio parere la battaglia della Fluke è giusta poichè essa è obbligata a pagare la tasse quindi perlomeno chiede che essere vengano spese in qualcosa di utile. Se invece si trattasse di una richiesta di contraccettivi gratis allora non sarebbe giusta.”

    Non capisco queste tue frasi: la Fluke sta chiedendo contraccettivi gratis.

  3. astrolabio on marzo 8, 2012 at 10:03

    le assicurazioni servono per coprirsi dagli impresvisti, non c’è molto di imprevisto in un atto sessuale protetto, è come fare un’assicurazione per la propria casa contro furti e incendi ma che copra anche rifare il pavimento. visto che una volta che paghi l’assicurazione il pavimento ce l’hai gratis, vuol dire che tutti con questa assicurazione si faranno il pavimento, e che quindi l’intero costo del pavimento si rifletterà nel prezzo dell’assicurazione rendendo quindi inutile questa clausola.

  4. myself on marzo 8, 2012 at 10:32

    @fabristol

    “Non capisco queste tue frasi: la Fluke sta chiedendo contraccettivi gratis.”

    Può essere che io sia male informato ma penso che con la riforma sanitaria di Obama adesso negli Stati Uniti sei obbligato a pagare delle tasse per la sanità, in tal caso mi pare giusto che perlomeno esse siano usate per qualcosa di utile a chi le paga.

  5. Cachorro Quente on marzo 8, 2012 at 17:38

    Il sesso non è un capriccio. Non è neanche una scelta: l’attività sessuale, all’interno di una coppia (sposata o di fatto) o nell’ambito di relazioni più labili fa parte della normale vita di un individuo. Si può, semmai, scegliere di NON fare sesso, per motivi religiosi o qualsivoglia.

    La gravidanza non è una malattia (in senso stretto; perchè tra le evenienze fisiologiche di una vita umana è sicuramente la più pericolosa), ma per le donne riuscire a gestire la propria fertilità permette di partecipare alla pari con gli uomini nel mercato del lavoro e nella vita pubblica. E’ vero che la pillola non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse, ma è un metodo contraccettivo molto più efficace dei profilattici, e inoltre non richiede la collaborazione volontaria del partner maschile.

    Ora, non conosco bene la questione nè ho avuto mai modo di studiare accuratamente la riforma sanitaria USA e la regolamentazione delle assicurazioni, per cui non dirò che la Fluke ha ragione per forza; quello che dico è che il ruolo della contraccezione a livello sociale e anche sanitario va al di là di una mera scelta individuale.

  6. fabristol on marzo 9, 2012 at 00:22

    “quello che dico è che il ruolo della contraccezione a livello sociale e anche sanitario va al di là di una mera scelta individuale.”

    Va bene allora voglio anche che a tutti i maschi vengano regalati preservativi, e inoltre voglio che alle donne vengano date almeno tre sedute dalla parrucchiera all’anno perchè si sa, la seduzione parte dalle piccole cose e senza seduzione non ci possono essere accoppiamenti e quindi famiglia ecc.
    Sono commenti assurdi ma si arriva anche a questo quando i capricci vengono chiamati diritti.

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