Un John Carter libertario

marzo 12, 2012 8 Comments
By

Mi siedo al cinema aspettandomi un film di fantascienza basato su The Princess of Mars, un romanzo di uno degli autori più acclamati dell’era dei pulp magazine, Edgar Rice Burroughs, e ne esco fuori ritrovandomi nella mente una valanga di citazioni e pensieri correlati al libertarismo. OK questo capita abbastanza spesso di recente ma lasciatemi spiegare ciò che ho visto io nel nuovo film della Disney-Pixar. Ciò che ho visto io non è stato solo un godibilissimo blockbuster di fantascienza basato su un romanzo di Burroughs. Quello che ho visto io, tra le righe, è un film che racconta dell’infinita guerra tra l’individuo e la collettività, tra un eroe libertario e i governi autoritari che fanno di tutto per costringerlo a fare ciò che non vuol fare.

Di seguito alcuni spoiler, attenzione.

John Carter è un ex-capitano di cavalleria della Confederazione, ci troviamo nel mezzo della Guerra Civile Americana alla fine del 1800. Ex perché ha disertato, o come dice uno dei protagonisti nordisti “went native”, si è inselvatichito come gli indiani. Fin dall’inizio è chiaro che John Carter aborre la guerra, la leva obbligatoria e vuole vivere in pace tra le colline dell’Arizona alla ricerca della miniera d’oro dei suoi sogni. E’ un ribelle di primo d’ordine ma non basta questo a renderlo libertario. Ci vuole qualcosa in più e la prima occasione ci arriva quando il generale nordista prospetta all’incarcerato confederato John di servire il suo paese, gli USA, dopo la guerra. John dice che ha già pagato quello che doveva e che non ha alcuna intenzione di servire il paese.

Da qui in poi, dal viaggio fino a Marte fino alle infinite vicissitudini della guerra civile marziana John prende sempre decisioni individualiste rifiutandosi di combattere o di parteggiare per una causa. Alla fine tutte le volte in cui ha combattuto o iniziato un atto di violenza è sempre accaduto perché qualcuno a cui teneva era in pericolo di vita, mai per una causa collettivista. Mai per la guerra di un clan o di una città ma per la donna che ama. Mai per dovere nei confronti della collettività ma per salvare gli individui che altrimenti sarebbero morti.

John Carter è pronto a sacrificarsi per la sua vita e per le persone che gli sono più vicine ma non accetta di prestare la sua spada ai governi di Marte. Non solo ma di fronte al sacrificio cerimoniale di un alieno (sacrificio necessario per l’onore della famiglia e del clan) si impunta e cerca di convincere la vittima sacrificale a rinunciare al suicidio che sta per compiere per la comunità.

E, non basta, perché quelli contro cui John combatte sono i Thern degli esseri immortali che governano i mondi. Esatto, avete capito bene: “You may think we destroy the worlds, it’s not true, we manage them.”

Potresti pensare che distruggiamo i mondi, non è vero, li amministriamo. Li amministriamo. A questo punto del film una lampadina si accende nella mia mente e mi dico: tutto torna! John Carter è un eroe libertario che combatte contro le decisioni della collettività che vogliono che lui sacrifichi la propria vita per il bene comune. Ma lui sceglie e quando non può lo fa solo per salvare chi ama.

Potrei sbagliarmi e tutto quello che ho scritto forse non era nelle intenzioni di Burroughs o di chi ha adattato il romanzo in film ma questo è quello che ho visto e in parte, forse, è supportato dal fatto che Burroughs scrisse un altro romanzo simil-libertario The Moon maid.

So poco di Burroughs ma se avete qualche notizia in più sulle sue idee politiche o se avete pensato le stesse cose quando avete visto il film fatemi sapere.

I libri di Burroughs possono essere trovati qui o in in lingua originale qui.

Se vi piacciono i nostri articoli e quello che facciamo iscrivetevi ai nostri feed.

Tags: , , , , , , ,

8 Comments » 8 Responses to Un John Carter libertario

  1. myself on marzo 12, 2012 at 09:56

    Non sapevo di questo film, magari andrò a vederlo, non necessariamente per l’eventuale morale libertaria.

    Ad ogni modo potrebbe essere interessante fare un post su libertarianation elencando alcuni film che meglio esprimono gli ideali libertari e magari anche i film che invece sono completamente all’opposto.

    Ad esempio un film uscito di recente la cui morale ritengo improntata ad un assurdo altruismo incondizionato è “In Time”.

  2. […] Contunua a leggere… […]

    [WORDPRESS HASHCASH] The comment’s server IP (217.114.212.23) doesn’t match the comment’s URL host IP (217.114.212.22) and so is spam.

  3. Roberto on marzo 12, 2012 at 18:43

    Ho letto Sotto le lune di marte(il film narra solo del primo libro?) parecchie volte ma mai ci avevo trovato i riferimenti che hai trovato tu. Forse non ero ancora pronto a coglierli.
    ps. Spoiler di racconti di 100 anni fa credo siano consentiti.

  4. fabristol on marzo 12, 2012 at 19:31

    Per Myself

    “Ad ogni modo potrebbe essere interessante fare un post su libertarianation elencando alcuni film che meglio esprimono gli ideali libertari e magari anche i film che invece sono completamente all’opposto.”

    E’ una bellissima idea! Purtroppo non ho molta cultura cinematografica, qualcuno volontario a darci un elenco?? 🙂

    Per Roberto

    Forse The princess of Mars, poiché narra dell’arrivo di John nel nuovo mondo propone questi temi più marcatamente. O forse è solo il regista o magari sono solo io… 🙂

  5. John Carter – Recensione | Fabristol on marzo 13, 2012 at 07:19

    […] non vuole sacrificarsi o sacrificare altri per la causa dei governi (nello specifico potete leggere quello che ho scritto qui), un cattivo che non è cattivo ma semplicemente è guidato da forze sovraumane, una donna pronta a […]

    [WORDPRESS HASHCASH] The comment’s server IP (74.200.247.198) doesn’t match the comment’s URL host IP (72.233.69.6) and so is spam.

  6. Charly on marzo 14, 2012 at 23:44

    Ma il film com’è? Vale il prezzo del biglietto?

  7. fabristol on marzo 15, 2012 at 00:01

    Per Charly

    sì, è un film piacevole con una buona trama non scontata e degli effetti speciali stragbilianti (e lo dice uno che mette la CGI in secondo piano nei giudizi dei film; d’altronde parliamo della Pixar).
    Per una recensione più dettagliata puoi leggere qui:
    http://fabristol.wordpress.com/2012/03/13/john-carter-recensione/

  8. Charly on marzo 15, 2012 at 20:49

    Ok, thanks.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.