Nasce un nuovo stato socialista: il Principato di Filettino

marzo 14, 2012 3 Comments
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Non poteva passare inosservata da un punto di vista libertario la nascita del Principato di Filettino, il comune della Ciociaria che per protesta contro il taglio dei comuni al di sotto dei mille abitanti ha deciso unilateralmente di richiedere l’indipendenza dallo Stato Italiano. Tutto molto promettente dal punto di vista libertario: un comune che decide di secedere dallo stato centralista italiano non può che essere visto come una cosa positiva ma… siamo sicuri che quello che sta per nascere vorrebbe nascere non sia soltanto una versione più piccola dello stato italiano in tutto e per tutto? Dal dirigismo alla spesa pubblica, dal familismo alla tassazione?

Vediamo cosa è successo qualche giorno fa quando è stato istituito il primo consiglio dei ministri del Principato di Filettino. Dodici ministri e trenta deputati sono stati eletti dall’ex sindaco e ora primo ministro Carlo Taormina. Dal ministro degli Esteri a quello dello Sviluppo Economico, quasi un abitante su 13 di Filettino si ritrova al “comando” dello stato. Per non parlare poi delle decine di dipendenti pubblici che lavorano e dipendono dal neonato Stato.

I ministri riceveranno dal Principato, ma coi soldi della Repubblica Italiana, dodici anelli d’oro prodotti ovviamente da un orefice locale che è guarda caso uno dei trenta deputati.

In questa italietta in miniatura non poteva non mancare la lunga mano del Vaticano con il Ministro della Salute prof Augusto Mosca, Consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari del Vaticano (non chiedetemi cosa sia questa cosa).

Tra le prime cose da fare dice Taormina, ci sarà la regolamentazione dello sfruttamento delle riserve idriche del paese e la costruzione di una pista sciistica con la richiesta di un canone annuo (dai privati) per lo sviluppo del paese.

E Taormina ha la faccia tosta di dire che il Principato di Filettino è una espressione “[di una] civica ribellione allo stato di cose della politica  […] e del governo della cosa pubblica, incessantemente fatto di vessazioni dei diritti e di ingerenza dello Stato nella vita privata dei cittadini.”

Uno che ha appena istituito un governo senza consultare la cittadinanza, nominato 12 ministri, regalato 12 anelli d’oro e che ha intenzione di vessare la cittadinanza con altre tasse e con altro dirigismo. E tutto questo con i soldi rubati dallo Stato italiano a tutti i cittadini italiani ma che il Principato di Filettino ha deciso di utilizzare per i propri scopi facendo finta di essere indipendente.

E’ proprio vero che sono tutti indipendentisti con i soldi degli altri.

 

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3 Comments » 3 Responses to Nasce un nuovo stato socialista: il Principato di Filettino

  1. CARLO BUTTI on marzo 14, 2012 at 14:15

    Il secessionismo, se non è il primo passo verso l’attuazione della rothbardiana “nation by consent”, in cui è il singolo individuo, e solo lui, a scegliere di quale comunità farsi membro, mantenendo peraltro la facoltà di uscirne quando e come vuole,rischia di risolversi in tanti “Filettini”: staterelli piccoli piccoli, che replicano, in miniatura, tutte le vessazioni degli Stati di cui prima sono stati parte.E’ una prospettiva che tutti gli autentici libertari dovrebbero fuggire come la peste, anche perché Stato più piccolo significa controllo più grande.Grande fratello piccolino piccolino!

  2. fabristol on marzo 15, 2012 at 00:03

    Per Carlo

    giustissimo! Anche se stato più piccolo significa meno risorse per poterti controllare…

  3. CARLO BUTTI on marzo 16, 2012 at 15:15

    Dante Alighieri, nel canto XXV del Purgatorio, a proposito del momento in cui il concepito diventa persona aveva le idee molto più chiare di Santa Romana Chiesa oggi e dei bigottoni che ci governano. Rileggiamo:

    …sì tosto come al feto
    l’articular del cerebro è perfetto,
    lo motor primo a lui si volge lieto
    sovra tant’arte di natura e spira
    spirito novo di virtù repleto,
    che ciò che trova attivo quivi tira
    la sua sustanzia, e fassi un’alma sola,
    che vive e sente e sé in sé rigira.

    Capito? Per dirla nei termini della scienza d’oggi, l’embrione diventa persona solo dopo la formazione del sistema nervoso centrale, quando cioè acquista in potenza la capacità intellettiva(sé in sé rigira). L’illustre genetista Edoardo Boncinelli, in un bell’articolo di qualche anno fa, ebbe a dire che qui l’altissimo poeta è d’una modernità incredibile.A differenza -dico io- dei teologi di regime e dei baciapile loro seguaci.

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