The worst get on top

aprile 6, 2012 8 Comments
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Ovvero il potere corruttivo dello stato: rubo questa frase del titolo da questo bel post di Riecho Economia e libertà in cui si delineano le caratteristiche antropologiche del politico medio, ovvero di quell’essere umano che presenta le caratteristiche sociopatiche tipiche dei rappresentanti di governo.

Tra le 7 caratteristiche che accomunano i politici ai sociopatici vi sono:

1. totale mancanza di coscienza o qualsiasi capacità di avvertire rimorso quando fa del male agli altri. Sebbene pretende di dire e fare l’opposto;

2. porre i suoi propri desideri e voleri su una scala completamente differente degli altri. Il suo volere è incommensurabile. Egli pensa veramente che il fine giustifica i mezzi. Sebbene pretende di dire e di fare l’opposto;

[…] 4. non accettare mai la responsabilità se qualcosa va male, perfino se è il responsabile praticamente di tutto ciò che va male. Non ascolterai mai delle scuse sincere da parte sua;

5. avere un concetto parziale del diritto di proprietà. Quello che è suo è suo, e ciò che è tuo è suo. Perciò difendono l´inflazione e la tassazione come una cosa giusta;

[…] 7. navigare tra le notizie tragiche, ama trafficare tra i rumors di notizie distruttive e falsifica l’informazione per danneggiare gli altri;

E ha ragione quando dice che non bisogna illudersi di poter raggiungere la libertà attraverso la democrazia, un sistema che aumenta in maniera esponenziale la quantità e il potere di sociopatici sulle sedie del comando. Come ha brillantemente scritto Hoppe sul suo Democrazia, il dio che ha fallito,

What is true, just, and beautiful is not determined by popular vote. The masses everywhere are ignorant, short-sighted, motivated by envy, and easy to fool. Democratic politicians must appeal to these masses in order to be elected. Whoever is the best demagogue will win. Almost by necessity, then, democracy will lead to the perversion of truth, justice and beauty.(1)

Hayek nel bellissimo La via della Schiavitù (in inglese Road to serfdom) invece delineava tre motivi per il quale la democrazia produce il peggio del peggio o con le sue parole the worst get to the top (2):

“we have to descend to the regions of lower moral and intellectual standards where the more primitive instincts prevail,”, dobbiamo discendere nelle regioni della più bassa morale e di standard intellettuali dove gli istinti più primitivi prevalgono, dice Hayek, dove “the lowest common denominator which unites the largest number of people”, il minor comun denominatore che unisce il più grande numero di persone.

Poi bisogna “gain the support of the docile and gullible,” ottenere il supporto dei docili e creduloni che accettano l’ideologia senza fiatare.

Infine i governanti non hanno quasi mai programmi propositivi ma sempre contro qualcuno, qualche gruppo politico o etnico o addirittura classe sociale lavorando sugli istinti più bassi delle umane emozioni come l’invidia per i più ricchi.

Populismo, creduleria, odio verso gli altri.

Quindi tutto quello che è successo in questi giorni con la Lega Nord è assolutamente normale. Non ci deve essere nessuno shock, nessuno scandalo perché the worst get on top e fa parte dell’ordine naturale delle cose in una democrazia. Anzi ci dovremmo meravigliare del contrario. D’altra parte stiamo dando i nostri soldi ad una terza persone che non conosciamo per pagare un servizio che potremmo pagare direttamente. Dareste mai i soldi per pagare l’idraulico ad uno sconosciuto trovato per strada fidandovi del fatto che poi lui li darà all’idraulico? Ovviamente no, ma è esattamente quello che fate ogni giorno con lo stato. Pagate gli idraulici utilizzando delle persone sconosciute.

1) Ciò che è vero, giusto e bello non è determinato dal voto popolare. Le masse in qualsiasi posto sono ignoranti, miopi, motivate dall’invidia e facili da fregare. I politici democratici devono attrarre queste masse per poter essere eletti. Chiunque sia il miglior demagogo vince, Quasi per necessità quindi la democrazia porterà alla perversione della verità, giustizia e bellezza.

2) il peggio (o i peggiori) vanno in alto.

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8 Comments » 8 Responses to The worst get on top

  1. Cachorro Quente on aprile 7, 2012 at 10:46

    “The masses everywhere are ignorant, short-sighted, motivated by envy, and easy to fool.”

    Qui però c’è una contraddizione. Se si crede alla mano invisibile dei mercati (e non vedo come si possa non crederci quando si propone un modello libertario di società), è conseguente credere anche che, guardando i grandi numeri, le scelte elettorali abbiano delle motivazioni razionali.
    Difatti la contestazione dei modelli economici classici che utilizzano per convenzione consumatori o investitori razionali è tipica del pensiero antagonista/socialista.

  2. Cachorro Quente on aprile 7, 2012 at 10:52

    PS anche tra i top manager delle imprese private c’è un eccesso statistico di persone con caratteristiche del disturbo antisociale di personalità, questa è una cosa nota (così come ci sono più ciclotimici del normale tra gli artisti, e più persone con tratti autistici tra fisici, informatici e matematici). E’ verosimile che ai vertici di qualsiasi società, anche una in cui le organizzazioni che gestiscono la giustizia o la sanità siano totalmente private, ci siano dei sociopatici, e non è necessariamente una cosa negativa. Il problema è la possibilità che questi hanno di danneggiare il prossimo.

  3. astrolabio on aprile 7, 2012 at 20:34

    “Se si crede alla mano invisibile dei mercati (e non vedo come si possa non crederci quando si propone un modello libertario di società), è conseguente credere anche che, guardando i grandi numeri, le scelte elettorali abbiano delle motivazioni razionali.”

    la mano invisibile richiede veramente poc intelligenza, primo perchè le decisioni sono talmente decentralizzate che chi prende e decisioni in genere è quello che ha le informazioni migliori, anche se è tonto (rispondere alla domanda, “cosa compro per cena2 non richiede una laurea in economia) in secondo perchè per quanto riguarda la produzione è sottoposta ad un processo di selezione darwiniano che elimina i prodotti inutili.
    i geni sono stupidi, ma con un processo a mano invisibile hanno creato macchine interessanti.

    per quanto riguarda il processo elettorale gli attori sono razionali, infatti si tratta di ignoranza razionale, nessuno si prende due lauree in economia e diritto per votare, perchè comunque sa che il suo voto sarà quasi ininfluente, la cosa strana sono i milioni di elettori, visto che il voto è ininfluente, il tuo andare a votare è un mero atto di tipo magico-scaramantico, se fossimo dei vulcaniani ci arebbe un’affluenza alle urne di tre o 4 migliaia di persone tutte estremamente preparate. Una volta ho pensato “facciamo pagare 50 euro il voto” così da eliminare gran parte dell’elettorato ignorante, ma rimarrebbero quelli che fanno i sitemoni al superenalotto, quindi sarebbe da abbinare anche una lotteria, per cui il cittadino o paga e vota oppure partecipa a una megalotteria da un fantastiliardo gratuitamente. così dovremmo avere una selezione migliroe di parlamentari 🙂

  4. Cachorro Quente on aprile 8, 2012 at 14:21

    “chi prende e decisioni in genere è quello che ha le informazioni migliori, anche se è tonto (rispondere alla domanda, “cosa compro per cena2 non richiede una laurea in economia)”

    Aspetta un attimo: nell’ipotesi libertaria gli individui scelgono anche l’assicurazione sanitaria, la corte di giustizia privata, le società di security. La teoria della mano invisibile del mercato si basa sull’assunto che molte persone ignoranti fanno, statisticamente, scelte razionali.
    Questo vale anche per la democrazia rappresentativa: tanti votano a cazzo, ma se un rappresentante popolare comincia a fare troppi danni o a colpire minoranze abbastanza cospicue, sarà punito a livello elettorale.

  5. astrolabio on aprile 8, 2012 at 16:26

    “La teoria della mano invisibile del mercato si basa sull’assunto che molte persone ignoranti fanno, statisticamente, scelte razionali.”

    no

  6. Cachorro Quente on aprile 8, 2012 at 22:49

    “The theory of the Invisible Hand states that if each consumer is allowed to choose freely what to buy and each producer is allowed to choose freely what to sell and how to produce it, the market will settle on a product distribution and prices that are beneficial to all the individual members of a community, and hence to the community as a whole.”

    Questo è un passo di wikipedia che effettivamente non dice la stessa cosa che dico io. Il modo in cui l’ho formulata dipende dagli esperimenti di psicologia che sono stati utilizzati per spiegare in maniera scientifica il beneficio del laissez-faire, esperimenti di questo tipo qua: chiedi a mille persone (profane) domande del tipo quanto pesa un bue (esperimento storico), o quanti fagioli ci sono in un barattolo, o robe del genere. La media delle risposte date è straordinariamente accurata. Questo è, IMHO, il motivo per cui il fine tuning operato dal mercato è spesso più efficiente che non una regolamentazione di tipo dirigista.
    Ma per lo stesso motivo, accusare la democrazia perchè le masse sono ignoranti e non lungimiranti (lasciamo perdere il “motivated by envy” perchè sembra di leggere i dibattiti politici descritti da Erodoto) mi pare scorretto. La democrazia non è un sistema perfetto ma è comunque un sistema che offre più tutele (inserendo una competizione tra rappresentanti) che non modelli dirigisti, contrariamente a quello che pensa Hoppe sui regnanti.
    Ovvio, una gestione pianificata che ragiona in termini di dieci o vent’anni e non ha il timore delle elezioni può avere i suoi vantaggi. Se non sei un tibetano o un uzbeko ricoperto di rifiuti radioattivi o un siberiano deportato in Transnistria.

  7. fabristol on aprile 9, 2012 at 19:25

    “Ma per lo stesso motivo, accusare la democrazia perchè le masse sono ignoranti e non lungimiranti (lasciamo perdere il “motivated by envy” perchè sembra di leggere i dibattiti politici descritti da Erodoto) mi pare scorretto. La democrazia non è un sistema perfetto ma è comunque un sistema che offre più tutele (inserendo una competizione tra rappresentanti) che non modelli dirigisti, contrariamente a quello che pensa Hoppe sui regnanti.”

    Tutti i modelli dirigisti più brutali degli ultimi cento anni derivano proprio dalla democrazia. Invece la monarchia è raro che diventi tirannia perché il monarca ha tutto l’interesse affinchè la sua proprietà, il suo regno, sopravviva alla sua morte, per i suoi figli.
    La democrazia per sua stessa natura dà tutele più ai gruppi di potere che ai singoli. Le tutele odierne non derviano dall’avvento della democrazia ma dall’evoluzione della società. Infatti erano già presenti nelle monarchie costituzionali.

  8. astrolabio on aprile 12, 2012 at 07:58

    “chiedi a mille persone (profane) domande del tipo quanto pesa un bue (esperimento storico), o quanti fagioli ci sono in un barattolo, o robe del genere. La media delle risposte date è straordinariamente accurata.”

    è un meccanismo simile a quello della formazione dei prezzi, tuttavia non vedo come possa essere generalizzato alla democrazia, la democrazia la vedo più come andare a vedere quante persone hanno indovinato esattamente il numero di fagiuoli e vedere se sono la maggioranza; inoltre sono due esperimenti che per quanto interessino profani riguardano compiti piuttosto semplici per un primate, supponiamo di chiedere qa mille persone profane quanti atomi di idrogeno conteneva il serbatoio dell’apollo 11 poi ricostruiamo l’apollo undici e lo riempiamo con quella quantità di idrogeno, poi lo spediamo sulla luna (ammesso che si stacchi dal suolo) tu faresti parte dell’equipaggio?

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