Confondere governo e società, l’errore dei socialisti

aprile 18, 2012 13 Comments
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Qui a LibertariaNation ci piace Frederic Bastiat, non c’è dubbio. La ragione? Scrive in modo semplice, diretto e non c’è bisogno di essere un economista per capire ciò che dice. Il suo modo di scrivere poi, con quegli esempi assurdi dall’ironia così sagace ti aiutano a leggere il mondo sotto un’altra ottica e lo rendono appetibile ad un pubblico ampio. E’ incredibile che questo autore sia rimasto quasi sconosciuto per cento anni per poi essere riscoperto dai libertarian anglosassoni che lo hanno adottato come uno di loro, anzi come il nonno precursore della Scuola Austriaca. Forse non dovremmo chiamarci “austriaci” ma “francesi”?

Tra l’altro Bastiat è più vicino all’Italia di quanto possiate pensare: infatti visse gli ultimi anni della sua vita tra Pisa e Roma ed è sepolto a Roma nella Chiesa di San Luigi dei francesi. Nelle prossime settimane dedicheremo più spazio a questo grande autore.

Di seguito un pezzo da incorniciare tratto da La Legge del 1848.

“Il socialismo, come le vecchie idee da cui ha avuto origine, confonde la distinzione tra governo e società. Come risultato, ogni volta che noi obiettiamo a una cosa fatta dal governo, i socialisti concludono che noi obiettiamo alla cosa del tutto. Noi siamo contro l’istruzione pubblica. Allora i socialisti dicono che noi siamo contro qualsiasi tipo di istruzione. siamo contro la religione di stato. Allora i socialisti dicono che non vogliamo la religione del tutto. Siamo contro l’uguaglianza imposta dallo stato. Allora loro dicono che siamo contro l’uguaglianza. E così via. E’ come se i socialisti ci accusassero di non volere che le persone mangino perché non vogliamo che lo stato cresca il grano.”

 

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13 Comments » 13 Responses to Confondere governo e società, l’errore dei socialisti

  1. Ivo Silvestro on aprile 18, 2012 at 11:01

    Attuale a metà dell’Ottocento – quando, oltretutto, lo Stato moderno era relativamente recente –; forse meno attuale adesso, come critica.
    Anche se la differenza tra comunità e società, tutto sommato affine a quello che mi sembra qui si dica, non è per nulla pacifica in molti ambienti…

  2. astrolabio on aprile 18, 2012 at 12:30

    io ci ho messo un sacco per trovare la tomba in quella chiesa (ce ne sono centinaia) per chi vuole fare una preghierina al nostro santo protettore 🙂 è sul pavimento all’inizio della navata di sinistra, più avanti sulla stessa navata ci sono quadri di caravaggio, per qualche strano motivo la gente si sofferma più su quelli che sulla tomba di bastiat, mah, turisti, valli a capire.

  3. Ivo Silvestro on aprile 18, 2012 at 13:05

    Scusate, non resisto:

    per chi vuole fare una preghierina al nostro santo protettore

    vedete che il libertarianesimo è una religione? 😉

  4. CARLO BUTTI on aprile 18, 2012 at 13:23

    Macché religione! Il pensiero libertario non ha proprio nulla da dire sulla religione come fede! Semmai quialcuno di noi-io fra questi- potrà sostenere che alla radice della libertà dei moderni c’è la dottrina di Cristo, soprattutto secondo l’interpretazione paolina, che la sottrae all’ambito dell’ebraismo e le conferisce un valore ecumenico.Ci sono libertari credenti, libertari agnostici e libertari atei. Se qualcuno vuol pregare sulla tomba di Bastiat, mi unisco a lui, pur sapendo che il gregge cattolico, orientato verso altri punti cardinali, difficilmente mi seguirà.

  5. Alberto on aprile 18, 2012 at 22:30

    Beh adesso che lo so il giorno che andrò di nuovo a Roma un piccolo pellegrinaggio alla tomba di Bastiat ci starà tutto 🙂
    @ Ivo Silvestro: come ha insegnato Foscolo non serve per forza essere religiosi per soffermarsi sulla tomba di una persona amata o profondamente rispettata ;-)tra l’altro potrebbe essere un’idea simpatica per un futuro post: un elenco di “luoghi di culto” libertari sparpagliati anche solo in Europa (tombe, sedi di avvenimenti importanti..)

  6. fabristol on aprile 19, 2012 at 07:10

    Per Alberto

    questa è un’idea fantastica! Magari possiamo fare le foto delle varie lapidi e raccoglierle in un e-book. E concordo sul fatto che la visita ad una lapide di un personaggio rispettato non ha alcun significato religioso in senso stretto. Per esempio mi è capitato più volte di andare da Darwin e mi piacerebbe trovare la lapide di Lovecraft a Providence un giorno…

  7. Alberto on aprile 19, 2012 at 19:29

    Allora se dovessi passare davanti alla tomba di un liberale/libertario (qui in Piemonte magari Cavour o Einaudi) manderò delle foto 😉

  8. fabristol on aprile 19, 2012 at 19:59

    Credo che anche Bruno Leoni sia sepolto a Torino ma non ho trovato notizie a riguardo sul web. Qualcuno ne sa qualcosa?

    Von Mises è a New York: http://www.nndb.com/people/550/000031457/

    e credo anche Rothbard. Ayn Rand è a New York lo stesso. Lysander Spooner è a Boston invece. Proudhon è a Montparnasse a Parigi, Adam Smith a Edinburgo.

  9. astrolabio on aprile 19, 2012 at 22:50

    la foto ce l’ho, purtroppo la chiesa era buia e la foto fatta col cellulare

  10. Luca on aprile 20, 2012 at 08:21

    @Alberto par carità, star gnanca a dir el nome de Cavour che me se risa i cavei in testa! 😀 lu e le so goere de invaxión! ca ghe fuse vegnù el cagoto cronico!

  11. Alberto on aprile 21, 2012 at 10:00

    @Luca Non sono riuscito a capire tutta la frase ma mi è chiaro che non sia un encomio per il nostro Cavour 😀

    Nella banca dati dei cimiteri di Torino Bruno Leoni non compare… non saprei dire dove sia sepolto..

  12. riccardo on agosto 5, 2012 at 09:44

    credo che bastiat sia uno dei piu’ grandi pensatori e filosofi liberali di tutti i tempi,e spero che questo blog possa approfondire il pensiero e la figura di questo grande autore,che in italia e’ praticamente sconosciuto e che invece meriterebbe una seria e approfondita riscoperta culturale,e a cui tutti i liberali e libertari di ieri e di oggi sono debitori nei suoi confronti.

  13. bingo bingo on luglio 13, 2014 at 16:15

    Questa è la solita strawn man fallacy, le idee dei socialisti sono ben altre. Invece a me pare che i socialisti siano accusati un po’ di tutto.
    Ad esempio se uno è socialista, ed è contrario alla dittatura, gli dicono “eh ma vedi che in Cina c’è il socialismo e anche la dittatura? Come fai ad appoggiare tutto ciò?”.
    Oramai siccome le multinazionali sono totalmente avverse al socialismo, hanno messo in giro false idee a cui le persone della società di oggi, che sono totalmente lobotomizzate e prive di senso critico, abboccano come pesci all’ amo.

    Insomma, la disonestà intellettuale arriva a tal punto da dire che se uno vuole un’ equa distribuzione delle risorse, allora vuole anche la dittatura. E i capitalisti miliardari ringraziano.

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