Casa, da sogno a incubo

aprile 19, 2012 1 Comment
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Gli italiani da sempre hanno fondato il loro benessere patrimoniale sulle case di proprietà, molto più che sui conti bancari o sulle azioni in borsa. Spesso molte famiglie italiane si sono indebitate in passato pur di possedere una casa. “Il mattone è un investimento.” diceva il vecchio adagio popolare “Perché i soldi in banca non fanno interessi e se li mangia lo stato con le tasse.”. Ho usato l’imperfetto non per un caso ovviamente: infatti era un investimento fino a qualche mese fa, ora non più. Tant’è che prima di comprarsi una casa ora ci si penserà più di due volte perché non è detto che convenga investire i risparmi sul mattone. Allo stesso tempo in banca i soldi non sono più sicuri, anzi non lo sono mai stati visto che qualsiasi governo ci può mettere le mani. Di fatto la proprietà privata nelle democrazie moderne è tutelata solo dal furto degli altri cittadini ma è alla mercé dei governi, completamente di proprietà pubblica. I governi possono in qualsiasi momento prelevare i soldi dai vostri conti, prendervi la casa o la vostra terra con gli espropri, oppure “prendervi” la casa simbolicamente tassandovela fino a farvi pentire di averla posseduta. Come direbbe Hans-Hermann Hoppe la democrazia moderna non è altro che un comunismo soft, un comunismo accettabile dall’opionione pubblica e senza parate militari e retorica sovietica.

Ma almeno la casa era diventato l’unico rifugio, anche se tassato, contro l’invadenza dello stato (forse più che altro simbolico). Monti però è riuscito nell’impresa di distruggere quel piccolo sogno di ogni italiano e di renderci quasi circondati da un continuo stato di polizia fiscale.

Che altri tipi di investimento ci rimangono che lo stato non ha ancora tassato o prelevato? I gioielli forse e l’arte. Ma siamo sicuri che questi non siano i prossimi obiettivi del governo Monti? Il piano è già quello di monitorare gli acquisti e il tenore di vita degli italiani. Ricordiamoci che non si possono spendere più di 1000 euro in contanti e tutto deve essere tracciabile. Cosa succederà quando gli italiani si fionderanno ad investire su altre cose, come appunto i gioielli, metalli preziosi o rari o l’arte? La risposta è più semplice di quanto possiate immaginare: tasse.

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1 Comment » One Response to Casa, da sogno a incubo

  1. myself on aprile 19, 2012 at 10:38

    Anche lasciando stare l’invadenza delle tasse io penso che una casa è un investimento solo se la puoi comprare subito.

    Sento molte coppie sposate da poco che chiedono prestiti in banca per comprarsi la casa dei loro sogni, dicendo che è un grande investimento perchè poi la casa rimarrà loro. Secondo me molte stanno prendendo una cantonata enorme, perchè si porteranno dietro per quasi tutta la vita un debito da pagare alla banca, con gli interessi. Inoltre saranno obbligati a rimanere a vivere in quella casa anche se le loro necessità magari cambieranno, ad esempio per la nascita di uno o più figli, e dovranno rifiutare offerte di lavoro appetibili ma in località più lontane.

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