I paladini del lavoro assumono in nero- speciale Primo Maggio

maggio 1, 2012 No Comments
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Paralizzare il mondo del lavoro e conseguentemente la società italiana facendo opera di lobby sui governi per 70 anni per proteggere una piccola minoranza di lavoratori; inscenare i soliti scioperi che bloccano trasporti, commerci e la vita di tutti per proteggere sempre quella piccola minoranza e le casse dei propri sindacati; organizzare il concerto del Primo Maggio utilizzando milioni di euro di tutti i contribuenti per far ascoltare la musica a migliaia di studenti che non hanno mai lavorato in vita loro; fare questo, con spese enormi da parte di tutti, mentre decine di imprenditori si impiccano – le loro famiglie oggi non stanno festeggiando il Primo Maggio.

A tutto questo ci eravamo abituati ma le ultime notizie lasciano veramente allibiti. Nei controlli effettuai nei giorni scorsi per il Concerto del Primo Maggio a Roma otto persone sono state denunciate e 43mila euro di multa sono state sanzionati in materia di sicurezza sul lavoro.

Inoltre a Viareggio la ditta che era stata chiamata per allestire il palco per il concerto per il Primo Maggio di Samuele Bersani aveva assunto un lavoratore in nero e ora l’imprenditore dovrà pagare 3000 euro di multa e la sua attività sarà sospesa temporaneamente.

Gli organizzatori del concerto si sono difesi dicendo che “in un cantiere tanto grosso le irregolarità sono fisiologiche”. Sarebbe bello poter usare la stessa scusa la prossima volta quando il sindacato denuncerà una ditta per irregolarità e sicurezza sul lavoro. Il fatto è che, è vero queste cose sono fisiologiche soprattutto in Italia, ma è inaccettabile pontificare da quel palco contro i cattivi imprenditori quando non si controlla a casa propria. E’ inaccettabile farsi i paladini del lavoro regolare e tassato quando a casa propria non lo si fa.

E tutto questo nell’anno più nero per l’economia italiana con il triste primato di impreditori suicidi. Uomini e donne che hanno cercato di creare ricchezza, futuro, prosperità e lavoro per se stessi, le proprie famiglie e i propri lavoratori ma che sono stati uccisi dalla complicità dei governi e dei sindacati. Sindacati che oggi festeggiano coi soldi nostri, coi soldi della crisi pagata da tutti ma in parte creata dall’ingessatura del mercato del lavoro tanto osannata come “diritto” dagli stessi sindacati.

Quest’anno il concerto avrebbero dovuto dedicarlo alle famiglie degli imprenditori suicidi, imprenditori che se avessero avuto l’appoggio della soceità e dello Stato invece di essere additati come il male a quest’ora sarebbero ancora tra noi a dare lavoro a giovani ragazzi.

Buon Primo Maggio da un lavoratore che oggi ha lavorato come tutti gli altri giorni. Sorprendentemente nel Regno Unito il Giorno del Lavoro (Labour Day) si lavora.

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