“My two cents” dal governo per i terremotati: storie di ordinaria follia

maggio 30, 2012 2 Comments
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Qualsiasi cretino sa aumentare le tasse ed ecco i cretini in azione. Niente tagli ad amministrazione pubblica, stipendi dei politici, rimborsi elettorali, parate militari o visite papali per la ricostruzione in Emilia. La cosa più semplice è aumentare la benzina con una bella accisa di 2 centesimi sul suo costo finale. Per poi aspettare l’esercito di altri cretini che se la prendono con i petrolieri per un litro di benzina il cui prezzo ha più del 50% di tasse statali. Benvenuti nell’Italia dei 2 centesimi per terremoto. E considerando che l’Italia è una delle zone a più alta probabilità sismica al mondo in futuro ci aspettano aumenti di 2 centesimi ad libitum.

Le accise sulle benzina infatti ce le portiamo fin dalla Guerra in Abissinia del ventennio fascista. Le accise fanno parte di quell’apparato di misure gestito da cretini della pubblica amministrazione, o nel peggiore dei casi di veri e propri maestri della perfidia. E’ un sistema per fare cassa il più presto possibile ma nessuno ci assicura che quei soldi andranno poi per il progetto indicato. Non solo, ma come la storia ci insegna le accise per un terremoto rimarranno per sempre nella lista delle tasse sulla benzina anche quando la zona terremotata è stata ricostruita o la guerra finita. Lo Stato quindi è un gran farabutto non solo perché mente e lucra sui terremotati ma soprattutto perché a rimetterci per primi a causa di queste decisioni folli sono gli stessi terremotati.

Aumenti infatti che ricadranno sulle zone terremotate, sui mezzi della protezione civile e su tutto il ciclo produttivo di cibo, beni di prima necessità, strumenti pronto soccorso e medicine ecc. Complimenti Colonnello Monti.

E il partito di Monti è ancora il primo nei sondaggi. Gli italiani adorano i criminali.

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2 Comments » 2 Responses to “My two cents” dal governo per i terremotati: storie di ordinaria follia

  1. Ivo Silvestro on maggio 30, 2012 at 14:33

    Cretino? Da quel che dici, a me sembra un genio: niente tagli, più entrate per sempre allo stato e la gente che se la prende con i petrolieri. Il crimine perfetto.

  2. Dike on maggio 30, 2012 at 16:04

    No tu non capisci, le tasse sono belle da pagare!!

    Bisognerebbe mettere 2 o 3 euro di accise sulla benzina (la domanda infatti non subisce un calo per effetto del prezzo) e recuperare quei 100-200 miliardi di euro da immettere nel bilancio dello stato.
    Poi lo stato con enorme cognizione e parsimonia distribuirà questa ricchezza facendoci stare tutti benissimo.
    Un futuro radioso ci attende, noi non stiamo ignorando le leggi più basilari dell’economia, le stiamo semplicemente riadattando a quello che ci serve.

    Già. Anche perchè altrimenti saremmo un un Titanic che invece di galleggiare si caricherebbe ancora del ghiaccio a bordo, pretendendo di galleggiare.

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