Come funziona l’imposta sulla casa in UK: Council Tax e IMU a confronto

giugno 12, 2012 13 Comments
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E’ sempre utile poter dare uno sguardo alle politiche degli altri paesi per rendersi conto in maniera equilibrata della situazione politica e legislativa del proprio paese, come per esempio l’Italia.

Nel Regno Unito esiste un sistema di tassazione per gli immobili, la Council Tax, che dipende dalle amministrazioni locali e che si basa sulla rendita catastale dell’immobile e su altri fattori come la presenza di servizi pubblici essenziali, come ospedali, scuole, stazioni di polizia o pompieri, parchi ecc.

Allo sguardo non attento può sembrare molto simile all’IMU italiano ma le differenza sono enormi. L’IMU infatti è una tassa semi-comunale perché nonostante sia definita come tassa comunale è lo Stato centrale a devolvere la somma che spetta al comune. Infatti, l’IMU viene ripartita tra i due enti, comune e stato, ed è quest’ultimo a fare da padrone. Quindi nonostante sia compito del comune riscuotere la tassa non è detto che l’intera somma vada a finanziare il comune.

Altro punto importante è che la Council Tax britannica non è una tassa per finanziare il comune ma per finanziare alcune opere di interesse pubblico come servizi di sicurezza, sanità, strade, fognature, scuole, cimiteri ecc. Anche il modo di calcolare la rendita catastale è diverso: ambedue i sistemi italiano e britannico si basano sui metri quadri ma quello britannico tiene conto anche della presenza di servizi pubblici nell’area che possono far alzare la fascia di rendita. In poche parole se vicino alla casa c’è una scuola o una stazione di polizia la casa varrà di più ai sensi della rendita. Questo determina una separazione netta tra quartieri: quelli con accesso a scuole, parchi e servizi hanno abitazioni di fasce alte e quindi per ricchi mentre quelli con meno strutture saranno abitati da gente meno ricca. E i quartieri migliori non sono necessariamente nel centro città. Questo determina anche uno spartiacque tra classi di cittadini: per esempio le famiglie tenderanno a scegliere proprietà vicino alle scuole e agli ospedali mentre i single o le coppie senza figli no. Quindi le città britanniche sono divise in fasce di reddito catastale e nella scelta di una proprietà bisognerà considerare anche questo punto. Case con identica metratura possono avere differenze enormi in termini di Council Tax.

La differenza fondamentale quindi tra IMU e Council Tax è che la prima è un’imposta sul possesso degli immobili mentre la seconda è una tassa sui servizi pubblici. La differenza prima che legislativa è ideologica. L’IMU rappresenta un balzello per poter giustificare l’appopriamento di soldi da parte dello stato e non è detto che questi soldi poi andranno a finanziare i servizi pubblici che servono per quell’immobile. Anzi, l’IMU non cambia assolutamente se avete una scuola, una stazione dei pompieri o le fogne vicine. Potete vivere anche in mezzo alla campagna senza alcun servizio pubblico garantito ma pagherete comunque l’IMU in base alla rendita catastale.

Poi altra differenza ideologica possiamo notarla nelle categorie che sono esenti o parzialmente esenti dalla Council Tax britannica:

1) i single hanno uno sconto del 25% (in Italia sono le famiglie con figli ad avere sconti!). Come dire che lo Stato riconosce che il single ha più difficoltà di una famiglia. Un concetto alieno in Italia dove la famiglia è il target numero uno di tutte le politiche statali e locali.

2) studenti full time (questo determina i cosiddetti “student flats” ovvero appartamenti dove vivono solo studenti), minori di anni 18 (in Italia minori che abitano da soli in casa sono quasi inesistenti), disabili o malati con gravi problemi, detenuti (stai già pagando lo stato per le tue colpe, non c’è bisogno che paghi una tassa su una casa in cui non puoi risiedere visto che lo stato ti ha prelevato con la forza e messo in prigione).

3) persone con reddito inferiore alle 18000 sterline e rappresentanti religiosi.

4) proprietà di stati esteri come ambasciate, proprietà delle forze armate ecc.

Come vedete quasi tutte le eccezioni dipendono dalle persone, NON dall’immobile stesso. Significa che le discriminazioni che potrebbero esistere in Italia, vedi un’immobile “per ricchi” ma posseduto da disoccupato o il contrario, in UK sono “calmierate” dal focalizzarsi sulla condizione economica dell’individuo.

Dal nostro punto di vista il sistema britannico ha dei punti molto validi e altri meno validi e non è di sicuro il sistema perfetto, ma è comunque utile poter comparare due sistemi apparentemente simili ma così diversi.

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13 Comments » 13 Responses to Come funziona l’imposta sulla casa in UK: Council Tax e IMU a confronto

  1. Fabristol on giugno 12, 2012 at 09:16

    L’esenzione che mi ha più sorpreso è quella per i detenuti. Tra l’altro se sei in prigione perché non hai pagato la Council Tax invece la paghi tutta intera.

  2. Corrado on giugno 13, 2012 at 14:26

    Se si crede nella Giustizia, un detenuto non è in galera perchè è un bravo ragazzo. è stato prelevato con la forza e detenuto perchè ha leso le libertà altrui, generalmente.

  3. Boston Tea Party on giugno 14, 2012 at 10:54

    Bene, in pratica quanto costa la Council Tax ,
    vorei leggere di qualche esempio reale ,
    puo´ arrivare a costare centinaia o anche migliaia
    di sterline?

  4. Fabristol on giugno 14, 2012 at 21:50

    Per Corrado

    Il punto è che se sei in prigione stai già pagando la Council Tax per la tua cella, quindi è immorale chiederti soldi per quella dove non ci puoi stare.

  5. Corrado on giugno 15, 2012 at 09:33

    beh allora non è giusto far pagare la council per la cella visto che probabilmente la famiglia starà usufruendo di una casa con più servizi.

  6. Fabristol on giugno 16, 2012 at 11:23

    Per Corrado

    no la legge prevede che siano solo coloro che occupano l’immobile a pagare la tassa, non il proprietario. Come ho detto nel post non è una tassa sul POSSESSO dell’immobile ma sull’USO. Per esempio sono gli affittuari a pagarla non il padrone di casa. Se uno va in carcere ed è l’unico occupante della sua casa non paga la Council Tax, se ha una famiglia sarà la famiglia a pagare ovviamente.
    E’ un concetto alieno per noi!

  7. Fabristol on giugno 16, 2012 at 11:26

    Per Boston tea party

    scusa non avevo visto il tuo commento: dipende ma può andare da un minimo di 1000 sterline all’anno fino a migliaia di sterline all’anno. Ma come ho detto dipende tutto dai servizi che hai intorno e dai metri quadri. Considera che è tutto relativo: sembra tanto ma devi considerare che qui gli stipendi vengono tassati solo del 33%.

  8. Corrado on giugno 16, 2012 at 17:45

    avevo capito, Fabry… ma io immaginavo la situazione tipo: una famiglia di cui uno è detenuto.

  9. Fabristol on giugno 16, 2012 at 21:59

    La famiglia pagherà la council tax. O c’è qualcosa che mi sfugge in questa conversazione… :)

  10. Corrado on giugno 17, 2012 at 11:24

    nono… quindi di fatto si paga due volte la Council, no?
    A meno che io non abbia capito nulla e la coucil si paghi su base personale e non su base familiare. :)

  11. Fabristol on giugno 17, 2012 at 13:35

    “quindi di fatto si paga due volte la Council, no?”

    due volte? Solo l’occupante paga la Council Tax. Se invece non ci abita nessuno la council tax passa al proprietario. Ripeto è l’uso che si paga non la proprietà. Tant’è che se il proprietario-occupante muore e la casa rimane vuota puoi chiedere uno sconto di 6 mesi fino a quando non si fa avanti un nuovo proprietario o erede.
    Nel caso del carcerato:
    Possibilità 1: vive solo ed è proprietario della casa. Va in carcere e non paga la Council Tax. Perché la casa è vuota. A meno che non l’affitti mentre è in prigione ma in quel caso sono gli affittuari a pagarla comunque!
    Possibilità 2: vive con compagna/famiglia/genitori ecc. Lui va in prigione, gli altri occupanti pagano.

  12. […] 12 giugno 2012 un interessante articolo uscito su Libertarianation.org spiegava efficacemente che la differenza tra Imu e Council Tax «è che la prima è un’imposta […]

    [WORDPRESS HASHCASH] The comment’s server IP (74.200.244.28) doesn’t match the comment’s URL host IP (72.233.69.6) and so is spam.

  13. IMU o non IMU | libertariaNation on maggio 6, 2013 at 07:01

    […] E’ di questi giorni la rinata e mai sopita polemica sull’IMU su cui si giocano anche le alleanze all’interno del nuovo governo Letta. Sull’IMU ne abbiamo parlato tante volte, ovviamente male, in questa sede. E’ una tassa e come tale è odiosa di per sé per un libertario ma soprattutto è una tassa sulla proprietà. Le tasse per un libertario infatti non sono tutte uguali: 1) esistono quelle sul salario, le più odiose perché vanno a intaccare una buona fetta del proprio lavoro, grazie anche al sostituto d’imposta – che rende il datore di lavoro complice del ladrocinio – un sistema identico alla schiavitù; 2) esistono quelle sulla proprietà equivalenti al pizzo mafioso; 3) esistono quelle sulla compravendita come l’IVA che vanno ad intaccare il libero scambio dei beni e dei servizi; 4) esistono poi quelle per i servizi anche se in regime di monopolio. Ora in questa scala della tassazione – dalla più ingiusta e illiberale a quella meno- l’IMU fa finta di essere una tassa sui servizi (4) ma in realtà dietro ad essa si nasconde una vera e propria tassa sulla proprietà (2). Abbiamo visto infatti la differenza tra una vera tassa sui servizi come la Council Tax britannica e l’ IMU in un precedente post. […]

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