Un rifugio affollato

giugno 14, 2012 No Comments
By

La politica monetaria statale è tutta una serie di mosse e contromosse atte a distorcere il mercato. La banca centrale fa una mossa, dopo un po’ la situazione diventa insostenibile quindi fa una contromossa che successivamente si rivelerà insostenibile anch’essa e via di seguito fino al punto di rottura. Il volere tenace e caparbio da parte dello stato di avere a che fare con la moneta è una delle più grandi sciagure statali che ha conseguenze quotidiani su tutti noi. Lo stato nei secoli ha prima grattato metallo dalle monete mantenendo il valore nominale, poi, quando si è passati dal valore intrinseco al valore politico, ha attuato ogni sorta di porcheria; svalutazione inclusa.

La biblica crisi dell’Euro è una crisi di un sistema insostenibile nel quale stati ad alto indebitamento come Grecia e Italia stanno trascinando verso il baratro anche stati morigerati come la Germania, i cui cittadini sono giustamenti incazzati con i vicini spendaccioni. Gli investitori quindi cercano di dirottare i loro investimenti verso porti più sicuri, i cosiddetti beni rifugio, in attesa (se e quando) che la tempesta passi.

Un bene rifugio storico e collaudato è il Franco svizzero. Rifugio perché moneta di uno stato fuori dalla UE ma attorniato dalla UE, stabile e fiscalmente morigerato. La conseguenza è che da tempo stiamo assistendo a un acquisto di Franchi a fronte dell’indebolimento dell’Euro. Questo ha portato a un forte apprezzamento del Franco. Guardate il grafico qui sotto per capire l’imponenza del Franco forte.

Nel 2009 1€ equivaleva a 1.5CHF mentre oggi a siamo a 1.2CHF. Attenzione però: l’attuale valore di 1.2CHF per 1€ è totalmente artificiale. Infatti nell’agosto dell’anno scorso la caduta libera dell’Euro ha portato al risultato storico della parità: un Euro per un Franco. Un risultato, oltre che economicamente, anche psicologicamente destabilizzante. Da una parte avevamo i consumatori svizzeri ben contenti di andare a fare spese folli in stati vicini con valuta Euro, dall’altra parte invece settori maggioritari dell’economia svizzera che esportano nella zona Euro con i sudori freddi per la mazzata alla competitività a causa del Franco forte. Nel settembre dell’anno scorso quindi la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha annunciato che non avrebbe più tollerato un Euro sotto i 1.2 Franchi e che avrebbe messo in pratica tutto le azioni necessarie per raggiungere lo scopo, tipo acquistare montagne di Euro. Quindi la BNS in pratica ha direttamente influenzato il corso della moneta per venire incontro alle difficoltà dell’economia svizzera. Intervento molto rischioso questo, che sta comportando perdite di miliardi di Franchi e che sembra non bastare all’economia svizzera che chiede come minimo un corso forzoso di 1.4 Franchi.

Il caso del Franco mostra quanto sia complessa e destinata ad avvitarsi su se stessa la politica monetaria statale. Lo stato, in questo caso impersonato dalla BNS autonoma ma statale, decide di venire incontro alle ditte esportatrici e di penalizzare i consumatori; con i rischi del caso. Tuttavia questa misura è sempre più difficile da mantenere. Guardando al continuo disastro dell’Eurozona, sono molti quelli che pensano che il cambio minimo a 1.2CHF abbia vita ancora breve e le conseguenze per l’economia svizzera potrebbero essere gravi. Siamo di fronte quindi a un paradosso: la Svizzera potrebbe essere danneggiata dal proprio successo.

La risposta libertarian più comune a questo ammasso di interferenze statali è quella di de-statalizzare la moneta affidandola al mercato: soggetti privati che battono moneta (legata per esempio all’oro o a un paniere di beni) e che si fanno strada con la loro autorevolezza; la stessa che gli stati non hanno. Tuttavia guardando alla realtà odierna, penso che il caso svizzero sia molto interessante perché dimostra che all’interno del monopolio statale moneta cattiva scaccia (o mette in difficoltà) moneta buona. Le soluzioni pratiche che si potrebbero attuare oggi per salvare il Franco dall’essere troppo attrattivo? Io non lo so. Se voi avete proposte mi premurerò di girarle a Thomas Jordan.

Tags: , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.