Forse era meglio la catastrofe

giugno 20, 2012 1 Comment
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Diciamoci la verità: l’altro giorno quando abbiamo sentito che in Grecia i partiti pro-Euro avevano raggiunto la risicata maggioranza siamo rimasti un po’ delusi. In tutti noi c’è un certo desiderio per l’Apocalisse, per la rivoluzione catartica che possa ripulire il mondo e farlo risorgere dalle ceneri migliore di prima. Fine della sofferenza, fine dell’attesa per la fine del mond… ehm dell’Euro. Tutto crolla, si ricomincia da capo, nonostante questo significhi crollo economia, distruzione di beni pubblici e privati, caos e guerre civili.

Questo pensierino cattivo però non deve fare male alla nostra coscienza perché forse sarebbe stato meglio che la Grecia ci avesse portato giù nell’abisso la scorsa Domenica invece di farci aspettare ancora altri mesi? anni? Chissà.

Come scrive qui Carlo Lottieri, con cui ultimamente sono spesso d’accordo:

[...] Con la vittoria dei conservatori, la Grecia resta attaccata all’Europa, ma di fatto si predispone a interpretare il ruolo di una sorta di colonia interna: un Paese che da un lato è finanziato e assistito, ma dall’altro è commissariato. Quello che accadrà in Grecia, comunque, si riproporrà un po’ ovunque nell’Europa “sbagliata”, che certo – questo è il mio parere – farebbe bene a sbagliare da sola, a proprie spese, e farebbe bene ad apprendere dai propri errori. Per giunta, mantenere in Europa la Grecia (e di conseguenza pure la Spagna, il Portogallo, l’Italia…) spingerà Bruxelles a costruire un potere centrale sempre più forte, tale da sottrarre ogni autonomia di decisione alle classi politiche nazionali. Tutti ormai chiedono di passare agli Stati Uniti d’Europa, senza avvedersi dei rischi connessi a una simile scelta: a un progetto talmente artificioso, nemico della storia (dato che l’Europa ha la sua identità nel pluralismo, e non nell’unità), tendendente a deresponsabilizzare sempre più i diversi attori. Invece che far saltare i vecchi Stati grazie a una moltiplicazione delle giurisdizioni, ci si orienta insomma nella direzione opposta. Non si predispone l’Europa dei cantoni svizzeri e delle libertà locali (che permetterebbero bassa tassazione e bassa regolazione), ma ci si incammina quasi senza avvedersene verso l’Unione delle Repubbliche Socialiste d’Europa.

Abbiamo evitato la catastrofe imminente ma ora stiamo entrando, senza accorgercene in un incubo che durerà molto tempo e da cui sarà difficile uscire. Centralizzazione, pochi attori che decidono ai piani alti il destino di centinaia di milioni di persone, colonialismo, assistenzialismo. Di fatto la fine dell’Europa degli stati e l’inizio di un’ Unione Europea economica e politica.

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1 Comment » One Response to Forse era meglio la catastrofe

  1. [...] Tratto da: http://libertarianation.org [...]

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