Drenare Lago di Como con un mestolo: il sistema Italia visto dal Wsj

giugno 26, 2012 No Comments
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Imagine you’re an ambitious Italian entrepreneur, trying to make a go of a new business. Incomincia così l’articolo “Employment, Italian style” del Wall Street Journal dello scorso Giovedì che parla in modo chiaro e diretto del fallimento totale del sistema Italia e della riforma Monti. A parte qualche accenno sul Corriere.it ci è sembrato che non abbia avuto abbastanza risalto sui media italiani. Abbiamo quindi pensato di tradurlo in italiano. Grazie mille a Leonardo Pavese per l’ottima traduzione.

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ll Primo Ministro italiano Mario Monti ha emanato un nuovo “Decreto Sviluppo” per rianimare la moribonda economia italiana. Questo piano di 185 pagine propone, fra le altre iniziative, prestiti agevolati alle aziende per la ricerca, sgravi fiscali per le aziende che assumono dipendenti con titoli di studio elevati e una riduzione del personale in alcuni ministeri statali selezionati. Mette persino in vendita qualche bene di proprietà dello stato.

Qualcuna di queste cose potrebbe risolvere i problemi economici dell’Italia? Solo nel senso che teoricamente uno potrebbe drenare il Lago di Como con una cannuccia e un mestolo. Permetteteci quindi di illustrarvi perché l’economia italiana ristagna.

Immaginate di essere un ambizioso imprenditore italiano, il quale sta tentando di far decollare una nuova azienda. Già sapete che dovrete farvi carico di almeno i due terzi dei costi di previdenza sociale dei vostri dipendenti. Sapete anche che comincerete ad avere dei problemi quando avrete assunto il vostro sedicesimo dipendente, dato che ciò farà scattare delle misure che rendono impossibile o molto oneroso licenziare un membro del vostro staff.

Ma c’è ben altro. Quando avrete assunto il vostro dipendente numero 11, dovrete presentare alle autorità nazionali un documento di auto-valutazione annuale, che descriva ogni possibile rischio alla salute e alla sicurezza al quale i vostri dipendenti potrebbero essere soggetti. Compresi lo stress relativo al lavoro e lo stress causato dalle differenze di età, di sesso e di razza. Dovrete anche indicare individualmente tutte le misure precauzionali per prevenire i rischi, le procedure per implementarle, i nomi dei dipendenti responsabili della sicurezza, oltre al nome del medico la cui presenza è richiesta per la valutazione.

Ora, diciamo che abbiate deciso di espandervi. Fate attenzione di nuovo: quando avrete assunto il vostro sedicesimo dipendente i sindacati nazionali potranno aprire bottega, e i lavoratori potranno eleggere i loro delegati. Mentre la vostra azienda cresce, proporzionalmente cresce il numero dei rappresentanti dei lavoratori richiesti, ognuno dei quali ha diritto a otto ore di licenza, pagate, al mese, per adempiere ai suoi doveri di consiglio aziendale.

I dirigenti aziendali sono tenuti a consultarsi con i suddetti delegati su tutto, dall’eguaglianza dei sessi all’introduzione di nuove tecnologie.

Assumere il numero 16 significa anche che il vostro ingaggio successivo dovrà essere qualificato disabile. Nel momento in cui la vostra azienda assume il 51੦ dipendente, il 7% dell’organico deve risultare portatore di un qualche handicap, altrimenti  la vostra ditta dovrà pagare una tariffa equivalente.  Durante periodi di vacche magre, alla vostra azienda sarà consentito di richiedere un’esenzione da queste quote, benché, come con tutto il resto in Italia, è sempre una scommessa se ne valga la pena o meno, considerata la quantità di moduli necessari.
Una volta assunto il 101੦ dipendente vi verrà richiesto di presentare, ogni due anni, un rapporto sulle dinamiche fra i sessi nel contesto aziendale. Dovrà comprendere un tabulato degli uomini e delle donne impiegati in ogni comparto produttivo, le loro funzioni e livello aziendale, dettagli delle loro retribuzioni e sussidi e le date e le motivazioni delle loro assunzioni, trasferimenti e promozioni, oltre a una stima dell’effetto sulle entrate.
Il sistema prevede alcune esenzioni, ammesso che la vostra azienda resti piccola, che assumiate i sessi giusti e solo in certe zone. Le società industriali, o nel campo della sicurezza, sono esenti dal contribuire al fondo nazionale di disoccupazione temporanea se hanno 15 dipendenti, o meno; le aziende turistiche e di rivendita al dettaglio non devono cominciare a contribuire finché non hanno assunto il 51੦ dipendente; e le società di commercio sono esenti finché non assumono il 201੦ lavoratore.
Ma ecco un’altra scappatoia dalla quale potreste sgattaiolare: le aziende, al momento, ricevono crediti fiscali fino a 15200 euro all’anno per ogni nuova assunzione su base contrattuale permanente: essendo la quota più sostanziosa destinata a ogni nuovo dipendente che sia anche una donna, che abbia meno di 35 anni e che viva nelle regioni dell’Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna o Sicilia.

È anche possibile che le società con non più di 250 dipendenti stiano ancora godendo di un periodo di vacanza di tre anni dal pagamento delle imposte sui profitti, che è stato concesso nel 2010 alle piccole e medie aziende le quali reinvestano i loro guadagni nella creazione di “reti di innovazione” con altre piccole aziende locali.

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Tutte queste misure di protezione e previdenza, e le burocrazie che vi soprintendono, secondo lo OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sottraggono il 47,6% del salario medio italiano. I due terzi di questa porzione stanno a monte della busta paga, il che significa che molti lavoratori italiani non sanno a quanto ammonti il loro costo lordo per i datori di lavoro.

Ma in quanto datori di lavoro voi ne siete ben consapevoli, la qual cosa potrebbe spiegare la vostra tentazione di restare in piccolo e mantenere quanto possibile della vostra attività sotto banco. Questo mercato grigio e nero ammonta a più di un quarto dell’economia italiana, ed è anche responsabile di una disoccupazione del 10%, al livello più alto in 12 anni, e di un PIL (Prodotto Interno Lordo) quest’anno previsto in contrazione dello 1,3%.

Però, chissà: con un po’ di fortuna potreste scoprire un cavillo, nel nuovo decreto per lo sviluppo del Signor Monti, che vi permetterà di assumere qualche dipendente in più, senza aumentare troppo i costi. Ammesso che, si presume, tutti i nuovi assunti siano disabili sardi con gli occhi azzurri e di età compresa fra i 46 e i 53 anni.

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