Se la Gabanelli ci equipara ai delinquenti

agosto 23, 2012 26 Comments
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Il 15 Aprile scorso andò in onda sulla RAI una puntata di Report dove Milena Gabanelli se la prendeva col denaro contante, reo di essere complice dell’evasione fiscale in Italia. Se tutti fossimo obbligati ad usare le carte di credito – diceva infatti la Gabanelli- tutti i nostri passaggi di denaro verrebbero controllati dallo Stato e quindi l’evasione sarebbe impossibile.

Nel mondo della Gabanelli il denaro contante verrebbe vietato per legge e tutti sarebbero obbligati ad usare le carte di credito o i bonifici bancari. Anche quelli che non hanno un conto bancario.

Credo che sia inutile dire ciò che pensiamo di questa proposta dittatoriale e soprattutto cretina. Infatti la Gabanelli dovrebbe spiegarci come sarebbe possibile nell’Unione Europea di oggi avere uno stato che non usa il contante mentre negli altri si può. O si chiudono le frontiere e si controllano tutti i passaggi di Euro dall’estero e verso l’estero oppure si torna alla Lira e si chiudono di nuovo le frontiere, perché la gente potrebbe usare l’Euro ed evadere le tasse con questa valuta. Delle misure così orwelliane che neppure il governo più dittatoriale al mondo penserebbe di utilizzare.

Obbligare i cittadini ad usare le carte di credito e soprattutto far controllare tutti i flussi denaro dallo Stato significherebbe schedare le abitudini dei cittadini. Lo Stato, e quindi ogni governo che sale al potere, potrebbe sapere tutti i movimenti di denaro dei suoi cittadini e schedarli in base alle loro abitudini. Anche in modo retroattivo: comportamenti che oggi sono leciti potrebbero non diventarlo più in futuro sotto certi governi e molti si ritroverebbero schedati, multati o incarcerati per qualcosa che hanno fatto in passato.

Altre motivazioni più pratiche riguardano le categorie più a rischio con questo provvedimento: anziani, persone non autosufficienti, senzatetto, perfino turisti (!). Insomma se perfino la Corea del Nord non ha pensato ad un provvedimento del genere ci sarà un motivo?

Si stenta a crederci ma Milena Gabanelli torna ancora all’attacco contro lo sporco contante con una lettera aperta riproposta dal Corriere della Sera. La Gabanelli rincara la dose questa volta e non contenta del delirio di cui ci ha fatto partecipi lo scorso Aprile ci propina un’altra salva di cretinate.

Per prima cosa l’impostazione autoritaria della lettera:

“Vent’anni passati dentro i problemi dei cittadini comuni mi hanno insegnato che un Paese cambia quando loro, i cittadini, comprendono le ragioni di ciò che gli viene chiesto di fare.”

I cittadini non capiscono ciò che “gli viene chiesto di fare”. Avete capito bene. Ci deve essere qualcuno che gli dice cosa devono fare e quel qualcuno è una persona come la Gabanelli che tutti vorrebbero come Ministro dell’Economia, anzi come Primo Ministro.

Questa volta però ci va più dolce ed evita di dire che vuole eliminare l’uso del contante del tutto ma solo limitarne il suo uso e quindi vuole obbligare tutte le attività commerciali a possedere un Pos, istituire una tassa del 33% su tutti i depositi e prelievi di contante. Una tassa che però verrà restituita sotto forma di sgravi fiscali al “bravo cittadino”, così lo chiama. Ci immaginiamo lo stato italiano che restituisce una tassa.

Ma la Gabanelli ci sorprende non solo per l’insensatezza delle sue proposte ma per la violenza verbale del suo scritto. Prima chiama gli evasori ladri e criminali e poi:

“Ricordo che solo tre categorie umane non possono fare a meno del contante: lo spacciatore, il delinquente, l’evasore.”

A questo punto aggiungerei anche un’altra categoria, chi come noi ha a cuore la libertà dei cittadini. Sì anche noi siamo una categoria umana che non vuole abolire l’uso del denaro contante e non siamo delinquenti né evasori né spacciatori – anche se non avremmo nulla in contrario a vivere in un paese dove chiunque possa vendere liberamente sostanze che ora sono illegali.

Solo persone di buon senso, cara Gabanelli, che pensano che l’uso di denaro contate sia un diritto e che sia l’unico modo per proteggerci dalle grinfie dei governi che potrebbero schedarci e controllarci in qualsiasi momento.

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26 Comments » 26 Responses to Se la Gabanelli ci equipara ai delinquenti

  1. Cesare59 on agosto 23, 2012 at 07:56

    Assolutamente delirante. … ed è pure pagata per scrivere certe cose.

  2. Carmine on agosto 23, 2012 at 08:05

    Pazzesco, sconcertante. Orwell,e Huxley, erano inguaribili ottimisti.
    Completamente mal riposta la stima che avevo in lei..

  3. Fabristol on agosto 23, 2012 at 08:23

    Per cesare

    Pagata coi nostri soldi estorti con la tassazione aggiungerei.

  4. CARLO BUTTI on agosto 23, 2012 at 14:41

    Se tutti fossimo obbligati a usare carte di credito non ci sarebbero più evasori. Se tutti fossimo obbligati a portare un braccialetto elettronico collegato ai competenti commissariati di polizia nessuno più potrebbe commettetre reati. Se a tutte le donne imponessimo la cintura di castità risolveremmo il problema della prostituzione. Se obbligassimo tutta la gente a spostarrsi a piedi non ci sarebbero incidenti automobilistici.Se dopo aver letto due superpanzane in un medesimo mese (l’editoriale di Sartori il 15 agosto e la lettera aperta della Gabanelli il 22)smettessimo di comperare il”Corriere della Sera” forse faremmo una cosa molto saggia…

  5. astrolabio on agosto 23, 2012 at 16:00

    ciao, sono un laureato al dams con una tesi in storia del cinema, senza alcuna preprazione in diritto o economia, materie a me totalmente aliene, nonostante questo ho la soluzione a tutti i problemi d’italia, prego pubblicatemi sul maggior quotidiano nazionale

  6. enricochiavica on agosto 23, 2012 at 16:22

    La furbona da brava chiacchierivendola sa che l’importante è far parlare di se. Quello che non ha ancora afferrato è che, con l’avvento di internet, le chiacchiere sono mal retribuite.
    Ma si sa noi comunisti siamo duri di comprendonio perchè sempre occupati a cercare il colpevole…

  7. ciccio on agosto 24, 2012 at 09:53

    “Ricordo che solo tre categorie umane non possono fare a meno del contante: lo spacciatore, il delinquente, l’evasore.”

    E’ tecnicamente sbagliato, anche per chi ama la carta di credito, come me. Gli ignoranti ideologizzati devono sapere che GIA’ ADESSO una carta di credito si può usare per pagare delinquenti, basta inventarsi la causale. Si paga una prostituta per una consulenza di traduzione in lingua straniera, si paga uno spacciatore per una donazione a un amico in difficoltà. Parecchie cose rimarrebbero comunque esenti da tassazione e controlli, per l’entità della cifra e la causale.

    Inoltre, ci sono tantissimi modi per far sparire il denaro digitale, che al momento è addirittura meno tracciabile rispetto alle banconote con codice e tutto.

  8. Fabristol on agosto 24, 2012 at 11:23

    Per Ciccio

    in effetti basta vedere a tutte le porcherie che fanno partiti e politici usando i conti bancari per rendersi conto che i delinquenti usano, eccome!!, la carta di credito.

  9. Franco GRASSI on agosto 24, 2012 at 12:16

    La Gabanelli e’ piu’ pericolosa di Grillo, Santoro e Di Pietro messi insieme, sa toccare le corde giuste della ggente (scritto con due G)e non ha un aria da capopopoli come i suddetti.

    Davvero pericolosa

    Franco

  10. [...] *Tratto da: http://libertarianation.org/2012/08/23/se-la-gabanelli-ci-equipara-ai-delinquenti/ [...]

  11. Enrico on agosto 24, 2012 at 14:22

    La Gabanelli ha ragione. Tutto il resto sono chiacchiere. Male non fare… paura non avere! saluti

  12. Cesare59 on agosto 24, 2012 at 14:40

    Per Enrico

    Io NON ho paura, quello che “voglio” è essere libero di pagare come desidero, anche col baratto se mi aggrada.

  13. enrico on agosto 24, 2012 at 15:23

    ma che discorsi sono… anch’io vorrei vivere senza inferiate alle finestre per difendermi dai ladri o senza assicurazione dei crediti x difendermi dai furbi… ma rinuncio volentieri ad un pizzico di liberta’ per buon senso.
    cmq, se bandire il contante e’ una provocazione, tassarne l’uso oltre ad un certo limite e’ semplicemente geniale… non risolve tutti i problemi ma una buona fetta si.

  14. sav on agosto 25, 2012 at 14:30

    @enrico gli esempi da te portati non reggono perchè nessuno mi impone di mettere le inferriate o di assicurarmi. Si tratta di libere scelte fatte dopo aver valutato i vari pro e contro(esattamente come adesso posso scegliere tra carta di credito e contanti).
    Altra cosa è l’imposizione dall’alto di una tassa sul contante o, peggio ancora, la sua abolizione(è quasi imbarazzante scriverlo).
    sulla presunta genialità di una tassa sul contante mi permetto di consigliarti la lettura di questo interessante articolo http://noisefromamerika.org/articolo/tassiamo-contante-no

  15. astrolabio on agosto 26, 2012 at 02:28

    enrico ma vai cagare, spero che rendino obbligatori i dildo anali per tutti gli uomini 24 ore su 24, sarò lieto di portare questo peso sapendo che lo dovrai sopportare anche te.

    (qualcuno obietterà che questo commento non si confà alla mia abituale rettorica, basata sulla logica e il buon costume; mi si consenta di rispondere come i discendenti dell’impero d’albione: “don’t feed the troll” )

  16. Max on agosto 27, 2012 at 09:56

    Ecco perche’ la Gabanelli vuole eliminare il contante :

  17. Luca on agosto 27, 2012 at 10:58

    il video è infarcito di complottismo non dimostrato con i soliti refrain (“gli ebrei che controllano il mondo”). pensiero magico all’ennesima potenza

  18. Max on agosto 27, 2012 at 17:05

    Ok allora guardati anche questi due video :

    http://www.youtube.com/watch?v=SGzZnopnR3I

  19. enricochiavica on agosto 28, 2012 at 19:29

    L’importante è che paghiate il canone e guardiate Repport. Altrimenti noi comunisti siamo finiti ca+zo! Non leggete, guardate le figure che vi prpariamo noi, montate come è opportuno! Poco male se non sappiamo neanche quelo di cui stiamo parlando xchè non sappiamo fare nulla e non abbiamo il coraggio di costruire nulla. Noi siamo specializzati nel giudicare chi fa. Noi siamo I KOMUNISTI!
    (applauso)

  20. [...] questo ai grandi progressisti à la Gabanelli (ne abbiamo scritto anche qua), i ladri delle Agenzie delle Entrate e del governo Monti e le associazioni contro l’uso del [...]

  21. Claudia on aprile 16, 2013 at 12:00

    Certo, mi deve spiegare come si fa a pagare un caffè 0,90 centesimi oppure un quotidiano con la carta di credito…per non parlare di file interminabili, quando i POS vanno in tilt…è pur sempre roba elettronica…

  22. solko on aprile 16, 2013 at 17:05

    Ammazza quanto è affrettato sto post…direi che colui che lo ha scritto ha analizzatoe riflettuto poco sul concetto.

    Vi racconto solo questa: 2003 prima volta a Helsinki,Finlandia, mi viene a prendere un amico autoctono che per prima cosa mi porta in centro città e mi offre un caffè, Illy tra l’altro…fatto con macchina da espresso italiana, …2 caffè pagati con carta di credito…nel nord europa tutti pagano tutto con carta.
    Ed io come la Gabanelli credo che questo sia il segreto per azzerare evasori,riciclaggio e malavita…c’è una operazione fondamentale che però bisogna fare prima: azzerare per legge le commissioni bancarie almeno fino a sotto un certo importo.

  23. daniele on aprile 16, 2013 at 21:59

    Ok..ha ragione,potrebbe essere una buona idea

  24. Tony R on aprile 21, 2013 at 10:44

    la “sottile” differenza è che i due caffé li poteva pagare anche con contanti, il tuo amico, che per sua praticità, ha preferito invece usare la carta. Un conto è la libera scelta, un conto è l’imposizione governativa.

  25. Fabristol on aprile 21, 2013 at 12:00

    @ Claudia e Solko

    Io qui in UK non tocco contante da 5 anni, senza scherzi. Pago anche un pacchetto di cingomme da 90 centesimi con la carta. Odio usare il contante e pago sempre con la carta. Forse significa che debba imporre l’uso della carta a tutti? Chi ha scritto questo pezzo, il sottoscritto, odia il contante ma non ha problemi a difendere il suo uso a spada tratta. Si chiama libera scelta, qualcosa che molte persone non apprezzano evidentemente.

  26. gioman on dicembre 29, 2013 at 03:58

    É una questione di dna…..c’é ki nasce servo e ki nasce skiavo…..é inutile girarci tanto intorno……il servo gode nel donare tutto se stesso al grande totem, il diostato padrepadrone, e da questo ama avere il buon pastore ke lo porta al pascolo e poi alla tosa…..é insomma il servo buonoe sepre disponibile,prostrato,sempre in preghiera ai piedi del grandetotem. Lo skiavo invece odia il grandetotem ke lo sovrasta…..é refrattario alle imposizioni del grandetotem padrepadrone e pensa continuamente a come liberarsi dalle katene ke lo opprimono……il suo ideale é vivete una vita dove sia possibile avere la libertá di scelta,sempre…….il suo scopo é liberare la libertá, tenuta prigionira dal grandetotem.

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