Giù le mani dagli attori porno

settembre 25, 2012 5 Comments
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Il 6 novembre prossimo i cittadini della California voteranno se accettare o meno il regolamento che impone l’uso obbligatorio del preservativo da parte degli attori pornografici nei film, appunto, pornografici; la cosiddetta Measure B. Gli argomenti a favore da parte dei proponenti (associazioni contro l’AIDS e alcuni ex attori porno) sono una misura per salvaguardare la salute degli attori e l’evitare il diffondersi di malattie veneree. In pratica una regolamentazione per la sicurezza sul posto di lavoro.

Gli attori pornografici non sono molto d’accordo con questa misura perché, semplicemente, non ne vedono il motivo. Stoya è una famosa pornostar e di sexy ha anche il cervello. Sul suo Tumblr ha scritto un post che spiega in maniera dettagliata l’iter che precede le sue sessioni lavorative e devo dire che sono rimasto impressionato. Mai avrei pensato che ci fosse un livello tale di professionalità. Riflettendoci un attimo però e ricordando che l’industria del porno è una delle più innovative e sempre al passo con i tempi, la cosa non dovrebbe stupire.

Sono venuto così a conoscenza che esiste una cosa chiamata APHSS (Adult Production Health & Safety Services), che in pratica è un servizio gestito dall’associazione che raggruppa l’industria del porno che, tra le altre cose, aggiorna continuamente il suo database sui test clinici effettuati dagli atttori; test che fanno ogni 14 giorni. Nel suo post Stoya spiega che prima di girare scene di sesso il database viene controllato, gli attori vengono controllati e gli stessi attori si controllano tra di loro per vedere che non ci siano per esempio ferite aperte. Se gli attori danno l’ok sui loro rispettivi partner, allora si può iniziare. Scrive Stoya:

“[Nei film porno] possiamo fare sesso disinibito senza preservativo perché sappiamo che le chance di prendersi una malattia sessualmente trasmissibile sono molto basse. Molto più basse, per esempio, che farlo con uno sconosciuto in un bar o con una persona che non fa il test da più di un anno. I nostri test frequenti per le malattie sessualmente trasmissibili, il database APHSS e l’ispezione cutanea sono auto-imposti. L’industria pornografica ha creato queste procedure per salvaguardarsi. Io seguo queste procedure per restare in salute e perché è richiesto per lavorare.

[...] La Measure B dice di voler risolvere un problema che in realtà non esiste e ignora le misure vincenti per la salute e la sicurezza che l’industria del porno ha già attuato.

Misure talmente vincenti che dagli ultimi quattro casi nel 2004, non ci sono stati più casi di trasmissione di HIV in attori pornografici negli Stati Uniti.

Da un lato quindi abbiamo un’industria che si autoregola semplicemente per andare avanti (che lo faccia per buon cuore verso i suoi attori o più prosaicamente per i soldi è irrilevante, il risultato finale è lo stesso) , dall’altro il tentativo di statalizzare la faccenda imponendo regole delle quali non si sente la necessità. Il pattern è quello di sempre quindi. Potete pensare quello che volete sulla pornografia (per me è una benemerita industria che è un indice della nostra libertà), ma se passasse questa Measure B i cittadini della California si ritroverebbero tutti un po’ meno liberi e tutti un po’ più statalizzati.

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5 Comments » 5 Responses to Giù le mani dagli attori porno

  1. Ivo Silvestro on settembre 25, 2012 at 15:07

    Bisognerebbe capire se TUTTA l’industria del porno segue questa regolamentazione o se ci sono realtà che non lo fanno…

  2. Luca on settembre 25, 2012 at 15:20

    non penso proprio, per esempio, che chi fa filmini amatoriali e li mette sui vari siti porno segua questa procedura e non penso proprio che se passasse la legge inizierebbe a usare il preservativo.
    a meno che non ci fossero agenti governativi che vanno a controllare ogni persona con una videocamera e voglia di mostrarsi agli altri mentre fa sesso, per soldi o vanità

  3. Leonardo on settembre 25, 2012 at 15:20

    Potete stare certi che in California la proposta del preservativo obbligatorio passerà di sicuro. La California era una volta veramente una terra di frontiera (non solo perché era letteralmente ai bordi dell’Occidente), dove gli individui ambiziosi e intraprendenti (fra cui moltissimi italiani)potevano andare e prosperare; ma adesso è il bastione del progressismo e del politicamente corretto nel loro senso più intollerabile; lo stato paternalista e impiccione per eccellenza.

  4. Ivo Silvestro on settembre 25, 2012 at 15:22

    Non pensavo agli amatoriali, ma alle produzioni a basso costo…

  5. CARLO BUTTI on settembre 25, 2012 at 17:39

    E’ grottesco che lo Stato s’impicci anche dei film pornografici. Sia o non sia un ‘industria benemerita, cazzi loro…

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