E’ morale accettare soldi dallo stato?

ottobre 10, 2012 9 Comments
By

Anche se molti dissentiranno ho sempre pensato che la parola su cui si debba basare il libertarismo sia moralità. Lo so, non suona bene soprattutto dopo averla sentita milioni di volte in bocca a personaggi che non hanno nulla di morale. Io la vivo così: appropriarsi del denaro altrui è immorale, decidere della vita di altri è immorale, parassitare è immorale, lo Stato è immorale. Quindi di conseguenza il libertarismo mi traccia la via per un moralismo razionale. Ripeto questo non è il modello ufficiale (ma perché esiste?) del pensiero libertario che si basa su altri argomenti – giusnaturalismo – ma credo che sia insito in quel bellissimo principio di non aggressione di cui andiamo tanto fieri.

Detto questo, a volte mi fermo e mi chiedo se per noi libertari sia “morale” utilizzare soldi pubblici oppure no. Penso a rimborsi, borse di studio, fondi bebé ecc. e via discorrendo. Cioè tutti quei soldi (pochi) che il governo distribuisce a destra e a manca e che volenti o nolenti spesso ci vengono proposti. E’ giusto che un libertario acceda a queste piccole fonti di denaro estorte con la forza a qualcun altro? E’ morale l’uso di questo denaro che potremmo definire “sporco”?

La risposta è… non lo so. In linea di principio mi rifiuterei di ricevere e utilizzare questi soldi perché derivano dalla violenza e vengono “donati” dal nemico Stato. Ma allo stesso tempo, una parte di quei soldi non è mia di diritto? Non ho forse anch’io contribuito con le mie tasse ad accumulare quella somma? Ricevere questi soldi è anche un modo per riprendere possesso del denaro estorto. Ma allo stesso tempo accettarli significa entrare nel diabolico ingranaggio statalista e diventare parte del sistema. Ma è davvero possibile stare fuori dal sistema o ignorarlo quando è impossibile starne fuori o ignorarlo?

Insomma credo che abbiate capito che il mio è un dilemma morale, appunto. Come si dovrebbe comportare allora un libertario di fronte a questi dilemmi fintanto che c’è lo Stato?

Tags: , ,

9 Comments » 9 Responses to E’ morale accettare soldi dallo stato?

  1. Pippolo on ottobre 10, 2012 at 09:29

    Secondo me sarebbe sciocco non cercare di riprendersi una parte di quello che ci viene estorto.
    Io non amo la collettività e non sono disposto a sacrificarmi per essa… soprattutto visto che la collettività ha deciso di fottermi e fottersi.
    Basta avere una partita IVA per rendersi conto del peso effettivo dello stato.
    Piuttosto che evadere le tasse secondo me è meglio cercare di recuperarle tramite le varie agevolazioni, deduzioni, o magari tramite quegli inutili finanziamenti della comunità europea a fondo perduto.
    Ad esempio sono convinto che le agevolazioni per il fotovoltaico siano una sciocchezza, ma l’impianto sulla mia casa l’ho messo lo stesso, visto che me lo paga la collettività.
    I dubbi sulla moralità di questo comportamento li ho anch’io, ma quando ti arrivano gli avvisi bonari dell’agenzia delle entrate per le tasse che non riesci a pagare, i dubbi spariscono.

  2. Ivo Silvestro on ottobre 10, 2012 at 12:14

    Non avere nessun aiuto da parte dello Stato è semplicemente impossibile. Non parlo di aiuti economici diretti, che sono relativamente rari e relativamente facili da evitare, ma di tutto il resto. Non usi le strade pubbliche per andare al lavoro? Le forze dell’ordine, il sistema giuridico, quello sanitario… tutto più o meno controllato dallo Stato. Per farne a meno dovresti andare a vivere su una zattera in mezzo al mare – molto in mezzo, per essere fuori dalle acque territoriali. Fuori dallo Stato ma anche fuori dal mondo.
    Quindi non vedo nulla di male in un libertario che usufruisce di soldi e servizi statali, almeno quelli obbligatori,

  3. Leonardo on ottobre 10, 2012 at 15:15

    Persino avere in tasca moneta emessa dalla stato, come dice Walter Block in questo bel pezzo: http://www.lewrockwell.com/block/block175.html che risponde esattamente al suo quesito, costituisce accettare soldi dallo stato, (perché lo stato la ha creata dal nulla, ovviamente).
    Sottrarre refurtiva a un ladro non è immorale, (Walter Block fa un’analogia, che mi pare azzeccata, fra togliere il bottino a un ladro e recuperare materiale da una nave affondata: avremmo,in ogni caso, diritto a una parte di ciò che abbiamo recuperato); e accettare soldi dallo stato non è illegale, (per cui almeno il problema della legalità non si pone).
    Agricoltura e zootecnia ricevono sovvenzioni statali; per cui persino mangiare ci inserisce nel meccanismo perverso. La soluzione sta nel rendersi invisibile allo stato, il più possibile; mentre allo stesso tempo lo si mordicchia ai fianchi, strappando quel che si può.

  4. Fabristol on ottobre 10, 2012 at 18:25

    Per Leonardo

    il link che hai messo al post di Block è magnifico. Grazie per avermelo fatto scoprire! Mi fa piacere soprattuto come Block evidenzi che solo un libertario potrebbe farsi una domanda del genere. Come dire che esista una differenza morale sostanziale tra un libertario e qualsiasi altro essere umano. La nostra moralità sta ad un livello completamente diverso rispetto agli altri.

    Però il mio dubbio continua ad esserci e qui rispondo anche a Ivo e Pippolo. Se è vero che un libertario può ri-appropriarsi dei soldi che gli sono stati derubati attraverso le vie legali che lo stato ti permette e se eè vero che è impossibile trovare una via d’uscita dal sistema – visto che perfino i soldi che usiamo sono stampatai dallo stato!- allora rubare i soldi allo stato è giusto?

    Questa è una domanda che sorge spontanea: se lo stato ruba a te, rubare allo stato non è un furto ma semplicmente un modo per riappropriarsi del denaro estorto?

    E, altra domanda: prelevando tutti i soldi possibili legalmente dallo stato non facciamo altro che aumentare la spesa pubblica e quindi di conseguenza il carico fiscali contro noi stessi. Esiste una via d’uscita logica a tutto questo?

  5. CARLO BUTTI on ottobre 10, 2012 at 20:16

    Rubare a un ladro non è un furto? Non sono del tutto d’accordo:se un ladro ha rubato a me e io per rifarmi rubo a lui, in realtà mi riapproprio, in tutto o in parte, quanto è legittimamente mio(un tempo i Gesuiti parlavano, in questo caso, di “occulta compensazione”).Ma se io rubo a un ladro una refurtiva che è stata sottratta a un altro,sono un ladro anch’io.Pragmaticamnte, credo che un libertario debba rifiutare tutte le sovvenzioni dello Stato e usufruire dei servizi che lo Stato offre in regime di monopolio per quel tanto che non può sottrarsene:ad impossibilia nemo tenetur. Per il resto, provveda da sé. Più complesso il problema dell’evasione fiscale:anch’essa, almeno entro certi limiti, può essere considerata una forma di occulta compensazione.Quando poi l’imposta è palesemente iniqua(ad esempio, canone RAI, IVA sulle accise, ecc.) penso che NON SIA LECITO a un libertario pagare il tributo a Cesare.

  6. Weierstrass on ottobre 10, 2012 at 20:52

    Se uno rifiuta i sussidi statali a lui diretti, viene punito dal punto di vista economico: di fatto è costretto a pagare i sussidi statali diretti ad altri. E’ morale che un’azienda, rifiutando i sussidi diretti al suo settore, debba pagare i sussidi elargiti alle sue concorrenti? Secondo me, no.

    Se fosse possibile rifiutare i sussidi statali diretti a noi e al tempo stesso rifiutare l’obbligo di pagare i sussidi statali diretti agli altri, allora questa sarebbe sicuramente una scelta morale. Ma, poiché lo Stato ci obbliga a pagare i sussidi diretti agli altri, non è immorale accettare i sussidi diretti a noi.

    L’unica cosa immorale è CHIEDERE sussidi, cioè chiedere un trattamento di favore a spese degli altri. Ma, una volta che tale trattamento viene imposto dallo Stato, non si può fare altro che accettarlo – a meno che non si accetti di venire puniti. Non vedo perché una persona onesta debba accettare di essere punita, se può evitarlo. Non dimentichiamoci che la colpa è dello Stato, è lui che ci impone una scelta del genere: “o soffri te, o soffrono gli altri”.

  7. […] unico appunto che un po’ si ricollega al post di ieri: questo articolo è stato pubblicato su un giornale che appartiene a quell’1% di […]

  8. […] Accettare soldi dallo stato? Walter Block ci aiuta ottobre 15, 2012 No CommentsBy FabristolDi seguito pubblichiamo la traduzione di un testo di Walter Block pubblicato su Lewrockwell.com in risposta ad una lettera anonima sul dilemma morale più grande per i libertari: è morale accettare soldi dallo stato? […]

  9. daniele on ottobre 22, 2012 at 07:56

    Credo che sia morale accettarli attualmente senza imbrogliare il prossimo. Cioè, non aggiungere “stato” allo “stato”, comportarsi in modo integerrimo con quei soldi ed utilizzarli unicamente per lo scopo per cui sono stati accettati. Rothbard aveva scritto un articolo a riguardo.
    Ecco l’articolo. (è il pdf) http://www.rothbard.it/articles/libertari-in-un-mondo-statalizzato.pdf

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.