Sindrome di Stoccolma di massa

ottobre 23, 2012 3 Comments
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Immaginiamo, se volete, di vivere su un’isola nota come Ailati, dove esiste da anni una banda di criminali dedita all’estorsione, nota come banda Otats. I poveri abitanti di Ailati si vedono prelevare la metà dei loro guadagni, devono pagare il 20% di sovrapprezzo alla Otats ogni volta che fanno un acquisto e devono sottostare a una serie di rituali  costosi per svolgere qualsiasi attività. Per non parlare degli ostacoli che lo Otats impone al libero scambio, per avvantaggiare i suoi membri ed amici.

Se qualcuno prova a non pagare il pizzo, la banda Otats non ha mezze misure: rapimento e detenzione, sequestro dei beni del malcapitato, e se il poveruomo prova a ribellarsi, l’uso della forza.

E’ chiaro che chiunque abbia un minimo di rispetto di sé vorrebbe buttare a mare tutti i membri della Otats uno dopo l’altro. Il problema  è che non solo la Otats ha sequestrato tutte le armi dell’isola, ma cerca continuamente di convincere gli abitanti di Ailati che i soldi che ruba con la forza sono un legittimo pagamento per dei “servizi”.

In realtà la Otats ha semplicemente eliminato la concorrenza in molti settori della società (difesa, poste, sanità, istruzione, emissione della moneta) e ora agisce come un monopolio assoluto, fornendo servizi di qualità scadente. Quelli che la Otats concede agli abitanti di Ailiati esisterebbe e funzionerebbe meglio anche senza di lei, ma la gente tende a dimenticarsene.

Inoltre la Otats, per rimanere popolare, ha assunto un gran numero di abitanti di Ailati per compiere dei lavori, alcuni utili ma sovrapagati, altri completamente inutili. Questi abitanti, con il tempo, sono arrivati ad amare la Otats e a convincersi che senza di lei non potrebbero vivere. E’ un classico caso di Sindrome di Stoccolma: gli ostaggi si sono affezionati ai rapitori più gentili e ora stanno dalla loro parte.

Naturalmente chi è trattato peggio dalla Otats (come i liberi commercianti e imprenditori) è meno soggetto a questa Sindrome di Stoccolma, e tenta giustamente di tenersi il frutto del suo lavoro.

Un giorno, però, un abitante di Ailati particolarmente amante della Otats (chiamiamolo Piero), convinto che chi vuole tenersi i suoi soldi sia un “truffatore”, decide di attaccare sulle reti intrecciate dei pescatori (note come Intrereti) un elenco dei posti dove qualcuno cerca di sottrarsi al dominio della Otats. Piero è talmente convinto della bontà delle sue azioni, talmente preda della Sindrome di Stoccolma che crede di star risolvendo un “problema”, di “battersi per una soluzione”.

La Otats ovviamente va in visibilio: hanno trovato l’ostaggio perfetto, talmente innamorato dello Otats da aiutarla a taglieggiare i suoi vicini di sua spontanea volontà. E purtroppo molti abitanti di Ailati iniziano a seguire l’esempio di Piero e ad attaccare liste di proscrizione alle reti.

Piero e suoi amici spioni non sono dei poveri ignoranti che credono di vivere nel paradiso della Otats. No, sono persone colte ed istruite (Piero è addirittura professore) che sanno bene che i servizi della Otats sono scadenti, che il pizzo è altissimo e strangola l’economia dell’isola, e che la Otats tanto spende e spande per i suoi amici e alleati che si è indebitata con tutte le banche delle isole vicine.

Invece di individuare il vero responsabile dei problemi dell’isola (cioè la Otats) Piero e i suoi amici, guidati dalla Sindrome di Stoccolma, si accaniscono contro chi cerca di non farsi derubare. Il particolare più terrificante è che Piero è talmente fiero di sé che distribuisce medagliette ai delatori più agguerriti, che festeggiano le loro spiate come se fossero grandi imprese.

La Otats ha vinto, la Sindrome di Stoccolma è diventata di massa. Non c’è quasi più bisogno di controllare gli abitanti di Ailiati: sono talmente in preda alla Sindrome di Stoccolma che lo faranno da sé.

Naturalmente questo articolo è pura fantasia e non ha niente a che fare con il sito evasori.info, dove chiunque può segnalare degli episodi di evasione del fisco in maniera anonima. Perché la Otats della nostra fantasia è brutta e cattiva, e invece lo Stato della realtà è buono e caro.

Ora, se mi scusate, vado a prendere un caffè a Stoccolma…

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3 Comments » 3 Responses to Sindrome di Stoccolma di massa

  1. Luca on ottobre 23, 2012 at 09:38

    un commento FB del sito: “Per I parassiti evasori a mio avviso c’è solo un unica soluzione…un cappio al collo”
    Capito? I parassiti sono quelli che non vogliono essere derubati e non l’estorsore. Stoccolmaaaaaaaaaa

  2. Fabristol on ottobre 23, 2012 at 11:37

    Brividi!

  3. Leonardo on ottobre 23, 2012 at 14:27

    Ma il capolavoro della Otats è stato quello di elevare la collettività al livello di divinità pagana. E guai a chi è anche solo sospettato di averla offesa. Carcerazioni preventive, cioè sacrifici umani, perché di fronte alla Dea della Collettività siamo tutti colpevoli, a priori.
    L’altro giorno i grandi sacerdoti, i Magister Otasti (intoccabili depositari della verità) hanno persino condannato degli uomini per non aver saputo prevedere un terremoto che ha danneggiato il tempio.

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