Intervista a Chris Light, ex militare USA ora libertario

novembre 26, 2012 4 Comments
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E’ con grande piacere che pubblichiamo una nuova intervista internazionale sul nostro sito. Come accennato nell’ultima newsletter, Christian Light era un militare dell’aeronautica statunitense di stanza prima in Germania e poi in Kuwait. Dopo anni di servizio però si è reso conto che quello che stava facendo era sbagliato e ha trovato delle risposte nella filosofia libertaria, specialmente nel principio di non aggressione, grazie alle letture su Lewrockwell.com, sul Mises Institute e ai discorsi di Ron Paul. Resosi conto che le sue convinzioni filosofiche erano incompatibili con la sua carriera militare decise di lasciarsi tutto alle spalle. Ora lavora come consegna pizze per Pizza Hut e sta studiando economia per poter diventare forse un giorno un professore di economia di Scuola Austriaca.

Qualche mese fa ha inviato una lettera a Lewrockwell.com per raccontare la sua storia. Ed è da qui che partiamo. Buona lettura e speriamo che altri militari come Chris possano seguire le sue orme.

1) Dalla lettera a Lewrockwell.com sembra quasi che hai scoperto il libertarismo passo dopo passo in anni. E’ qualcosa che molti libertari sperimentano. Potresti riassumere brevemente quello che ti è successo?

Non direi che il mio percorso abbia attraversato molti anni. E’ stato un periodo di tempo relativamente breve, a mio parere. Nel giro di circa 6 mesi ero passato da essere un neoconservatore hardcore a un Rothbardiano anarco-capitalista! Le mie convinzioni in realtà non sono cambiate molto subito dopo essere entrato in Aeronautica. All’epoca ero un “falco” e non aspettavo altro che ottenere l’impiego per “difendere la libertà”. La mia prima base fu Ramstein Air Base in Germania. Dopo circa 6 mesi sono stato mandato in “missione” (l’esercito lo chiama TDY: temporary duty, servizio temporaneo) in Kuwait. È qui che le mie convinzioni hanno cominciato a cambiare. Ho iniziato a mettere in discussione il perché mi trovassi lì e se stavo effettivamente difendendo la libertà o meno. Credo di dover ringraziare Penn and Teller, perché guardando il loro show Bullshit! sono stato introdotto per la prima volta al libertarismo. Li ho sentiti sempre parlare di libertarismo e ho deciso di ricercare e vedere di cosa si trattasse. Una cosa tira l’altra. Ho trovato alcuni video di Ron Paul e tutto ciò che diceva aveva così tanto senso! Alla fine ho trovato la mia strada verso il Mises Institute e LewRockwell.com. In un primo momento ho pensato che l’idea di anarchia fosse ridicola, ma ho iniziato la ricerca e ho capito che gli anarco-capitalisti avevano ragione. Non abbiamo davvero bisogno di alcun governo. E ‘stato un viaggio emozionante da allora!

2) Sempre nella lettera hai parlato di “lavaggio del cervello” da parte del governo(i) sulla guerra, patriottismo ecc. Come vedi gli Stati Uniti in generale in questo momento? Come può il paese più ricco e più potente del mondo isolare i suoi cittadini così tanto addirittura da fare un lavaggio del cervello di massa?

In generale direi che mi è stato fatto il lavaggio del cervello. Non ho mai pensato in modo critico riguardo alla guerra o ai militari. Tutto quello che le teste parlanti del movimento neoconservatore dicevano era in genere quello che io supportavo. Quando mi guardo indietro penso che sia incredibile. Come altri neoconservatori adoravo il mondo delle forze armate. Ho sempre pensato che fosse una grande istituzione che difende la libertà, che tiene alto l’onore e il coraggio, e tutto quelle altre sciocchezze che instillano nella tua mente. Come ho scoperto più avanti, le forze armate sono un’istituzione terribile. Penso che ci sia davvero bisogno di un passo indietro per capire quanto bene gli Stati Uniti siano stati in grado di lavare il cervello alla gente. La stragrande maggioranza delle persone semplicemente non ha la capacità di pensare per se stessa. Dopo decenni e decenni di instillazione di nazionalismo la maggior parte delle persone ci crede e lo accetta. Sono felice di essere stato in grado di capire e che ci siano grandi pensatori che stanno cercando di insegnare alla gente la verità come con me .

3) Quanti soldati o ex-soldati come te sono libertari negli Stati Uniti? Pensi che sia il momento per ex soldati libertari di fare coming out?

Che ci crediate o no conosco (e conosciuto) molte persone nelle forze armate, che hanno sposato convinzioni libertarie o che non erano necessariamente libertari, ma erano grandi fan di Ron Paul. Penso che la mentalità stia iniziando a cambiare nelle forze armate. Ci sono state alcune persone che non mi sarei aspettato di vedere come supporter di Ron Paul. Alcuni di loro erano persone davvero fanatiche di guerra, di giochi di formazione e tutto il resto. La maggior parte di loro erano giovani. Sapevo di alcuni ragazzi più anziani di me che erano scettici su Ron Paul e non ne capivano la filosofia. Naturalmente è più difficile per i ragazzi che sono stati lì dentro per 10-15 anni accettare nuove idee. So di un amico nell’Air Force che è un anarcocapitalista rothbardiano in piena regola. Odia i militari e non vede l’ora di uscire. Non ho mai saputo che fosse un anarchico (ho sempre saputo che è stato coinvolto nel movimento per la libertà di Ron Paul però) fino a quando non ho visto la condivisione di idee anarchiche su Facebook. L’ho contattato e gli ho chiesto se fosse un anarco-capitalista e ha detto di sì! Ero emozionato perché sia io che lui abbiamo fatto la stessa strada, ma in realtà non abbiamo avuto molta influenza l’uno con l’altro. Non ha mai saputo che fosse un anarchico fino a quando glielo ho chiesto io. Così, alla fine, sì, i militari si stanno svegliando e so che molti mi hanno detto che hanno una linea oltre la quale non andranno se il governo dovesse chiedere loro di fare certe cose. Penso che la maggior parte degli ex militari che sono libertari sono già persone che hanno fatto coming out perché hanno la loro esperienza da mostrare agli altri.

4) Una domanda un po’ personale: come l’hanno presa la tua famiglia e i tuoi amici?

Non ho alcun problema a rispondere. Credo che mio padre fosse più sconvolto di mia madre. Ha detto che pensava che non sarei dovuto uscire nel modo in cui ho fatto. Gli ho detto che non sono d’accordo perché il governo non ha mantenuto la parola data nell’accordo [tra me e lo il governo]. Ho giurato di difendere la costituzione e il governo non sta seguendo la costituzione. Pertanto, tale contratto è nullo e non ho l’obbligo di servire come militare. Ho avuto numerosi colloqui con loro da quando ho incominciato a gravitare verso il mio punto di vista. Penso che mio padre sia intrinsecamente libertario e mia madre ha dichiarato che si considera probabilmente libertaria. Non è successo niente di veramente importante. I miei genitori non mi hanno rinnegato o pazzie del genere. Mio padre mi ha detto che io sono un uomo adesso e devo prendere le mie decisioni nella vita. Credo di aver fatto la scelta giusta. Mio nonno non è troppo felice di tutta la faccenda però. Ritiene che in qualche modo io abbia disonorato il mio paese per quello che ho fatto e che io sia contro tutto ciò per cui è stato fondato questo paese. In altre parole, non ha davvero idea di quello in cui credo. Siamo ancora in buoni rapporti, ma non parlo di questi argomenti a meno che non lo faccia lui per primo. Sono sempre disposto a discutere le mie convinzioni, ma portare mio nonno verso le mie convinzioni libertarie sarebbe molto più difficile di quanto sia riuscito con i miei genitori. Per quanto riguarda il resto della mia famiglia penso che siano indifferenti sulla questione. Onestamente, però, non credo che sappiano tutta la storia di quello che mi è successo e perché sono uscito.

5) Molte guerre degli Stati Uniti sono state appoggiate dalle chiese cristiane e la stessa dottrina di Bush contro il terrorismo globale si basò sulla sua fede cristiana. Secondo te come può la filosofia libertaria essere compatibile con le posizioni cristiane su questi temi passate e presenti negli Stati Uniti? Forse le chiese cristiane degli Stati Uniti hanno molto da imparare dal libertarismo?

Credo che i cristiani abbiano molto da imparare dal libertarismo. Vale a dire il principio di non aggressione, che sembrano poco propensi a sostenere. Io credo che il libertarismo sia davvero l’unica filosofia politica che sia compatibile con il cristianesimo. Mi stupisce come molti “cristiani” siano per le guerre e per tutte le uccisioni nonostante Gesù abbia insegnato esplicitamente contro queste cose. Gesù ci ha detto di amarci gli uni con gli altri e cercare di vivere in pace nel nostro meglio, non di bombardare gli altri essere umani e ucciderli. Lo chiamano Gesù il Principe della Pace per un motivo. Il problema principale, naturalmente, è che in qualche modo le chiese americane sono state dirottate da questo concetto neoconservatore che le guerre sono giuste e morali e che le forze armate siano una benemerita istituzione degna della nostra lode, perché le truppe “difendono la nostra libertà”. Io sono cristiano e trovo queste cose molto preoccupanti. In realtà non ho volutamente partecipato alla messa di domenica scorsa, perché non volevo essere lì per il giorno di veterani. Diventare un libertario mi ha effettivamente aiutato nelle mie credenze religiose. Credo ora di avere una visione più chiara su ciò che Gesù ha insegnato e come vivere una vita morale e produttiva. L’ultimo anno e mezzo da quando sono diventato un libertario è stato un momento di grande conoscenza e di comprensione nella mia vita. Vedo le cose completamente diverse ora rispetto a prima.

6) C’è un libro libertario in particolare che ti ha ispirato di più? Qualcosa che chiudendo l’ultima pagina hai detto “Ok, ora è tutto chiaro.”

Non direi che c’è un libro che mi abbia influenzato più di tutti. Ron Paul è stato una figura enorme che mi ha influenzato. Leggere alcuni dei suoi libri (Liberty Defined, Revolution, e End the FED) mi ha aiutato a ottenere una comprensione di base per le mie convinzioni. Rothbard è stato un’altra grande influenza sulla mia formazione. Devo dire che aver letto “Il nostro nemico, lo Stato” di Albert Jay Nock davvero mi abbia aperto gli occhi. Un grande libro e alla fine è stato molto soddisfacente dal punto di vista intellettuale.

7) Quello che mi ha sorpreso di più positivamente della tua storia è che stai lavorando come consegna pizze. Un lavoro onesto che non procura alcun danno al prossimo. Ti vedo come un uomo coraggioso, una persona che ha imparato dagli errori, che ha compreso ciò che era giusto e sbagliato e poi ha scelto un altro percorso di vita. Questo ti rende onore molto più delle centinaia di migliaia di soldati americani sparsi per il mondo che pensano di farlo per una causa più alta. Come ti vedi in questo nuovo lavoro?

HAHA Sì! Consegnare le pizze! Si tratta di un buon lavoro. E’ un buon lavoro part-time per gli studenti universitari (come me) o per chiunque ha già un lavoro a tempo pieno ed è in cerca di soldi in più. Ti ringrazio per aver affermato che sono coraggioso per quello che ho fatto. Significa molto per me. Sono felice di avere ora un lavoro nel settore privato, dove tutto è volontario e non coatto come nelle forze armate. Alla pizzeria devono cercare di convincere la gente a comprare la loro pizza non con la forza, ma cercando di convincere la gente a comprare la pizza volontariamente. La maggior parte del mio reddito proviene dalle mance e ogni volta spero che la gente sia abbastanza gentile da darmi la mancia. E’ incredibile vedere come il mercato funzioni da solo e come lo scambio volontario possa costruire la società mentre il governo distrugge tutto quello che ci sforziamo di raggiungere. Sono molto soddisfatto di me stesso sapendo che guadagno i miei soldi in modo giusto e sono orgoglioso di battermi per questo. Al momento sto frequentando l’università e sto pensando di trasferirmi alla Loyola University di New Orleans il prossimo autunno. Sono entusiasta di laurearmi in economia anche perché attualmente Walter Block è il capo del dipartimento di economia e tutti il loro professori di economia sono austriaci o pensatori del libero mercato. Il mio obiettivo è quello di essere un giorno un professore di economia. Ho fatto un passo importante uscendo a testa alta dalle forze armate per le mie convinzioni. Vi ringrazio per questa opportunità che mi avete dato e spero che quello che ho detto vi sia stato utile. E’ stato un piacere!

Note sulle foto: foto in alto Chris in missione all’estero; foto in basso, Chris che stringe la mano e Lew Rockwell.

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4 Comments » 4 Responses to Intervista a Chris Light, ex militare USA ora libertario

  1. Luca on novembre 26, 2012 at 20:54

    bellissima intervista. veramente emozionante. Chris Light è veramente un uomo coraggioso

  2. Fabristol on novembre 26, 2012 at 21:20

    Io credo che quello che sia successo sia una cosa bellissima. Vi rendete conto di quanto un’idea, arrivata alla mente di quest’uomo nel momento giusto, abbia potuto cambiare la sua vita in un modo così radicale? Vi rendete conto della potenza di un principio, come quello di non aggressione, quanto cambiamento può fare nella vita reale? Se solo potessi togliere un fucile ad un uomo in missione all’estero per conto di un governo senza scrupoli, se solo potessi farlo semplicemente scrivendo su questo blog, sarei la persona più felice del mondo. Significa che il mio, il nostro lavoro, non è stato invano. Una goccia nell’oceano? Certo, ma quanti altri ragazzi Chris riuscirà ad ispirare? E i suoi figli? E tutti quelli che gli stanno intorno?
    Quando mi si dice, e me lo hanno detto in molti, che quello che faccio -cioè scrivere continuamente di libertarismo- è inutile, posso pensare a quest’uomo così coraggioso. Quanti possono dire di aver abbandonato la propria carriera per un ideale?

  3. Libertarian on novembre 28, 2012 at 14:52

    @Fabristol:

    Se oggi posso definirmi un vero libertarian è grazie a Libertarianation, e a quegli altri (pochi) siti della galassia libertaria italiana. Casualmente sono venuto a sbattere nel sito, mi ha subito interessato, incuriositò, e ho approfondito, e cliccando un po’ di link sparsi nel sito, ho scoperto il libertarianismo.

    Questa scoperta ha cambiato il mio modo di vedere la società, il lavoro, la religione, lo stato, una dopo l’altra le colonne su cui si reggevano solide convenzioni inculcatemi da quando sono nato sono crollate. È stata una vera e propria rivoluzione!

  4. Fabristol on novembre 29, 2012 at 19:12

    Per Libertarian

    Caro Libertarian,

    mi fa un immenso piacere quello che mi dici! Grazie per questo commento e ovviamente per il fatto che ci segui. Anche per me, come per molti altri qui, la scoperta del libertarismo è stato un cambiamento a 360 gradi perfino nelle vita di tutti i giorni, nelle decisioni di tutti i giorni. Alla fin fine è come essere un discepolo di una filosofia come si faceva nella Grecia classica con le varie scuole di pensiero (epicuro, democrito, platone ecc.) o nella Cina antica con Lao-tze e Confucio.

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