Se per voi va tutto bene

gennaio 9, 2013 4 Comments
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keep calm and manage decline

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Una cosa che mi spaventa dei cittadini dello stato italiano è la totale sottomissione alla spirale di bizzantinismo e tirannia fiscale che li sta velocemente risucchiando verso il fondo. Lo stato italiano ha fatto un lavoro perfetto indicando un caprio espiatorio (gli evasori) per nascondere il reale problema, cioè lo stato italiano stesso che è preda di convulsioni e vuole sempre più soldi, sempre di più, per calmare la sua inappagabile necessità a fronte di un sistema pubblico sempre più mostruoso e sempre più mangiasoldi.

Se a voi sembra normale che in uno stato che dovrebbe essere tra le “democrazie liberali dell’Occidente” esista quella roba chiamata redditometro fatta in quel modo, boh, allora sono decisamente strano io. Le tasse, il debito pubblico (cioè politico) e la spesa pubblica (cioè politica) sono a livelli record mondiali: lo stato più mangia e più mangerebbe. Ecco quindi l’arma non plus ultra a disposizione, un’arma grazie alla quale

potremmo essere costretti a ricordare quanto abbiamo speso nel 2009 dal parrucchiere o in un istituto di bellezza. O in biancheria. O al supermercato, o in officina per il cambio dell’olio. O addirittura di quante pizze con la famiglia abbiamo mangiato il sabato sera.

Se per voi va tutto bene, allora, lo dico nel modo più cortese possibile, mi sembra appropriata e giusta la situazione di forte declino nella quale si trova la società che vive nello stato italiano. Una situazione da fine impero nella quale, per prolungare un regime fondato sul parassitismo fuori controllo, ogni giorno vengono escogitati modi per tosare le pecore sempre di più; tendendo ormai a spellarle vive.

Come può una società prosperare in queste condizioni? Non è solamente un fattore di schei rubati, quello è solo la punta dell’iceberg che nasconde il disagio di fondo di vivere all’interno di uno stato che fa la guerra all’individuo. Come si possono fare progetti per il futuro, pensare di costruire qualcosa, se hai lo stato che ogni nuovo giorno pensa a come rubarti sempre di più e che ogni giorno ti considera sempre di più un nemico da vincere e sottomettere?

D’ora in avanti, infatti, non sta al Fisco dimostrare che un cittadino ha evaso, ma al contribuente provare che il reddito attribuito è errato.

Basta questa frase a spiegare tutto. Ripeto, la questione soldi qui è secondaria. Qui si parla di sottomissione totale dell’individuo di fronte al Dio Stato. Io lo trovo mostruoso, strano io.

Nota a margine: dovete restare in Italia e farvi espropriare l’espropriabile! Capito?

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4 Comments » 4 Responses to Se per voi va tutto bene

  1. Fabrizio on gennaio 9, 2013 at 21:52

    Ciao Luca,
    condivido tutto, ma senza stupirmi.
    Ti dirò, è tipico di uno Stato “democratico liberale occidentale”.
    Non dovrebbe meravigliarti a mio avviso.
    Sono conferme quotidiane della natura delle repubbliche democratiche (socialiste e liberali al tempo stesso).
    Ciao

  2. Francesco on gennaio 15, 2013 at 09:25

    Salve, dopo aver visto la puntata di “piazza pulita” di ieri sera mi meraviglio che nessuno prenda le armi per mettere fine a questo regime.
    Premetto che di solito non guardo la televisione, (a casa mia nemmeno ce l’ho). Ieri sera mi trovavo a casa dei miei genitori e quando visto Giannino ospite su La 7 ho deciso di ascoltare cosa veniva detto. Il tema era come ridurre le tasse e il debito. La cosa che più mi ha sconcertato è stato l’assunto secondo il quale un’imposizione fiscale come quella italiana che rende schiavi i propri cittadini sia totalmente legittima e nel caso del comunista vendola si è arrivati anche ad affermare che il nostro sistema fiscale è anti-costituzionale in quanto non è un sistema progressivo e pesa solo su i più poveri. Nessuno ha contestato quaesta enorme falsità (gli attuali scaglioni prevedono le aliquote al 23% 27% 38% 41% 43%)e solo per un puro caso il plasma dei miei non ha conosciuto la durezza del telecomando di sky.

    LIVE FREE OR DIE

  3. Violator on gennaio 15, 2013 at 10:05

    Francesco,
    anche io ieri ho visto in parte il programma.
    Io son rimasto spiazzato non tanto dalle idee di Vendola sui nuovi scaglioni under & over lordi € 100.000 (che ci si può aspettare da lui?), quanto dalla moderazione di Giannino fin troppo, ma troppo, vago/silente sul tema “dismissione patrimonio pubblico attivo” e “privatizzazioni”.
    Insomma, tutti gli ospiti concordavano (con ricette diverse) sulla necessità di politica redistributiva.
    Poi mi è scesa la depressione con un intervento di Brancaccio…e ho spento.

  4. Francesco on gennaio 15, 2013 at 12:11

    Concordo al 100% nel mio post questa parte mancava; Giannino paurosamente moderato e il saccente econimista su sgabello veramente un manifesto di tutto quello che non sopporto…

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