In ricordo di Aaron Swartz

gennaio 15, 2013 3 Comments
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Aaron SwartzMi ricordo il suo nome e il suo viso quando combattevamo a colpi di firme e link contro la SOPA ma non immaginavo che dietro a quegli occhialini e a quel viso da ragazzino ci potesse essere stato un piccolo genio e soprattutto un paladino della libertà.

Aaron Swartz ha cambiato le nostre vite (in meglio) più di quanto abbiano fatto migliaia di politici o presidenti del mondo (e questa la dice lunga) semplicemente utilizzando il volontarismo e lo strumento più anarchico che esista, internet. Ed è proprio cercando di difendere l’integrità e la libertà di internet che Swartz ha dato il meglio di sé [1]. Contro il Stop Online Piracy Act (SOPA), una proposta di legge al Senato USA che se passata avrebbe potuto significare la morte dell’internet libero come lo conosciamo ora. Di fatto l’introduzione di SOPA avrebbe permesso al governo degli Stati Uniti di chiudere qualsiasi sito, perfino Wikipedia, per violazione di copyright. Ma Aaron fu in prima linea anche nella battaglia per il libero accesso delle pubblicazioni scientifiche protette dal copyright. Anzi, fece di più: scaricò 4 milioni di papers dal database JSTOR con l’idea, forse, di renderli pubblici tramite P2P. Per questo fu indagato per frode e copyright infringment con il pericolo di dover essere sbattuto in prigione per 35 anni e pagare una multa di 1 milione di dollari. Una pena incredibilmente severa per un download di materiale coperto da copyright. Ma forse l’obiettivo era proprio colpire questo ragazzino per colpirne altri cento. Aaron si dichiarò non colpevole (e forse questo fu un atto politico) nonostante fosse evidente che fu lui e finì in bancarotta. Recentemente ci fu una colletta elettronica per aiutare le spese legali. Forse è troppo presto per parlare di queste cose ma sicuramente la prospettiva di dover finire in carcere per 35 anni, lo stress per un ragazzo di appena 26 anni, la fama e le pressioni politiche sono stati tutti fattori che lo hanno spinto a suicidarsi.

Esatto Aaron si è impiccato l’11 Gennaio scorso.

Lo vogliamo ricordare con questo video in cui spiega come da solo sia riuscito a bloccare la più pericolosa proposta legale contro internet della storia.

Caro Aaron che la terra ti sia lieve.

 

[1]

Non solo fu un paladino della libertà su internet ma fu anche un grande innovatore. Ad appena 14 anni collaborò con i più grandi ricercatori dell’MIT per la configurazione del web feed RSS, fuse la sua piccola start up con quello che poi diventerà Reddit, fu editore di Wikipedia e collaborò a Wired.

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3 Comments » 3 Responses to In ricordo di Aaron Swartz

  1. ercolinux on gennaio 15, 2013 at 08:30

    Aaron non aveva violato direttamente nessuna legge: era veramente innocente dal punto di vista penale. Al massimo aveva commesso un illecito amministativo punibile con una multa.
    I download dal sito del MIT li fece con un account regolarmente registrato solo che sfruttò un “buco” di sicurezza per scaricare rapidamente più articoli di quanto consentito.
    Lo stesso MIT già lo scorso anno decise di lasciar cadere tutte le accuse contro Aaron, chiedendo di non procedere in giudizio, e anzi “liberando” moltissimi dei documenti scaricati da Aaron. Solo che il procuratore Ortiz non accolse le richieste del MIT, anzi aumentò le accuse contro Aaron per usarlo probabilmente come modello per chi avesse voluto infrangere in futuro la legge sul copyright.
    La cosa che da ancora più fastidio di tutta la vicenda è che prima che si suicidasse ben pochi ne parlavano (e quasi tutti in termini accusatori), mentre oggi è stato eletto dai vari giornalisti ad eroe morale della nostra società.

  2. Fabristol on gennaio 15, 2013 at 19:17

    Grazie per le precisazioni. 😉

  3. […] giovane attivista che quasi da solo ha vinto contro la SOPA (Stop Online Pircay Act), Aaron Swartz, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 collegò il […]

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