Forza evasori. Una occasione persa oppure no?

gennaio 18, 2013 15 Comments
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FORZA-EVASORI-SIMBOLOE’ così finisce con i riflettori della ribalta che si spengono la breve avventura del partito di Leonardo Facco. Pochi giorni di gloria e di odio per un progetto che aveva forse la sua fine già nel nome. Quel Forza evasori- Stato ladro al limite dell’apologia di reato (soprattutto di questi tempi di caccia alle streghe) non poteva che finire così, con un niet da parte dello stesso Stato. Facco sapeva benissimo che sarebbe finita così perché “Se avessi dato al mio partito un nome normale nessuno mi avrebbe degnato di un’occhiata.”

Si è visto di tutto alle elezioni passate e a quelle prossime: da falci e martelli, a fasci, spade, nomi e simboli più curiosi, perfino Bunga Bunga. Ma lo Stato lo ha eliminato perché “Il ministero in merito al presente contrassegno ha rilevato che in esso sono presenti espressioni letterali quali STATO LADRO e FORZA EVASORI che possono integrare fattispecie, anche penalmente rilevanti, di vilipendio dello stato e delle istituzioni e di istigazione a delinquere (artt. 290 e 414 del cc)”.

Ma questo lo sapevamo già: come può lo Stato ammettere alle votazioni un partito che vuole eliminarlo? Come può la polizia tributaria non intervenire contro chi incita all’evasione fiscale?

Peccato, il programma c’era ed era interessante, perfino troppo soft per alcuni di noi, ma il nome? Forse la prossima volta se si vorrà concorrere alle elezioni finto-democratiche bisognerà evitare un nome che ha in sé il seme dell’ostracizzazione e puntare su qualcosa di più simbolico.

Comunque sia, questa breve esperienza ci insegna che la via democratica è impraticabile per un partito che si ispira ai principi libertari. O come dice Lottieri:

In sostanza, quello che emerge con chiarezza è che lo Stato è intimamente anti-giuridico, dato che non accetta e non può accettare di porre gli uomini e le istituzioni su un piano di eguaglianza. Alcuni dispongono della vita di taluni altri: funzionari del ministero, deputati di questo o quel partito cooptati da piccole consorterie, magistrati divenuti tali grazie a un concorso, burocrati di enti parastatali, ecc. 

Facco però non demorde e per il 26 Gennaio si terrà a Bologna la prima assemblea del neo-non-partito che a questo punto farà attività extraparlamentare e perfino illegale. Se, infatti, secondo il Ministero il nome è penalmente rilevante allora il suo uso, la sua stampa e le adesioni diventano fuori legge. E questa sì che paradossalmente sarebbe la vera vittoria di Facco: far vedere che il Re è nudo.

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15 Comments » 15 Responses to Forza evasori. Una occasione persa oppure no?

  1. Tony R (ex InVisigoth) on gennaio 18, 2013 at 09:22

    Non lo so. Non riesco a non pensare che non sia un’occasione persa. Ludwig von Mises scrisse: “Il liberalismo non ha mai costruito un’organizzazione e un apparato di partito come hanno fatto i partiti anticapitalisti, non ha mai dato peso alla tattica politica nelle battaglie elettorali e nei dibattiti parlamentari, né ha mai praticato le virtù dell’approccio diplomatico e della trattativa. Era inevitabile che questo suo rigido dottrinarismo ne provocasse il tramonto”.

  2. Violator on gennaio 18, 2013 at 10:32

    Ottimo,
    l’ennesima evidenza empirica della natura dello Stato a supporto delle tesi libertarie.
    Lo Stato è il risultato di una forza aggressiva di sottomissione senza fondamento contrattuale. Quei 139 della ns santissima carta costituzionale articolo non sono un contratto sociale, sono la peggior carta igienica.
    Veramente e seriemante: la secessione è l’alternativa a questo regime senza etica appellato “democrazia”.

  3. Luca on gennaio 18, 2013 at 11:31

    @Tony uella ex Invi, che piacere! 🙂

  4. Fabristol on gennaio 18, 2013 at 17:37

    Chi non muore si rivede. 😉

  5. LucaF. on gennaio 18, 2013 at 20:31

    L’articolo è completamente fallace fin dal suo incipit: “finisce con i riflettori della ribalta che si spengono la breve avventura del partito di Leonardo Facco.”
    Non finisce niente data l’esistenza dell’assemblea di Bologna prevista per il 26/1.
    Forza Evasori è un’iniziativa nata in primo luogo per far discutere e porre determinate proposte mainstream in antitesi a FiD (un partito liberal-democratico) facendo appello ai libertari italiani.
    Al di là della ricusazione del nome di FE e della presenza di FiD sulla scheda, tali dicotomie e distanze restano e resteranno tra i due soggetti.
    Lo scioglimento del parlamento anticipatamente ci ha colti impreparati e non avendo fondi sufficienti per poter essere sulla scheda, in vista delle elezioni abbiamo volutamente operato una scelta azzardata anti-sistema e anarcocapitalisa consapevoli che sarebbe stata respinta.
    Non potevamo ottenere di più come visibilità a fronte dell’assenza di un’organizzazione strutturata e attiva sul territorio anche per le firme.
    L’obbiettivo è stato raggiunto ma non finisce qui; Forza Evasori come gruppo ha interessato persone e fatto parlare di sé e certamente è il principale soggetto promotore per la creazione di un effettivo partito libertario.
    E’ evidente che nominalmente FE non è mai stato un soggetto elettorale in sé, un partito ancap è una contraddizione, ma i libertari attivi nel progetto intendono farne un caucus entro un soggetto politico elettorale avente agenda realistica in quanto minarchica, proponendo un nome assai meno provocatorio di FE.
    E’ dunque completamente sbagliato parlare di “neo-non-partito che a questo punto farà attività extraparlamentare e perfino illegale”.
    Il partito prenderà forma dopo Bologna e sarà legale a partecipazione elettorale ma con caratteri peculiari rispetto agli altri partiti.
    Quanto al suo statuto, programma e piattaforma esso sarà in linea con gli standard dei Libertarian Party e certamente assai meno moderato e soft di FiD.
    Dato il promo riservato a Stagnaro e a FiD nel precedente articolo, dato che siete un sito dichiaratamente libertario, potevate chiedere a Leonardo Facco un’intervista dove vi avrebbe spiegato lo scopo di FE anzichè postulare ipotesi e giudizi finalizzati solo a polemiche cerchiobottiste e tipicamente italiote.

  6. Fabristol on gennaio 18, 2013 at 20:51

    Come al solito c’è gente che non legge gli articoli.

  7. LucaF. on gennaio 18, 2013 at 22:08

    C’è gente che nota i due pesi e le due misure adottate per tratteggiare su questo sito FE e FiD negli articoli proposti ai lettori.

  8. Tony R on gennaio 19, 2013 at 02:14

    PiacerISSIMO mio di ritrovarvi (anche se poi ogni tanto un giretto da queste parti l’ho fatto), ma avevo proprio bisogno dopo tanti anni di disintossicarmi dalla blogosfera e tagliare i ponti con alcuni dei suoi personaggi.
    Comunque adesso sono daccapo in giro, quindi ci si sentirà più spesso.
    Have a nice weekend!! 🙂

  9. Violator on gennaio 19, 2013 at 08:25

    Dove sarebbero queste polemiche?

  10. Violator on gennaio 19, 2013 at 11:15

    Ammesso e concesso che ci siano due pesi e due misure, la polemica non la vedo se non nel tuo intervento.

  11. Luigi on gennaio 19, 2013 at 19:23

    Luca, non capisco quali siano i due pesi e due misure.
    Personalmente non li vedo, e non vedo nemmeno un atteggiamento polemico nei confronti di Leo Facco.
    Di Leo io apprezzo veramente lo sforzo, veramente notevole, per diffondere il pensiero libertario. Ciò non toglie che non si possano sollevare dubbi o muovere critiche. La stessa cosa vale per FiD, su cui questo sito ha espresso, peraltro, notevoli critiche.

  12. marcello on gennaio 20, 2013 at 00:22

    L’intervento di Luca mi lascia a due poco perplesso. Ma lo ha letto l’articolo? Sembra che debba attaccare per partito preso. Poi se non erro era uscito un altro articolo tempo fa che parlava di accelerare il declino: e che avrebbero dovuto dire quelli di FID… Dare fuoco al sito?

  13. Federico on gennaio 20, 2013 at 14:40

    Sono d’accordo con Violator. Forza Evasori è una provocazione simpatica ma politicamente nasce sterile, per definizione. Costruisce un simbolo che DEVE essere bocciato, e comunque sarebbero mancate le firme. A sua volta FiD è un progetto troppo moderato e per questo inadeguato a intercettare lo scontento, fortissimo, che c’è nel Paese. Difficilmente – e mia spiace – farà il 4% nazionale. Peccato.
    Un’opportunita’ interessante può essere la candidatura di Bassani, come indipendente, alle Regionali lombarde e quale indipendente. Riuscirà a prendere le preferenze che gli servono? Molto dipenderà dalla razionalità che i libertari sapranno mostrare, dato che molti sono abituati a non votare, molti sono prigionieri di piccoli scazzi personali e ridicole invidie, altri sono dominati da penosi moralismi ecc. Però la possibilità di far partire un progetto secessionista in Lombardia non dovrebbe essere lasciata cadere.

  14. Federico on gennaio 20, 2013 at 14:42

    Ho dimenticato: Bassani è candidato come indipendente alle Regionali – dove contano le presenze – per FID. E alle regionali l’obiettivo da raggiungere è il 3% su base regionale.

  15. Rorschach on gennaio 21, 2013 at 21:06

    Mah, secondo me una provocazione come Forza Evasori é tale se uno ottiene copertura mediatica. Senza copertura mediatica il concetto stesso di provocazione decade e perde qualunque valore politico. Forza evasori é passato quasi inosservato, persino nei box delle grandi agenzie di stampa nazionali relativi al rifiuto dei simboli piú strani. Questo ovviamente é un problema enorme per chiunque voglia fare politica in Italia. Senza finanziamento pubblico e attenzione dei vari giornali di partito l´unica possibilitá per andare avanti sono i soldi di qualche grande investitore. Oppure allearsi con chi ha giá un minimo di visibilitá e risorse. FiD andava benissimo, ma gli stessi fondatori di FE sostengono che FiD ha sempre ignorato le loro richieste di dialogo.

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