Ciò che lega Kim Dot Com, Aaron Swartz, Bradley Manning e Julian Assange

gennaio 29, 2013 13 Comments
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Kim Dot Com

200px-Kim_Schmitz_cropped_and_editedKim Schmitz cambiò il suo nome in Kim Dot Com quando dal suo appartamento in Hong Kong lanciò Megaupload, un sito di condivisione di file che al suo massimo poteva vantare decine di milioni di accessi al giorno. Diventato miliardario e ricercato dalla giustizia di mezzo mondo per copyright infringement si rifugiò in Nuova Zelanda dove grazie alla promessa di donare diverse decine di milioni in beneficenza per i terremotati di Christchurch gli venne concesso il permesso di residenza. Sfortunatamente un pomeriggio del 2012 76 poliziotti armati fino ai denti con due elicotteri d’assalto piombarono nella sua villa e lo arrestarono. Un giudice in Virginia aveva richiesto un mandato di cattura internazionale per pirateria e l’FBI fu incaricata di sequestrare gli hard disk di Kim. Megaupload fu chiuso, tutti i conti in banca e le proprietà di Kim sequestrate e la sua vita sembrava segnata per l’estradizione verso gli US. Ma ci fu un colpo di scena e un tribunale neozelandese dimostrò che tutto quello che era successo era stato illegale compreso il coinvolgimento dell’FBI. Il Primo Ministro John Key si scusò in pubblico per un atto illegale nel suolo neozelandese e per non essere riuscito ad impedire la protezione di un residente della Nuova Zelanda. Il riverbero politico fu pesante sulla politica neozelandese e su quella americana, l’ombra dietro alla quale si celavano i veri burattinai del crimine contro Kim. Il senatore democratico Chris Dodd, per esempio, capo della potentissima lobby MDAA (Motion Picture Association of America) e Barack Obama additato da Kim come il vero mandante.

Aaron Swartz

aaron-swartzIl giovane attivista che quasi da solo ha vinto contro la SOPA (Stop Online Pircay Act), Aaron Swartz, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 collegò il suo laptop alla rete del MIT e scaricò un numero imprecisato di articoli dal sito JSTOR. Come research fellow di Harvard aveva accesso gratuito a questa fonte e aveva il permesso di scaricare tutti gli articoli di cui aveva bisogno come è permesso a qualsiasi ricercatore. Fu arrestato con l’accusa di frode informatica e se trovato colpevole avrebbe dovuto pagare 35 anni di prigione più un milione di dollari di danni. Una sera di Gennaio 2013 il suo corpo tu trovato senza vita, impiccato nel suo appartamento. Il padre Robert Swartz al suo funerale disse: “[Aaron] was killed by the government, and MIT betrayed all of its basic principles.”

Secondo Jeffrey Tucker Aaron è un “hero and martyr for the cause of freedom”.

Bradley Manning

Il soldato americano Bradley Manning di stanza a Bagdad fu arrestato nel 2010_50219437_50219436 per aver scaricato informazioni confidenziali appartenenti all’esercito americano e per averle passate a Wikileaks. Tra queste vi furono vari video che mostravano le atrocità dell’esercito americano contro la popolazioni civile più vari cable confidenziali e compromettenti.

Bradley una volta scoperto fu trasferito in una prigione di massima sicurezza in Kuwait, messo in isolamento e costretto a sessioni continue di deprivazione del sonno e a stare nudo di fronte ai suoi carcerieri per mesi. Un rappresentante delle Nazioni Unite descrisse la situazione di Bradley “cruel, inhuman and degrading.”.

Dopo 3 anni di prigionia (1000 giorni), tortura fisica e psicologica Bradley non ha ancora avuto la possibilità di difendersi in un processo.

Julian Assange

230px-Julian_Assange_cropped_(Norway,_March_2010)L’ormai celebre fondatore di Wikileaks, l’australiano Julian Assange, entrò nell’occhio del ciclone dopo il rilascio di alcuni cable compromettenti che Bradley Manning procurò qualche mese prima. Da questo momento incomincia la caccia all’uomo.  Il governo americano lo considera alla stregua dei terroristi. Politici americani come Newt Gingrich lo definiscono un “enemy combatant” o come Sarah Palin che lo vorrebbe “braccato come Bin Laden”. Da più parti si chiede il suo assassinio, come il repubblicano Mike Huckabee che chiede l’esecuzione marziale come un Ayatollah Khomeini qualunque. Gli Stati Uniti chiedono all’Australia l’estradizione ma il governo australiano la nega. Assange si rifugia nel Regno Unito. Arriva una denuncia per molesite sessuali da parte di due ragazze svedesi giusto in tempo per chiedere un’alta estradizione in Svezia. Assange si rifugia nell’ambasciata dell’Ecuador dove da più di un anno è rinchiuso come rifugiato politico.

***

Quello che tutte queste persone hanno in comune è che hanno combattuto e spesso perso la vita per la causa della libertà. Hanno combattuto e combattono ancora contro un nemico comune: il governo degli Stati Uniti d’America che li ha braccati fino a rovinargli la vita, fino a torturarli o spingerli al suicidio. Forse nessuno di loro si definirebbe libertario o ha mai letto Rothbard o Mises ma questo non importa. Ciò che importa è che i loro nomi, le loro battaglie rimarranno per sempre come fari per chi come noi combatte contro il dittatore.

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13 Comments » 13 Responses to Ciò che lega Kim Dot Com, Aaron Swartz, Bradley Manning e Julian Assange

  1. Link interessanti | Fabristol on gennaio 29, 2013 at 08:42

    […] 1) Qual è il governo più pericoloso del pianeta? Quello della Nord Corea, dell’Iran, cinese o qualcuno più vicino a noi? Una lista delle più recenti vittime illustri della land of the free. […]

    [WORDPRESS HASHCASH] The comment’s server IP (66.155.8.88) doesn’t match the comment’s URL host IP (76.74.254.120) and so is spam.

  2. Leonardo on gennaio 29, 2013 at 20:01

    Attento però perché Manning era un soldato volontario, che ha divulgato informazioni utili al nemico in tempo di guerra. (È un reato che comporta la pena capitale).
    Comunque d’altra parte si potrebbe obiettare che la guerra fosse anticostituzionale perché il Congresso non l’aveva dichiarata, e quella potrebbe essere la sua argomentazione in sua difesa. Il che aprirebbe una “latta di vermi” (come si dice qui) gigantesca.

  3. Fabristol on gennaio 30, 2013 at 19:18

    Per Leonardo,

    infatti per quanto riguarda Manning ho sempre pensato che il suo arresto fosse giusto visto che ha firmato un contratto tra le parti volontariamente. Quello che mi fa inorridire è il trattametno che ha ricevuto e il fatto che non ha ancora avuto un processo.

  4. Leonardo on gennaio 30, 2013 at 20:20

    Vero,
    anche se all’inizio, per la verità, lo tenevano in isolamento per evitare che i commilitoni lo linciassero.

  5. Andrew on gennaio 31, 2013 at 09:58

    Le dittature si giustificano sempre con la paura,il terrore della sovversione,addirittura della stessa dittatura.Ad es la Germania nazista fondava “democraticamente” il suo consenso facendo leva sul pericolo della dittatura comunista,la Russia comunista su quello della dittatura fascista o capitalista,gli USA su quello della dittatura comunista ed entrambi questi paesi hanno propagandato il dovere morale di imporre la propria visione del mondo all’intero globo tramite guerre “giuste”(x i nazisti la guerra in Polonia e in URSS era considerata “umanitaria” guarda caso,e così la missione di Lenin,Stalin di socialistizzare il pianeta),solo che solo gli USA hanno attuato il piano(l’URSS in politica estera a parte la vicenda dell’Afghanistan che non è così semplice come si crede,non ha mai messo il naso in casa altrui),e continuano a fomentare guerre nel mondo e tutto questo lo chiamano pace,pax americana,solo che almeno l’impero romano con il suo divide et impera era almeno meno ipocrito dell’impero USA.Gli USA cianciano di democrazia,libertà e diritti umani e di pericoli del fondamentalismo o dell’oscurantismo,ma si sono visti a casa loro?Sono la nazione più fondamentalista religiosa(pensiamo ai fanatici protestanti)la più terrorista e guerrafondaia,hanno un lager ufficiale situato in un’isola che non gli appartiene,a cui fanno guerra economica e affamano il popolo di quell’isola da oltre 60 anni,finanziando inoltre terroristi per eliminarne il presidente o fare stragi di civli(come è successo molte volte,e i terroristi sono tutti coccolati negli USA)non rispettano niente di diritti umani e civili all’estero e sempre meno lo fanno anche in patria,hanno ancora la pena di morte e la applicano ai più deboli e a chi non può permettersi un’avvocato costoso,sono la nazione per eccelenza dei conflitti d’interessi(lobbyng varie)sono estremamente corrotti e vanno a fare la morale agli altri,per non parlare del loro fisco e giustizia tremendi,dove succede che ad es i criminali peggiori finiscano in carcere non per i crimini gravi che hanno fatto,ma magari per qualche dollaro non dato al fisco(Al Capone e tanti altri)e i criminali peggiori stanno o sono stati al potere(Bush,Kissinger ecc),per non parlare della propaganda che fanno contro il pericolo nuclerare,iraniano o tanzaniano(XD)quando gli unici terroristi che hanno innsecato un’attacco con arma nucleare nella storia sono proprio loro,i cowboy a stelle e strisce!per non parlare della loro retorica sui crimini degli altri paesi e delle giornate della memoria,senza dire nulla su,forse,il più grande genocidio degli ultimi 200 anni,quello dei legittimi abitanti dell’America del Nord,espopriati delle loro terre e proprietà,violentati,uccisi,sterminati a milioni(dipende dalle cifre,si va da un minimo di 8/9 sino a 100 milioni di morti per via degli invasori europeisti)e poi confinati in lager o gulag(riserve indiane)sino a poco tempo fa.Spesso i filoamericani parlano della presunta superiorità razziale,politica e economica degli yankee perchè lì sono più evoluti tecnlogicamente,politicamente e economicamente…eh ci credo,vivono alle spalle di tutto il mondo a cui rubano risorse,e sono pieni di richezze espropriate a d altri,ej poi anche i romani erano più evoluti o spagnoli e portoghesi nel 400, inglesi nell’Ottocento,h anche i nazisti negli anni 30/40 e così via,,,eh poi i geni d’America,le persoinalità che più hanno contribuito e contribuiscono alla libertà e allo spirito americano(vero)sono perlopiù avverse al governo e all’oligarchia dominante(economica,finanziaria,militare,industriale) gli USA,che invece è fondata sul nulla.Sarebbe ora che,come dice Ron Paul,che gli USA la smettesero di fare i poliziotti(o i bulli) del mondo,e magari che mandassero anche lì a casa tutta la classe dirigente!

  6. Johnn on gennaio 31, 2013 at 10:07

    Ah proposito di Dotcom e company,avete sentito la notizia che Google vuole mettere a pagamento Youtube,e si vuole far pagare pure Whats App…?

  7. astrolabio on gennaio 31, 2013 at 19:57

    secondo me kim dotcom l’ha fatto per i soldi…

  8. Fabristol on gennaio 31, 2013 at 21:40

    Ma è ovvio che l’ha fatto per i soldi! Ma questo non cambia assolutamente nulla.

  9. Johnn on febbraio 1, 2013 at 10:47

    I soldi ,x la verità,sono molto relativi.A Swartz ad esempio interessava più fare qualcosa di concreto,sociale,innovativo che avrebbe cambiato in meglio il mondo,e al contempo magari fatto stare bene pure lui:è riuscito nell’intento di cambiare il mondo,purtroppo non in quello di stare bene(poi la questione del suicidio o meno,in questo argomento,non è relativa),ma questa è una condizione comune di tutti di molti grandi della storia che hanno rivoluzionato in modo positivo il mondo,insieme all’essere ostracizzati dalle autorità e dalla società,che è una cause del mal di vivre di molte grandi personalità.Dotcom,un personaggio anche un pò discusso,comunque ha dato e sta dando la sua parte nel migliorare il mondo,soldi o meno.

  10. astrolabio on febbraio 1, 2013 at 19:44

    vabbè ma allora perché non citare i grandi combattenti per la libertà senegalesi che vendevano i dvd nella metro? 🙂
    A parte gli ischerzi, ok che il braccio bastardo della legge ha agito in tutti questi casi, però non mi sembra giusto accostare assange e kim dotcom.

  11. io on febbraio 4, 2013 at 12:30

    Buone le intenzioni dell’articolo, ma quando si scrive bisogna essere precisi. Assange e’ all’ambasciata da neanche otto mesi, non da piu’ di un anno. Manning e’ stato tenuto in isolamento a Quantico, Virginia, dopo due mesi in Kuwait. Poi, leggere i commenti e’ una tristezza. Manning ha firmato un contratto e quindi e’ giusto che sia stato arrestato?! E il processo di Norimberga? E i diritti umani, e i crimini di guerra? Sveglia.

  12. Fabristol on febbraio 4, 2013 at 19:49

    Per Da io

    Grazie per le precisazioni. Correggeremo.
    Per quanto riguarda la questione del contratto: nel momento in cui Bradley ha firmato per andare a fare il militare sicuramente c’era qualche clausola in cui si diceva che per qualsiasi atto contro l’esercito e/o favore del nemico sarebbe andato incontro alla giustizia militare. Bradley era un uomo libero di decidere se firmare o nno quel contratto, nonostante sapesse a cosa sarebbe andato incontro.

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