RAI e Mediaset a confronto sui costi

febbraio 11, 2013 8 Comments
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littizzetto sanremoPaolo Pascucci ha di recente pubblicato un post sulle differenze di costi e numero di personale tra le aziende RAI e Mediaset. La prima come sapete pubblica e la seconda privata. Il paragone come facile immaginare è impietoso.

A fronte di 6.113 dipendenti Mediaset spende in stipendi 567 milioni di euro mentre la RAI ha 10.196 dipendenti che (ci) costano 935 milioni di euro.

“Si osserva, inoltre, che i ricavi delle due aziende sono: Rai 2.973,9 milioni di euro e Mediaset 4.250,2 milioni di euro e che la quota derivante dai ricavi pubblicitari è simile, 964,8 milioni per la Rai e 971,5 milioni per Mediaset. In sostanza, diciamo grossolanamente, Mediaset gestisce un’azienda simile alla Rai con il 40% in meno di personale e altrettanto in meno di costi.”

Mediaset per funzionare deve rendere conto allo Stato, alle banche, al mercato e ai suoi telespettatori mentre la RAI non deve rendere conto a nessuno dei suoi bilanci in rosso [*]. E questa è la storia di tutti i servizi pubblici: non devono rendere conto a nessuno e proprio forti di questo spendono tutto il possibile, sono inefficienti e sono uno strumento nelle mani dei politici e dei boss di turno. Fa impressione come nonostante i ricavi pubblicitari siano identici la RAI abbia bisogno di un canone obbligatorio che quest’anno ammonta a 500 milioni di euro. E che il signor Monti ha aumentato di nascosto a Natale di 1,50 euro portandolo per il 2013 a 113 euro. La Littizzetto ringrazia.

[*] Teoricamente visto che tutti i governi amici di Berlusconi, già da molto prima che Berlusconi scendesse in politica, hanno aiutato e salvato Mediaset. Craxi anyone?

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8 Comments » 8 Responses to RAI e Mediaset a confronto sui costi

  1. violator on febbraio 11, 2013 at 08:02

    Buongiorno Fabristol.. Questo è il post perfetto per iniziare la settimana! Da farmi salire il veleno di primo lunedì. Eppure, ricordi che verso 96 ci fu un referendum dove gli italiana votarono a favore della privatizzazione della Rai. Uno scandalo, tanto quanto Finmeccanica e compagnia bella. Su questi punti, concordo col caro Oscar Giannino. Da privatizzare immediatamente!
    Ciao!

    Ps a meno 2 settimane, vado sul male maggiore al Senato! Sul Lazio male minore..alla camera mi astengo. Ah ah

  2. cachorroquente on febbraio 11, 2013 at 16:10

    Su questo nulla da eccepire. non c’è nessun motivo per cui la RAI, che in sostanza fa un servizio di intrattenimento seguendo una logica prettamente commerciale, debba essere foraggiata dai contribuenti. Se si crede ci debba essere un servizio televisivo pubblico nulla vieta di mantenere un canale RAI, che si concentri su notizie, dirette parlamentari ed eventualmente programmi di approfondimento sociale, scientifico e culturale, con un budget minimo; rimarrebbe il problema di nomine politiche e di eventuali faziosità dei contenuti, ma questi sarebbero diluiti nell’offerta generale, sperabilmente ilberalizzata.

  3. Ivo Silvestro on febbraio 11, 2013 at 22:44

    Il numero di dipendenti mi pare poco significativo in sé. Può semplicemente significare che la RAI fa in casa molte più cose di Mediaset.

  4. rrtaccuino on febbraio 12, 2013 at 02:48

    e che Mediaset, pur facendole fuori, spende meno !?

  5. Ivo Silvestro on febbraio 12, 2013 at 08:16

    Occorre vedere come son fatti i conti. Magari scaricano delle spese su delle consociate per abbellire il proprio bilancio.
    Mi pare – guardo poca tv – inoltre che Rai produca molta più roba di Mediaset, a livello ad esempio di serie televisive. Sulla qualità e il successo, poi, si può discutere.
    Altro aspetto: contando anche le reti digitali, sicuri che l’offerta tra Rai e Mediaset sia equivalente? Penso ad esempio a RaiNews24…

  6. Ivo Silvestro on febbraio 12, 2013 at 08:21

    Riassumendo: credo che più che di sprechi (il costo pro capite del personale è simile), si tratti di diverse scelte aziendali. Fa probabilmente parte della missione della Rai produrre molte fiction italiane o mantenere una rete di informazione h24 anche se poco seguita.
    Non dico che sia giusto – perché probabilmente non solo non è giusto, ma neppure giustificato vista la nuova situazione del mercato dei media –, solo che è così.

    Infine: perché nell’immagine si prende per il culo Luciana Littizzetto e non Fabio Fazio? Maschilismo? (Osservanze generale, non rivolta a Fabrizio)

  7. Fabristol on febbraio 13, 2013 at 19:08

    Per Violator

    “Ps a meno 2 settimane, vado sul male maggiore al Senato! Sul Lazio male minore..alla camera mi astengo. Ah ah”

    Sembra il totocalcio. 😉 e chi è il male maggiore per te?

    Per Ivo

    certo i numeri possono essere usati come si vuole ma qualcosa mi dice che ci sono una marea di persone che non ci stanno a fare un cazzo là dentro. Basta vedere il numero di dirigenti in quelle tabelle. 😉
    Sul maschilismo direi che si tratta di una persona, la Littizzetto, che fa continuamente la morale e vive della presa per il culo contro gli altri quando poi razzola male a casa sua.

  8. Violator on febbraio 13, 2013 at 20:07

    Il male maggiore, a mio avviso, è quello che accelera la crisi di sistema: M5S….certo, non condivido NIENTE del M5S…ma in ottica strategica, puramente strategica, lo voterò per rendere ingovernabile lo STATO!

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