Italia secondo paese al mondo per costo della benzina

Con una media di 1,74 euro al litro l’Italia si posiziona seconda nella classifica pubblicata dal report della BBC subito dopo l’Olanda e prima di Grecia e dei paesi scandinavi. E tutto questo per colpa dello Stato dei perfidi petrolieri. E della guerra in Abissinia ovviamente.

Di nuovo l’Italia si presenta come un paese scandinavo per la tassazione ma da Grecia per i servizi.

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4 comments for “Italia secondo paese al mondo per costo della benzina

  1. febbraio 13, 2013 at 08:40

    E basta con questa leggenda metropolitana dei paesi scandinavi come prova che il socialismo funziona!
    Se ne è accorto persino l’economist:

    http://www.economist.com/news/special-report/21570840-nordic-countries-are-reinventing-their-model-capitalism-says-adrian

    🙂

  2. Violator
    febbraio 13, 2013 at 15:21

    Argomento che mi rattrista…ma fino ad un certo punto.

    La componente fiscale pesa per oltre la metà del prezzo alla pompa.
    Mi riferisco alle accise e soprattutto alla cara IVA, che in modo differente agiscono (rincarando over 50%) sul prezzo del combustibile (quest’ultimo da intendersi come somma tra costo internazionale del prodotto + guadagno delle compagnie e gestori).

    L’andamento del prezzo solo nel lungo periodo è collegabile ai rincari internazionali del gregge, mentre nel breve periodo è inversamente proporzionato alla propensione del consumatore.

    Ergo il prezzo sale quando la domanda cala e scende quando la domanda cresce. (vedasi andamento differente tra estate ed inverno).

    Ovviamente incidono anche fattori minori come quelli logistici (trasporto ad esempio).

    Tralasciando alcuni casi (ENI!!!) dove determinante è l’azionariato dello STATO, vero sponsor di alcune operazione di scontistica estiva (operazione disastrosa per il mercato petrolifero)…quello che mi rassicura è il fatto che parliamo di un Industry in calo..in lento declino.
    Che porterà con se riduzione di entrate per il ns caro parassita di nome STATO!

  3. Fabristol
    febbraio 13, 2013 at 19:36

    Per Mjelnas

    guarda, non ci crederai ma ho in bozze nell’altro blog un post sul falso mito socialista della Svezia, che in realtà è forse il paese più liberista dell’Unione. A parte questo il riferimento ai paesi scandinavi l’ho fatto per la tassazione che è abbastanza alta, ma soprattutto grazie all’IVA più che alla tassazione sul reddito.

  4. febbraio 13, 2013 at 21:47

    Sì, sì, il mio era solo un pretesto per segnalarti l’articolo dell’economist 🙂

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