Ma tu da dove salti fuori?

marzo 22, 2013 12 Comments
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I libertarian sono senza dubbio la categoria filosofico-politica più strana che una persona possa incontrare. Il “problema” è che il libertarismo porta confusione e incertezza nelle opinioni che una persona ha sullo spettro politico-ideologico che ha imparato a conoscere nel corso della sua vita. Di destra? Di sinistra? Fascisti?? Anarchici??? Non si capisce bene, non si riesce a collocarli. Sembra che la difficoltà nel collocare un individuo secondo schemi noti faccia impazzire molte persone e le renda anche spesso ostili. Altre persone, invece, quando vengono a contatto con questi esseri naïve, anche se non condividono o capiscono la maggior parte delle idee, provano interesse, si informano e cambiano anche opinione. A volte diventano esse stesse libertari, come è capitato a me. Il lbertarismo è virale a bassa intensità. Virale perché si propaga da persona a persona senza passare di norma per i media mainstream. A bassa intensità perché le idee libertarie sono controintuitive e serve un cicinìn di curiosità per capire.

Su internet, nel vario social web, sono attorniato da persone che non la pensano come me; ovviamente. Ogni tanto creo, appunto, confusione perché chi mi credeva “di sinistra” si ricrede pensando che sia “di destra” e viceversa. Qualcuno che mi conosce per esempio per essere pro-choice sull’aborto, pro matrimonio e adozioni gay e ateo ha un sussulto quando scopre che sono anche iperliberista o secessionista o che penso che le “quote” e le “affirmative actions” siano una tragedia per i diretti interessati. La teoria filosofica libertarian ridotta all’osso è: non usare coercizione contro gli altri. Questo implica anche che i libertari abbiano opinioni divergenti tra di loro. Io posso essere ateo e un altro libertario fervente cristiano ma non abbiamo problemi l’uno con l’altro perché sappiamo entrambi che l’attuale scontro laici-credenti è dovuto all’ente coercitivo, cioè lo stato, attraverso il quale le “lobby” laiche e quelle religiose cercano di trarre forza con, appunto, la coercizione.

Non usare coercizione contro gli altri vuol dire vivere e lasciar vivere e basarsi sullo scambio volontario. Questo implica un cambiamento di paradigma che disorienta. È difficile farsi capire dagli altri, ma è anche divertente.

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12 Comments » 12 Responses to Ma tu da dove salti fuori?

  1. Bepi on marzo 22, 2013 at 11:54

    Well, un fervente cristiano…libertario? Sul serio ne conosci qualcuno che non ha problemi con l’aborto? Oddio, immagino che siano quelli che difendono il diritto all’obiezione di coscienza degli ostetrici a 33 anni dalla legalizzazione dell’aborto in Italia 😉

  2. Luca on marzo 22, 2013 at 12:06

    @Bepi in realtà l’aborto è forse il tema più controverso tra i libertari

  3. Leonardo on marzo 22, 2013 at 16:05

    Basta vedere il nascituro come un individuo della specie umana, ed essere contro l’aborto diventa automaticamente una posizione libertaria.
    Il rifiuto di maternità (e di paternità) è legittimo e comprensibile (anche se triste); ma rifiutare i propri figli non deve necessariamente significare la loro distruzione.
    In un certo senso, l’aborto è anche un problema tecnologico. Quando un embrione potrà svilupparsi al di fuori del grembo materno, sin dal concepimento, l’aborto diventerà inconcepibile.

  4. Luca on marzo 22, 2013 at 16:16

    @leonardo
    “Quando un embrione potrà svilupparsi al di fuori del grembo materno, sin dal concepimento, l’aborto diventerà inconcepibile”
    interessante, non avevo mai pensato a questo aspetto.

    prego però di non trasformare i commenti in un forum sull’aborto perché ho intenzione di scrivere un post ad hoc 🙂

  5. Fabristol on marzo 22, 2013 at 20:53

    Contesto però l’immagine: i libertari non vogliono fare alcuna rivoluzione armata. Vogliono solo essere lasciati in pace dal mondo. 😉

    Sull’aborto aspettiamo il post però posso già dire che la proposta di Leonardo è interessantissima ma non sarebbe accettati dai cattolici già in partenza. Quindi avrebbe senso solo tra non-cattolici. E cmq il problema rimane anche con uteri artificiali perché l’utero è privato e qualcuno sta pagando per tenerlo in funzione: il problema si sposta da etico a economico.

  6. Tony R on marzo 23, 2013 at 00:47

    … e comunque un true libertarian non dovrebbe aver problemi con l’obiezione di coscienza di un medico cattolico, anche se il libertario in questione fosse strenuamente favorevole all’aborto, in quanto se costringesse tutti i medici a praticarlo violerebbe il principio di non aggressione.

    Luca sono stato bravo? Dall’aborto son ritornato in topic!! 🙂

    Per quanto mi riguarda, l’immagine più calzante è sicuramente l’ultima. Ore ed ore a sgolarsi le pareti…

  7. cachorroquente on marzo 23, 2013 at 11:03

    Il tema dell’aborto è evidentemente fonte di possibile controversia tra libertari (banalmente, cambia tutto se ritieni il feto/embrione un individuo o meno, a parte l’argomentazione del clandestino che secondo me è piuttosto debole o meglio si avvicina alla visione caricaturale che si può avere del libertarismo).

    Ma, forse perchè non ho letto i testi libertari, a me ciò che perplime di più è come si debbano considerare i minori. Un genitore può essere costretto ad occuparsi di loro o no?

  8. Homo Libertarianus on marzo 23, 2013 at 18:32

    Considerando le varie ideologie politiche come il susseguirsi di punti in un segmento AB, considerando A massimo statalismo e B massima libertà, noi libertarian saremmo in B.

    Facendo conincidere A con B e trasformando il segmento in una circonferenza e considerando A=B come un punto rappresentante la Proprietà Privata, all’immediata sinistra di A=B ci sarebbe chi non ammette proprietà privata (anarco-collettivisti) all’immediata destra chi ammette proprietà privata (anarco-libertari).

    Basta pensarla diversamente sul concetto di Proprietà Privata che si sfocia dalla parte opposta del segmento AB, da massima libertà con un passo si arriva a massimo statalismo, per il famoso paradosso anarco-collettivista.

    Gli anarchici collettivisti (o come dicono loro “anarchici senza aggettivi”) dicono di non ammettere governo, salvo poi istituirlo nel momento in cui io rivendico il diritto alla proprietà, istituendo addetti specializzati a verificare che tutti condividano i loro frutti del lavoro, istituendo capi di queste guardie che selezionino tra la comunità i più adatti a tale mansione, istituendo un’assemblea per votare questi capi, istituendo elezioni per eleggere i membri dell’assemblea, istituendo pene per chi non rispetta la condivisione del beni, istituendo eserciti per battersi contro quelle comunità che non accettano di vivere in questo modo, e così via fino allo Stato Italiano.

    Errore grave considerare quel segmento AB come segmento Sinistra-Destra, considerandolo in tal modo, noi ne saremmo al di fuori, apparterremmo ad un piano del tutto differente.

  9. astrolabio on marzo 23, 2013 at 18:36

    @cachorro: mi pare che rothbard dicesse che hai il diritto di abbandonarli. (in “for a new liberty” non so dopo)

    per quanto riguarda l’aborto, tempo fa tema caldo di discussione era l’evictionism proposto da walter block (se non ricordo male la tesi era che puoi tirare fuori il feto dall’utero, se campa bene se non campa pazienza) ovviamente la soluzione definitiva e renderci una specie ovipara.

    tra le frasi storiche che mi sono state dette ricordo:

    “non so come controbatterti ma rimango comunque della mia opinione”

    “vabbé ma tu sei anche quello che vuole privatizzare il sistema giuridico”

  10. astrolabio on marzo 23, 2013 at 18:50

    essere favorevole all’abbandono di bambini comunque è l’idea contrarian definitiva, sarebbe da sostenerla in qualche discussione giusto per vedere che succede.

  11. Fabristol on marzo 23, 2013 at 20:09

    “considerandolo in tal modo, noi ne saremmo al di fuori, apparterremmo ad un piano del tutto differente.”

    Ma infatti la nostra filosofia è la più aliena che esista. Io mi sento un alieno, o come dal tuo nickname un Homo libertarianus.

  12. Homo Libertarianus on marzo 24, 2013 at 20:32

    O forse Fabristol siamo noi gli ultimi esemplari di Homo Sapiens? In ogni caso siamo soli, pochi, inascoltati e derisi quando va bene, totalmente ignorati la maggior parte delle volte.

    Siamo ciò che è rimasto della linea evolutiva umana, gli altri hanno intrapreso la strada dell’involuzione…

    Eppure sono convinto che seppur sono numerossissimi coloro che nella violenta, oppressiva e illiberale coercizione statale ci sguazzano, sono altrettanti coloro che subiscono in silenzio solo perchè ignorano il concetto di vera libertà individuale e di diritti naturali.

    A questi dobbiamo rivolgerci, il vero compito dei libertari, ultimo baluardo della libertà in questo mondo, è quello di smuovere le coscienze degli individui, di tutti quegli Atlanti sparsi per la terra oppressi da un peso che NON SONO COSTRETTI A SORREGGERE. Il nostro compito è informarli di ciò, e dirgli: SCROLLATI DI DOSSO QUEL PESO E RENDITI LIBERO.

    Bisogna tornare alla primordiale condizione di libertà in cui vivevano i primi uomini, o come dicevano i sumeri di un “Ama-gi”, la condizione attuale è innaturale, non siamo noi gli alieni…almeno credo e almeno lo spero…

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