Nella partita a scacchi tra UE e Russia ci perdono i ciprioti

marzo 25, 2013 5 Comments
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cipro_rapinaE’ incredibile quanto la crisi cipriota non compaia mai in prima pagina nei giornali italiani e come sia relegata a mera curiosità. Eppure dopo Grecia, Portogallo, Spagna e Cipro sarà il turno dell’Italia a cadere. Evidentemente sono arrivati ordini dall’alto su come trattare la notizia: evitate il panico, sembra sia stato il messaggio ossequiamente seguito dalle testate. Perché se gli italiani si rendono conto che saranno le prossime pedine a cadere, chi non si affretterà a correre in banca a ritirare tutto prima che sia troppo tardi?E con l’Italia si farà sul serio per due motivi importanti: il primo è che gli italiani sono noti risparmiatori e i loro conti bancari rappresentano una miniera d’oro per i governi; il secondo è che se l’Italia cade la prossima sarà la Francia, quindi aspettiamoci un Hollande ancora più aggressivo e vicino alla Merkel nei prossimi mesi.

Quando Cipro ruberà il 10% dai conti bancari oltre i 100.000 euro dei propri cittadini la stessa cosa avverrà in Italia. D’altronde non capitò già anni fa nel ’92 con Giuliano Amato (e quelle stesse persone che presero quell’infame decisione sono ancora nelle stanze dei bottoni)? E allora perché l’UE non dovrebbe  ordinare all’Italia di fare lo stesso? La verità è che ogni cittadino italiano già da oggi dovrebbe andare in banca e ritirare il più possibile e possibilmente spostarlo all’estero (Austria, Slovenia e UK offrono conti bancari vantaggiosissimi e relativamente sicuri). Visto che non possiamo difenderci da un ladro come lo Stato con un fucile possiamo sempre usare l’intelligenza.

Ma la crisi cipriota ci dice più di quanto l’establishment e i media ci vogliano raccontare. Dietro alla crisi economica ci sono storie ben più complesse e di vitale importanza: la guerra proxy tra UE e Russia per il controllo di Cipro. Così come accadde con la guerra in Kosovo anni fa l’ UE e la NATO hanno bisogno di attaccare la Russia e i suoi alleati in modo subdolo evitando un attacco frontale. In gioco ci sono strategie geopolitiche ben più grandi: gas, oleodotti, sfera d’influenza nei balcani, mercato mediorientale ecc. Cipro è stato per decenni un paradiso fiscale per i magnati russi. La Russia chiudeva un occhio per la fuga di capitali nell’isola, in compenso Cipro offriva basse tasse, pochi controlli fiscali, una sorta di Svizzera mediterranea per traffici non proprio puliti tra Anatolia, Balcani e Europa. Rubare dai conti bancari ciprioti significa rubare milioni di euro ai russi, significa rovinare il paradiso privilegiato dei magnati che dovranno rimpatriare i soldi in Russia o trovare un’altra isola. E tutto questo sulla pelle dei cittadini ciprioti.

E non è un caso che la guerra tra blocco occidentale (UE, NATO e USA) e orientale si trovi sulla linea ortodossa che separa le due sfere d’influenza: Serbia prima e Cipro ora. L’annessione in tutta fretta, nonostante non ne avessero i requisiti, di Romania e Bulgaria faceva parte della stessa strategia: spostare la sfera d’influenza verso Est e allontanare i paesi ortodossi dal gigante russo.

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5 Comments » 5 Responses to Nella partita a scacchi tra UE e Russia ci perdono i ciprioti

  1. Ivo Silvestro on marzo 25, 2013 at 09:19

    Non ho fatto uno studio esaustivo, ma mi pare che la crisi cipriota abbia avuto il suo spazio (probabilmente inferiore a quello riservato all’incontro tra i due papi, ma qui il discorso è un altro).
    In ogni caso, pensare a un qualche ordine dall’alto fa tanto complottisti paranoici…

  2. Fabristol on marzo 25, 2013 at 10:05

    Ivo non come avrebbe dovuto visto che siamo il prossimo birillo a cadere, la BBCla metteva ogni giorno in prima pagina per dire. Sul complottismo: neghi forse che Bruxelles non abbia dettato la linea? Il parlamento cipriota ha votato la proposta ue.

  3. Ivo Silvestro on marzo 25, 2013 at 10:13

    Un conto è non dare il giusto peso, un altro è, come hai scritto, “relegare a mera curiosità”.
    Sul complottiamo: non mi riferisco all’analisi geopolitica, che mi sembra realistica, ma a quel “Evidentemente sono arrivati ordini dall’alto su come trattare la notizia”, che mi pare una cavolata.

  4. Fabristol on marzo 25, 2013 at 23:32

    Guarda i titoli di oggi Ivo: accordo raggiunto, Merkel felice per l’accordo, ma di cosa si parla? Negli articoli del Corriere e di Repubblica il prelievo forzoso del 30% è un particolare irrilevante quando in tutte le altre testate mondiali fa parte del titolo.
    Solo i giornali non di partito stanno scrivendo di cipro come si dovrebbe, quelli legati ai grandi partiti no. Cosa dovrei pensare? La patata bollente sta arrivando nelle mani dei partiti al potere e tutti vogliono tranquillizzare la popolazione ma è chiaro che la stessa cosa verrà fatta anche in Italia.

  5. giacomo on marzo 27, 2013 at 11:05

    La prossima sarà la Slovenia e di sicuro ne parleranno tutti, anche i venetisti che ci hanno portato i soldi mesi fa per fare un pò di propaganda 😀

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