L’eredità libertaria della Lady di Ferro

aprile 9, 2013 28 Comments
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maggieE non poteva non mancare un post per commemorare la figura controversa di Margaret Thatcher, anche nota come la Iron Lady. E soprattutto la sua eredità nel pensiero contemporaneo e i suoi rapporti con il libertarismo.

La Thatcher e la sua politica, il thatcherismo, sono sempre stati di difficile categorizzazione ed è quindi quasi impossibile inquadrarli nello spettro politico moderno. La Thatcher faceva certamente parte del conservatorismo britannico, e fu forse il leader Tory più famoso e ricordato di tutti i tempi. E però il suo non fu mai un conservatorismo classico soprattutto sui diritti civili come vedremo più avanti.

La collocazione del thatcherismo nello spettro politico dovrebbe ritrovarsi nella sfera del liberalismo classico o come disse Milton Friedman “the thing that people do not recognise is that Margaret Thatcher is not in terms of belief a Tory. She is a nineteenth-century Liberal.”. Le sue politiche furono sempre focalizzate sull’abbattimento del peso dello Stato nelle questioni economiche, sulla privatizzazione dei monopoli pubblici e sullo scontro con i sindacati. Tutto potenziato però con una politica autoritaria da far invidia ai colleghi maschi perfino di cento anni prima. Insomma un governo forte, centralista e autoritario liberista in campo economico.

In questo contesto quindi il thatcherismo non può essere accomunato al libertarismo che fa dell’assenza o della debolezza del governo e della decentralizzazione i suoi cavalli di battaglia. Ciò non toglie che la Thatcher ci abbia regalato dei momenti di alta retorica libertaria come:

“There can be no liberty unless there is economic liberty.”

“There is no such thing as society: there are individual men and women, and there are families.”

“Pennies do not come from heaven. They have to be earned here on earth.”

Il mondo che il Regno Unito ha ereditato è lontano dalla perfezione certo ma il Regno Unito sarebbe sicuramente molto diverso oggi senza la Thatcher. Più vicino forse ai paesi continentali in materia economica e al pensiero unicothatcher filo-europeista. Basti pensare che il suo governo fu uno dei primi in Occidente a privatizzare il gas, l’elettricità, il telefono, il carbone, le compagnie aeree ecc. Cose che oggi ci sembrano normali ma che all’epoca furono rivoluzionarie. Le tasse furono tagliate per famiglie e compagnie e si bilanciò la perdita per le casse dello stato con un aumento dell’IVA, di fatto spostando la tassazione sui consumi invece che sui guadagni. anche questo fu rivoluzionario così come lo fu il taglio al 60 per cento dei redditi più alti: prima della Thatcher era all’83%.

La Thatcher era sicuramente una conservatrice per molte questioni morali ma sarebbe sbagliato e veramente da superficiali accomunare la figura della Thatcher allo stereotipo di “Dio, Patria e Famiglia” tanto caro ai conservatori nostrani o perfino anglosassoni come in America. Ricordiamo infatti che la Thatcher fu uno dei pochissimi parlamentari Tory negli anni 60 a decriminalizzare l’omosessualità in Inghilterra, durante i suoi governi fu decriminalizzata anche in Scozia e Galles, ebbe tra i suoi consiglieri e nel suo governo omosessuali, votò per la legalizzazione dell’aborto. Se i Tory nel 2013 si possono fregiare di avere una posizione così aperta nei confronti dell’omosessualità – che per i canoni italiani sarebbe vicina alle posizioni di Vladimir Luxuria- è forse anche grazie all’eredità della Thatcher.

In definitiva il mondo che abbiamo ereditato dagli anni 80 nel bene o nel male è stato anche il prodotto di questa controversa figura, odiata e osannata allo stesso tempo, e quelle poche “sacche” di pensiero individualista e antistatalista nel mondo anglosassone devono molto alla legacy della Iron Lady. La Thatcher ci ha insegnato che le libertà economiche e quelle individuali sono intrecciate e senza le prime non possono esistere le ultime e che l’unico modo per raggiungere questi obiettivi è attraverso la responsabilità personale e il duro lavoro.

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28 Comments » 28 Responses to L’eredità libertaria della Lady di Ferro

  1. Violator on aprile 9, 2013 at 08:32

    Sicuramente figura storica del nostro secolo.
    Le sue ricette economiche nel nostro paese porterebbero di sicuro miglioramenti.
    Ma il migliorare non è risolutivo, di fatto come ben scritto nel post la centralizzazione legislativa e ancor più la politica estera della Iron Lady la pongono lontano dal Libertarismo.
    Non posso non ricordare la politica colonialista, imperialista (isole Falkland e nord Irlanda), i poteri abnormi alle forze dell’ordine….. Per cui ok pure sul lato economico, assolutamente no per il resto.
    Guai a catalogarla tra i libertari!

  2. cachorroquente on aprile 9, 2013 at 13:05

    La Thatcher è stata ammirevole in quanto politico guidato dalle idee (non da un’ideologia, ma da una visione del mondo e del futuro elaborata e coerente).
    La sua citazione più famosa, che riporti anche nel post (“There is no such thing as society: there are individual men and women, and there are families.”) è però una delle più grandi assurdità che siano mai state dette.

  3. Fabristol on aprile 9, 2013 at 19:04

    @ Violator

    “Non posso non ricordare la politica colonialista, imperialista (isole Falkland e nord Irlanda), ”

    Sul Nord Irlanda sono d’accordo, è stata una porcata che continua a lasciare i segni tutt’oggi. Ma sulle Falkland non c’entra il colonialismo. Le isole erano disabitate e l’Argentina non può arrogare nessun diritto, soprattutto ora che il 99% della popolazione dell’arcipelago ha detto che vuole stare sotto il Regno.
    Comunque nel post ho evidenziato solo le cose positive per noi libertari ma di porcate ne ha fatto comunque. Di certo non un modello per noi ma a volte pur di fare qualche politica con meno stato si tifa per il meno peggio.

    @ Cachorro

    Invece la frase per me ha senso eccome: la retorica di sinistra è sempre che esista questa società, un essere monolitico che a seconda dei casi crea povertà, crea ricchezza ecc. Questo essere monolitico sempre secondo la sinistra deve essere controllato, plasmato secondo le esigenze dei potenti. In realtà siamo tutti individui che fanno scelte diverse.

  4. astrolabio on aprile 9, 2013 at 23:51

    la società esiste come comportamento aggregato di un insieme di persone, non è una persona e non ha un’anima, al massimo qualche trend.

  5. Ma on aprile 10, 2013 at 20:49

    E i minatori dove li mettiamo?La Poll Taxes?La violentissima repressione contro il popolo irlandese,la morte di Bobby Sands e tanti altri prigionieri?

  6. Fabristol on aprile 10, 2013 at 21:30

    @ Ma

    Alcune delle cose che elenchi le affronteremo nel post di domani. questo post era incentrato sull’economia soprattutto.

  7. cachorroquente on aprile 11, 2013 at 13:00

    @Astrolabio: è come dire che la famiglia non esiste, ci sono solo persone che condividono parte del DNA ed escono l’una dalla vagina dell’altra. Nessuno dice che la società è monolitica, ma è sicuramente determinante e ragionare in termini di individui è un approccio metodologico votato all’insuccesso.

    Comunque un approfondimento interessante sulla politica economica della Thatcher del solito Phastidio:
    http://phastidio.net/2013/04/11/la-thatcher-non-era-reagan-in-italia-non-ha-avuto-eredi/#more-9101

  8. astrolabio on aprile 11, 2013 at 13:33

    anche la reificazione eccessiva di enti astratti è volta all’insuccesso, la famiglia è un’astrazione ma meno della società, in quanto ha obiettivi e interessi comuni dovuti appunto alla condivisione del dna, ovviamente più l’insieme di persone è grande e disomogeneo e meno ha senso.

  9. Fabristol on aprile 11, 2013 at 19:59

    @ CAchorro

    anche la famiglia è un’astrazione ma sembra minore perché è una unità più piccola. Anche lì la decisione è presa dal capofamiglia o dai genitori e tutti gli altri devono sottostare a quella decisione. Quindi dire, che so, che “le famiglie vogliono questo o quello” è un’astrazione.

  10. NewMarc on aprile 21, 2013 at 19:48

    La Thatcher eroina dei gay? Non scherziamo. Il suo governo promosse una legge anti-gay e liberticida come la “section 28” che proibiva di parlare in maniera positiva dell’omosessualità nelle scuole. La legge fu cancellata nel 2003 dai laburisti e l’attuale premier conservatore voto CONTRO l’abolizione. Se oggi i Tories sono più moderati (alcuni, perchè più di metà dei deputati sono ancora anti-gay) è grazie ai governi laburisti non certo alla Thatcher.
    Da vedere poi questo video:

  11. Fabristol on aprile 21, 2013 at 21:06

    Non mi pare ci sia scritto da alcuna parte che la Thatcher fu una “eroina dei gay”. Ma di certo la Thatcher non fu neppure una minaccia contro i gay, anzi proprio durante i suoi governi e grazie anche ai suoi governi l’omosessualità uscì dal ghetto, tanto da far dire a uno dei collaboratori gay della Thatcher che Maggie fu una ispiratrice delle future campagne gay. Sulla Section 28, mi pare ci sia invece un equivoco. Non credo che il compito della scuola pubblica sia quello di dare modelli familiari né omo né etero. Ricordo che all’epoca il Gay Liberation Front pubblicava libretti educativi sul sesso per bambini di 5 anni dove si descrivevano rapporti sessuali omosessuali.

  12. NewMarc on aprile 22, 2013 at 14:31

    Nessun equivoco, il video parla chiaro. L'”omosessualità uscì dal ghetto” NONOSTANTE il suo governo. La scuola dava un modello familiare eccome, uno pro etero e anti gay. Tu puoi benissimo pensare che la scuola non dovesse dare nessun modello, ma non è quello che pensava la Thatcher e non è quello che la section 28 faceva. Per quanto riguarda poi i collaboratori “gay” della Thatcher ci sono al mondo un sacco di gay che si odiano e che pensano che i gay non meritino la stessa dignità degli etero, ma sono essi stessi vittime dell’omofobia. La Thatcher ha fatto per i gay quello che Putin sta facendo ora. Ovviamente tu e gli “amici gay” della Thatcher avete tutto il diritto di ritenerlo una una cosa positiva ma sempre omofobia rimane.

  13. astrolabio on aprile 22, 2013 at 15:02

    fabristol sei un criptomofobo ammettilo.

  14. NewMarc on aprile 22, 2013 at 17:10

    @astrolabio Se uno sostiene di non aver problemi con una legge come la section 28 non è “criptomofobo” è proprio omofobo.
    Ma il problema qui non è tanto l’omofobia, vero? Il problema sono le acrobazie della logica che i libertarians mettono in atto per far tornare i conti. Puoi provare a farmi credere che le politiche economiche della Thatcher a lungo andare siano state positive per tutto il Regno Unito ma dire che il governo Thatcher sia stato positivo per i gay è un’evidente sciocchezza.

  15. astrolabio on aprile 22, 2013 at 20:09

    newmark ma che cazzo dici l’articolo scritto dopo questo è intitolato “la lady di piombo” ti sembra un atteggiamento da arrampicatori di specchi? A me sembra piuttosto che il tuo sia un atteggiamento tipico dei “liberals” che appioppano razzismo e omofobia a destra e a manca con chiunque non la pensi come loro, come dice il detto “A racist is a conservative winning an argument with a liberal”. quindi se vuoi essere preso sul serio da gente che non ha alcuna opinione in merito (tipo me) evita accuse del cavolo e limitati a fatti e logica.

  16. Fabristol on aprile 22, 2013 at 21:06

    Mi è stato detto di tutto ma omofobo mi mancava proprio. Non sai neppure con chi stai parlando newmarc. Non mi pare il caso di offendere le persone solo perché si interpreta una legge in un modo o nell’altro. Sulla Thatcher quello che volevo sottolineare, e mi pare di non esserci riuscito con te, è che è una figura complessa con luci e ombre ma molte persone vedono solo le ombre.

  17. NewMarc on aprile 22, 2013 at 21:43

    @Fabristol La section 28 era una legge ferocemente anti-gay che oltretutto colpiva i ragazzini. Ci sono tre modi di giudicarla:
    Liberale: Anti-gay e quindi sbagliata.
    Conservatore: Anti-gay e quindi giusta.
    Libertarian: Decisamente pro gay nonostante l’evidenza perchè… boh… e comunque tanto peggio per i gay.
    Non ti ho dato dell’omofobo a caso, se difendi una legge anti-gay sei omofobo.

  18. astrolabio on aprile 22, 2013 at 22:29

    “Libertarian: Decisamente pro gay nonostante l’evidenza perchè… boh… e comunque tanto peggio per i gay.”

    la risposta libertarian in realtà è “hai voluto le scuole pubbliche, mo pedala” classico delle decisioni centralizzate tipico dello statalismo, la destra vince le elezioni: si vieta di parlare bene dei gay nelle scuole pubbliche, la sinistra vince le elezioni: si riferisce ai genitori come genitore 1 e 2 per non urtare i bambini coi genitori gay.

    nota bene. ovviamente mi sono dovuto informare da solo su wikipedia per sapere che era una norma che andava applicata nei luoghi pubblici, inutile dire che non è la stessa cosa, i luoghi pubblici finché non si privatizzano sono del governo, anzi per l’esattezza della regina, e vengono amministrati dai ministri quindi se li gestisce un po’ come gli pare dovendo gestirli in qualche modo, se lo stato mette dei limiti di velocità nelle strade non è che automaticamente diventa una norma liberticida, se impone dei limiti al circuito di monza o ad una strada privata allora sì.

  19. Fabristol on aprile 23, 2013 at 08:23

    @newmarc

    Ho detto basta con le offese. Ripeto non sai con chi stai parlando, non sai nulla di me. Se mi conoscessi non ti azzarderesti ad offendermi in questo modo. In breve io nella scuola pubblica non insegnerei né sesso omo né etero perché sarei contrario perfino All’insegnamento delle tabelline. Non avrei mai votato quella legge ma non avrei neppure promosso l’omosessualità come vorresti tu. Non comprendi il punto di Vista di un libertario sulle questioni pubbliche. Contesto: fino a un paio di anni prima i gay lì mettevano in carcere, forse non ti rendi conto dell’epoca. Ciò non giustifica ovviamente le azioni di certi razzisti ma parlare di feroce omofobia è fuori dal contesto. Il mondo non è solo bianco e nero.

  20. NewMarc on aprile 23, 2013 at 13:08

    @Fabristol L’omofobia è sempre feroce, poca o tanta che sia è sempre troppa.
    Nel tuo ultimo commento hai completamente ribaltato le tue posizioni. Se tu mi dici che sei contrario all’esistenza della scuola pubblica o che sei contrario a qualsiasi discussione sul sesso a scuola, posso capire il tuo punto di vista anche se non sono d’accordo. Ma questo non è ciò che la section 28 faceva! Se dici che le politiche della Thatcher in tema di diritti gay ti piacevano, benissimo. E’ la tua opinione e io sono libero di non condividerla ma comunque rispettarla. Ma se sostieni come hai fatto che le politiche della Lady di ferro erano PRO gay e che ha spianato la strada all’accettazione dei gay… Beh, no. Questa è un evidente distorsione della realtà.
    Che poi è un gioco che voi libertari fate sempre per difendere i conservatori. Con la stessa logica con cui tu difendi la section 28 si potrebbe eliminare la pensione pubblica per i cittadini omosessuali e poi sostenere che non è omofobia ma un passo verso la riduzione della mano pubblica nel sistema previdenziale e quindi cosa buona e giusta in base ai princìpi libertari.

  21. astrolabio on aprile 23, 2013 at 13:55

    scusate eh, ma se le chiacchere stanno a zero, se è vero (se) che contribuì a decriminalizzare l’omosessualità negli anni 60 allora ha ragione fabristol, la section 28 è identica a tutte quelle leggi che vietano simboli religiosi nelle scuole, newmark secondo te sarkozy è un feroce antireligioso ateo laicista razzista? un cristiano che in fondo si odia?

  22. NewMarc on aprile 23, 2013 at 14:27

    @astrolabio Ti rispondo solo perchè le tue tesi sono talmente sciocche che mi risultano divertenti. Sarkozy ha proibito TUTTI i SIMBOLI religiosi. La section 28 proibiva di parlare in maniera “positiva” solo dell’omosessualità (e con “positiva” si intendeva cose come dire che l’omosessualità è normale) mentre permetteva che si parlasse dell’omosessualità in maniera negativa e ovviamente che si parlasse in maniera positiva dell’eterosessualità. Il tuo paragone avrebbe senso se Sarkozy avesse proibito di parlare in maniera positiva dell’ebraismo al contempo permettendo che se ne parlasse in maniera negativa e in maniera positiva delle altre religioni.

  23. Fabristol on aprile 23, 2013 at 16:46

    Se è così come dice newmarc allora sì, la section 28, era sbagliata ed era evidentemente discriminatoria. Purtroppo non Ho una connessione fissa e non posso controllare il testo originale. Lo farò quando tornerò a casa. Tornando sulla thatcher però vorrei farti cambiare idea sulla sua influenza sul processo di normalizzazione dei gay in UK. Ora pensa se al posto della thatcher ci fosse stato un conservatore vero come bush o giovanardi. UK e tories sarebbero molto diversi senza di lei oggi. Forse non ti rendi conto della differenza antropologica tra una thatcher e un conservatore vero. Vedi il mondo in bianco e nero, in buoni e cattivi. Come quando descrivi i libertari. Ripeto: non ti sei ancora reso conto con chi parli. Leggi un po’ dei nostri post in questo blog e cambierai idea.

  24. NewMarc on aprile 23, 2013 at 17:01

    Ora sei tu che mi offendi. Io non vedo il mondo diviso in bianco e nero.
    Ancora una cosa sulla Thatcher e sulla sua eredità in tema di diritti LGBT: Lo sai che una delle tattiche usate dai conservatori contrari al matrimonio gay per attaccare Cameron era quella di ricordare le posizioni della Thatcher in tema di diritti gay?
    Come vedi, al contrario di quello che hai sostenuto fino a poco fa, non solo il governo della Thatcher è stato decisamente anti-gay ma anche la sua eredità lo è. Continua a diffondere omofobia anche dopo la sua morte.
    Con voi libertarians è sempre così, prima c’è la fase della negazione della realtà: “La Thatcher era pro gay! Il liberismo funziona!”
    Poi quando vi si dimostra che la realtà è diversa arriva la fase dell’indolenza: “Sì la Thatcher era anti-gay, però chi si ne frega.”

  25. Fabristol on aprile 23, 2013 at 17:04

    Lasciamo perdere. Non ho tempo per stare dietro ad un provocatore di professione. Buona giornata.

  26. astrolabio on aprile 24, 2013 at 09:05

    “Sarkozy ha proibito TUTTI i SIMBOLI religiosi.”

    e la section 28 proibiva di parlare bene di TUTTI i tipi di omosessualità sarebbe stato come dici te se avesse proibito solo di parlare bene degli omosessuali passivi maschi, invece vedi quanta laicità degna di un sarkozy, è stata equanime.

  27. Tony R on aprile 24, 2013 at 13:15

    Sorrido pensando alla faccia che ha fatto Fabristol quando gli è stato dato dell’omofobo 😀

    Non entro nel merito, non essendo informato sulla Section 28, quindi il mio contributo si riduce alla proposizione di cui sopra, per cui è effettivamente inutile, ma avevo cinque minuti liberi e volevo passarli con voi.

  28. toto on dicembre 5, 2014 at 21:06

    “There is no such thing as society: there are individual men and women, and there are families.”
    Dico la mia opinione su questa frase.
    Spesso e volentieri “la società” è il risultato di una costruzione artificiosa pianificata a tavolino da qualche burocrate. I membri della società spesso sono costretti a farvi parte contro la loro volontà. Esistono innumerevoli esempi di ciò; corsi-francia, bachi-spagna, irlandesi del nord-UK, curdi-turchia, ecc. La stessa italia è il risultato diella invasione di uno stato sovrano (il regno delle due sicilie) senza neanche dichiarazione di guerra.
    La società purtroppo esiste, ma raramente può essere definita come “libera associazione di individui”, quasi sempre è “costruzione artificiosa di qualche burocrate al fine di aumentare la popolazione tassabile”.

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