Evviva! Sempre più di vetro!

aprile 25, 2013 1 Comment
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Il punto cruciale riguardo lo scambio automatico delle informazioni [tra banche e autorità statali] è: lo stato può, attraverso un completo scambio di informazioni, controllare ogni suo cittadino nei suoi conti bancari senza nemmeno un ragionevole sospetto di atti illeciti. Ne derivano due conseguenze.
La prima è che i volume dei dati sarà così grosso che non si riuscirà a venirne a capo. Questo si è già palesato con gli “Offshore-Leaks” che hanno tenuto con il fiato sospeso i media di recente. I numeri erano così grandi che i giornalisti hanno indagato su questi per molti anni per alla fine non scoprire niente.
La seconda conseguenza è che se il numero complessivo dei dati sovrasta la loro interpretazione, allora imperverserà l’arbitrio. Non bisogna essere seguaci di teorie cospirazioniste per non accorgersi dalle conseguenze coercitive di questa trasparenza totale. Se la quantità di dati è così grande da poter essere tutta utilizzata, i ficcanaso statali e i vigilanti saranno selettivi, quindi avremo un modo d’agire arbitrario. Si controlleranno per esempio persone e aziende famose e non altre. In base a quali criteri potrà essere radiografata la sfera privata non lo sappiamo. Di solito il potere delle autorità colpisce i politicamente scomodi.

(estratto tradotto da qui)

Il segreto bancario svizzero ha i giorni contati. Se già adesso non è più forte e inattaccabile come un tempo, tra un po’ sarà solo un ricordo. I due alleati della Svizzera dentro la UE, Austria e Lussemburgo, hanno dichiarato che rinunceranno al segreto bancario e gli USA esigeranno, attraverso il FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act), da tutti i paesi europei di avere i dati bancari dei cittadini americani residenti in Europa. Di fronte a questo cedimento nei confronti degli USA, è irrealistico pensare che non avvenga la stessa cosa anche verso la UE; pensando anche che Austria e Lussemburgo da ex alleati del segreto bancario diventeranno i più esigenti nel voler terminare questo vantaggio competitivo della Svizzera. Pressioni sul segreto bancario sono arrivate anche in questi giorni dai ministri delle finanze del G20 che hanno esortato la comunità internazionale a adottare lo scambio automatico d’informazioni.

Quando quel giorno arriverà sarà un giorno triste, oltre che per il settore bancario, anche per tutte le persone in tutto il mondo, che abbiano o meno un conto in Svizzera, che abbiano o meno a che fare con la Svizzera, che sappiano o meno che esiste un posto nel mondo che si chiama “Svizzera”. La mia non è un’esagerazione. In questi ultimi anni, con la crisi mondiale, gli stati sono diventati ancora più famelici nell’esigere sempre più soldi dai loro cittadini per far restare in piedi i loro castelli di carta del welfare e della spesa statale in generale. Hanno fatto un gran lavoro nel demonizzare e attaccare gli stati con una fiscalità più umana, gli stati nei quali il potere politico si intromette meno nella vita delle persone, gli stati nei quali, in definitiva, il cittadino è meno di vetro, ossia completamente trasparente e radiografabile dal potere statale. Li hanno chiamati “paradisi fiscali” facendo credere che l’inferno sia il posto più morale. Con la fine del segreto bancario cadrà la possibilità di un individuo in giro per il mondo di mettere al riparo i propri averi. Magari persone che oggi non sanno neanche bene dove e cosa sia la Svizzera, in futuro avrebbero potuto aver bisogno delle banche svizzere per tutelarsi da governi predatori.

Con lo scambio automatico delle informazioni cade un importante baluardo contro l’intromissione statale nella vita delle persone. Le banche non sono enti che lottano per la libertà delle persone ma, perseguendo i loro legittimi interessi, con il segreto bancario fanno gli interessi anche dei loro clienti; come sempre quando c’è la libera interazione tra le persone. Lo stato invece non ha niente a che fare con la libera interazione, lo stato è coercizione. Con la fine del segreto bancario i cittadini diventano sempre più di vetro. La retorica statale della lotta all’evasore criminale e immorale riscuote un gran successo presso il pubblico, aizzato a invidiare “i ricchi” e tutti quelli che in generale non vogliono essere trasparenti nei confronto dei loro stati di residenza. Evviva, il bene ha vinto, scroscianti applausi.

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1 Comment » One Response to Evviva! Sempre più di vetro!

  1. vartan on aprile 26, 2013 at 07:16

    L”Europa è “perduta”…e dove, allora, il segreto bancario verrà preservato ??

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