Panchine anarchiche

luglio 26, 2013 2 Comments
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jonathon-stott-bench-10403059-3618272Quello che mi colpisce di più del Regno Unito è che spesso le scelte di molti governanti locali sono improntate al privilegiare l’iniziativa privata piuttosto che quella pubblica. Mi spiego: se c’è da costruire una rotonda, un ponte, una stazione qualsiasi cosa di rilevanza pubblica nel Regno si cerca in tutti i modi di coinvolgere i privati per il loro finanziamento. Risultato è che molte opere pubbliche sono finanziate da compagnie private, società o perfino dalla stessa comunità locale tramite donazioni. Proprio l’altro giorno parlavo con una artista locale che è stata ingaggiata per il restauro di tre statue del cimitero del villaggio decapitate dai vandali. La comunità locale si è rimboccata le maniche e ha coinvolto il parroco per organizzare un concerto in chiesa per raccogliere denaro per il restauro. In Italia sappiamo bene come sarebbe finita: la comunità locale o lo stesso prete sarebbero andati al comune a chiedere soldi pubblici. Punto.

Qui, soprattutto nell’Inghilterra più rurale del Sussex, è tutto un fiorire dia7efc8d1-161b-480a-a8fc-16a6f134e539 iniziative private. Associazioni ma soprattutto charities si prendono a cuore un progetto e lo perseguono in modo anarchico, cioè senza governo. Semplicemente attraverso donazioni, duro lavoro e volontariato. Continuamente, dalla mattina alla sera. Sono soprattutto gli anziani i motori di questa attività perché nel Regno Unito è tradizione una volta andati in pensione iscriversi a club, associazioni o lavorare per le charity laiche o religiose. E a nessuno verrebbe in mente di chiedere soldi pubblici per commemorazioni, restauri o quant’altro.

Ma per spiegare il titolo vi racconto di come sia tradizione in UK di finanziare le panchine pubbliche dei parchi sempre attraverso i privati. Funziona così: chi vuole commemorare un anniversario o fare una dedica ad un caro deceduto può finanziare la panchina. In cambio il comune ti fa mettere una targa commemorativa sulla stessa panchina. E credo che quasi la totalità di tutte le panchine del Regno sono finanziate in questo modo. La cosa oltre ad essere abbastanza libertaria (o per lo meno legata all’ iniziativa privata piuttosto che pubblica) ha anche un risvolto poetico non indifferente: la panchina pubblica è legata ad una persona deceduta. Sedersi lì è un po’ come portare rispetto a chi non c’è più e si ringraziano i parenti per aver pagato per un bene che rimarrà per la comunità. Inoltre i vandali forse ci penseranno due volte prima di distruggerla perché la panchina avrà un’anima tutta sua, una sua personalità e unicità che forse può creare un freno al vandalismo.YarmouthPier3

Ma sicuramente l’esempio più bello che ho recentemente visto è stato un pontile nell’Isola di Wight, Yarmouth Pier. Un lungo pontile su una baia le cui assi avevano le dediche ai defunti. Ogni singola asse aveva una dedica e camminare su questo pontile è stata un’esperienza unica perché ogni passo era come commemorare qualcuno che se ne è andato ma il cui nome rimarrà per molto tempo nella memoria della comunità. Il pontile, inutile dirlo, non è costato nulla di soldi pubblici e ha creato una sorta di piccolo ma intimo monumento per la comunità locale.

Chissà che queste iniziative possano essere importate anche in Italia?

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2 Comments » 2 Responses to Panchine anarchiche

  1. William on luglio 26, 2013 at 08:47

    Facendo questo tipo iniziative si leva il potere ai parassiti e lo si mette in mano al individuo. Figuriamoci se i parassiti nostrani mollerebbero l’osso, piuttosto renderebbero questo tipo di operazione illegale.

  2. Claudio on luglio 26, 2013 at 15:13

    L’ospedale del mio paese natale è stato costruito con le donazioni dei cittadini. Fu fatta una collina artificiale (beh, la collina c’era già ma è stata “estesa” per farci stare l’edificio e un parco). Ancora oggi nell’atrio di ingresso vi è una lapide con i nomi dei principali contributori, un elenco lungo. Nel 1980 circa gli industriali del paese si accordarono per donare una macchina per tomografia.

    Ora l’ospedale è oggetto di predazione pubblica.

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