Come convincere i vostri amici che la tassazione è un furto

agosto 27, 2013 8 Comments
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Cosa c’è di meglio di un simpatico fumetto per spiegare i principi libertari ?

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Eccolo qua (cliccare per ingrandire). Classica scena tra libertario e “normale” (non mi piace chiamarli statisti né socialisti) nel momento in cui quest’ultimo tenta di giustificare la tassazione definendola “pagamento dei servizi”. Il libertario allora si inventa un trucco geniale: rasa l’erba del giardino del suo amico e gli lascia un biglietto dove scrive: “Probabilmente non lo hai richiesto, ma ti ho rasato il prato e lavato le finestre. Per piacere portami 100 dollari appena puoi. Se scegli di non pagarmi sarò costretto a chiamare i poliziotti. Tony.”

***

Forse è inutile stare lì a spiegare le motivazioni logiche per cui la tassazione è uguale al furto e citare passi di Mises e Rothbard. A volte la pratica è molto più efficace. Pensate a qualcuno che vi ha fatto quel discorso per giustificare la tassazione, fategli un lavoro non richiesto e poi chiedete di essere pagati. Ovviamente non consiglio di utilizzare la violenza se non vi paga come fa lo Stato! Vi farete una risata guardando la sua faccia ma soprattutto lo farete pensare. E alla fine è proprio questo quello che ci serve: far pensare le persone.

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8 Comments » 8 Responses to Come convincere i vostri amici che la tassazione è un furto

  1. Paolo Tiengo on agosto 27, 2013 at 13:51

    Peggio ancora quando ti chiede tasse per servizi che ti promette e non fornisce, obbligandoti poi a comprarli comunque. Per cui, vado a chiedere direttamente 100€ al mio vicino promettendogli di rasargli l’erba e pulirgli le finestre senza muovere un dito.

  2. Fabristol on agosto 27, 2013 at 19:47

    Ah aha ottima idea Paolo! 😉 Io lo farei come secondo step se l’amico si lamenta ancora.

  3. Kirbmarc on agosto 28, 2013 at 19:06

    E se l’amico si lamenta delle tasse sull’eredita’, quando in gruppo si mettono assieme dei soldi per un regalo voi ne acquistate uno meno caro e vi tenete la differenza, dicendo che forse un giorno la darete in beneficenza.

  4. Kirbmarc on agosto 28, 2013 at 19:08

    Errata corrige: al posto di “si lamenta” dovrebbe starci “argomenta in favore di”. Sto disimparando l’italiano!

  5. Violator on agosto 30, 2013 at 16:25

    Stampato e appeso in bacheca a lavoro!

  6. Libero on ottobre 1, 2013 at 09:36

    Fra l’altro l’esempio non calza. Il pagamento non avviene dopo l’erogazione del servizio ma prima !E’ come se al supermercato le casse fossero all’entrata, prima paghi quanto ti dico, io sugli scaffali ci metto quello che voglio al prezzo che voglio. In più quando gli scaffali sono vuoti mi devi finanziare congruamente per rimettere porcherie sugli scaffali. E naturalmente le spese di gestione, e anche quelle le decido io, sono a tuo carico. Questo é, secondo me, un esempio più calzante.

  7. […] potrebbe smaltire i rifiuti in proprio deve pagare la tassa sui rifiuti. Il fumetto contenuto in questo articolo ci fa vedere in modo semplice e divertente come i nostri istinti morali non accettano i servizi […]

  8. Orazio on agosto 22, 2016 at 23:50

    articolo giusto, ma deviante.
    Ho letto questo articolo, sperando di trovare una risposta che non c’era.
    Nessuno ha fatto un’osservazione banale, nel senso che alla domanda perché le tasse tutte sono dei furti, la risposta no c’è stata nel senso come si forma la moneta, non si dovrebbe fare tali affermazioni.
    Voglio ricordare che la moneta sia quella cartacea tanto + quella elettronica, che rappresenta quasi la totalità della moneta, vengono create artificialmente con addebito allo stato, ovvero a noi cittadini.
    Non credo di dover ribadire che la sovranità monetaria ci è stata preclusa con atti veramente criminali nel silenzio più assoluto dei media e dei politici che l’anno votata.
    Parlare di furto ha un senso se si comprende quanto sopra, in quanto è evidente che una moneta creata ad hoc, e gestita con criterio, non può far altro che sviluppare l’economia.
    Evidentemente la gente giustamente si lamenta delle tasse alte, ma non pone mai domande sul perché e per CHI!

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