De Profundis

settembre 3, 2013 7 Comments
By

Guardate con attenzione questo video, e ascoltate le voci di queste persone.
Il “problema Italia” è completamente descritto e rappresentato in questo video.
Da un lato c’è un uomo, un lavoratore, che ara e semina il suo campo, che combatte le sue battaglie in tribunale ( e le vince), che produce e crea, che usa gli strumenti che la tecnologia e la scienza gli offre.
Da un lato, cioè, abbiamo la civiltà.
Dall’altro ci sono dei facinorosi delinquenti che vogliono imporre con la violenza il loro rozzo, disinformato, antiscientifico e retrogrado punto di vista; persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia il lavoro ( ma probabilmente credono di aver capito tutto di ciò che ha scritto un filosofo tedesco vissuto più di un secolo e mezzo fa in proposito – e si sbagliano anche in questo) e che non rispettano il frutto di quello altrui.
In un termine, la barbarie.
Ciò che è importante, però, qui, è ciò che manca.
Manca l’intervento di quell’ente che si arroga, a quanto pare solo a parole, il diritto di monopolizzare l’uso della forza.
Manca quell’ente che trae la sua prima e più profonda legittimazione, per alcuni, dal compito assegnatogli di difendere le persone e le cose da aggressioni arbitrarie.
Manca quell’ente che, con la giustificazione che gli sarebbe necessario per assolvere anche a questo compito, chiede a quell’uomo che viene aggredito in questo video di corrispondergli annualmente una somma consistente di denaro, sotto forma di tasse, imposte e balzelli.
Ecco, l’Italia è questo. De profundis per l’Italia.

Tags: ,

7 Comments » 7 Responses to De Profundis

  1. William on settembre 3, 2013 at 13:49

    The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants.

    Thomas Jefferson

    Temo che in Italia l’unica soluzione agli attuali soprusi sia seguire i consigli di Jefferson.

  2. Kirbmarc on settembre 5, 2013 at 07:18

    In un paese civile questa gente sarebbe in prigione, o quantomeno dovrebbe ripagare il proprietario del campo dei danni che hanno causato (compresi i danni d’immagine). Non e’ necessario avere letto Von Mises o David Friedman per capirlo. Basterebbe avere un minimo di decenza e umanita’. Ma a quanto pare all’Italia serve un corso base di rispetto della proprieta’ altrui. Con disegnini e diagrammi da prima elementare.

  3. Jur on settembre 11, 2013 at 12:21

    Quindi il problema dell’Italia è la mancanza dello stato che va bene quando difende i propri interessi di bottega , mentre va male se difende quelli generali o quelli altrui ) ! Pura demagogia nazicomunista ( o libertarianstatalista ) , puro statalismo , senza se e senza ma !

  4. Fabristol on settembre 12, 2013 at 19:07

    Per Jur,

    sinceramente non capisco il tuo commento.

  5. Jur on settembre 14, 2013 at 22:39

    ” Ciò che è importante, però, qui, è ciò che manca.
    Manca l’intervento di quell’ente che si arroga, a quanto pare solo a parole, il diritto di monopolizzare l’uso della forza.
    Manca quell’ente che trae la sua prima e più profonda legittimazione, per alcuni, dal compito assegnatogli di difendere le persone e le cose da aggressioni arbitrarie. ” Queste parole sono i classici slogan dello statalismo , qualunqe esso sia . Lamentarsi dell’assenza e mancanza dello stato ( in questo caso x difendere i propri interessi di bottega ) , prendersela contro la ” casta” , l’innefficenza e tutte queste cose , nient’altro che puro statalismo e demagogia populista ! Tipica del nazionalsocialismo ! Lamentarsi dello stato per poi volerne sotto sotto uno nuovo , del tutto ” efficcente” economicamente , basato sul dogma della ” libera impresa” da difendere a tutti i costi ( spesso con aiuti statali contraddicendo le cose che si dovrebbe fare in teoria ) prendersela con i cosiddetti ” parassiti” ( terminologia nata negli anni 30 in Germania ) voler abolire i sindacati ecc ecc , tutte cose già viste . Non a caso molti ” libertari” ma in realtà puri statalisti in USA sono pappa e ciccia con i neonazisti se non sono filonazisti pure loro ( pensiamo a Buchanan o all’amico Duke che si definisce libertario come gli animatori di Stormfront ) …. Aria fritta statalista quindi … e non a caso molti ” libertari” elogiano la Cina attuale come esempio di ” libero mercato” , certo la Cina attuale che politicamente e economicamente è uguale alla Germania nazionalsocialista !

  6. Fabristol on settembre 15, 2013 at 12:59

    Per Jur,

    credo che ti stia un po’ confondendo tra conservatori/repubblicani americani con l’anarchismo individualista che promotiamo in questo sito.

    Per quanto riguarda il punto che fai sulla frase: era ovviamente critico e/o ironico. Viviamo nostro malgrado in un mondo in cui lo stato ha il monopolio della forza per difendere i diritti dei cittadini, tuttavia nonostante questo lo stato non fa niente per difendere questi diritti. Non so se hai notato l’ipocrisia della cosa. In un nostro mondo ideale le persone che stavano protestando non avrebbero neppure tentato di avvicinarsi al campo perché il sistema di sicurezza privato avrebbe fatto il suo lavoro.
    Anzi, coloro che protestavano hanno avuto il coraggio e la faccia tosta di fare quello che hanno fatto proprio perché sapevano che nessuno sarebbe intervenuto. In un sistema di protezione privato ci avrebbero pensato due volte.

  7. Jur on settembre 15, 2013 at 21:09

    Voi promuovete il libertarismo anarcocapitalista , non l’anarco individualismo , o meglio il vostro libertarsimo è figlio ( nato come sottocategoria giovanile) del conservatorismo/repubblicanesimo statunitense e poi nel tempo evolutosi con influenze della Scuola Austriaca ( ultraliberismo economico ) e dell’anarco individualismo statunitense ( non quello classico alla Stirner però ) . Comunque ho capito qual’è il vostro discorso , ed infatti critico molto la forma … cioè sembra scritto come una lamentela della mancanza statale , anche se magari il messaggio che si far vuole passare è diverso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.