Il nazionalismo, il più grande nemico della libertà

settembre 30, 2013 No Comments
By

Nationalism teaches you take pride in shit you haven’t done and hate people you’ve never met.” Doug Stanhope

107_26Se c’è una cosa che l’affaire Telecom Italia-Telefonica ci insegna è che il nazionalismo è una delle cause più importanti nel processo di limitazione delle libertà personali. Mi pare incredibile che il semplice fatto che un’azienda sia dentro un territorio occupato temporaneamente da uno Stato possa scatenare così tante reazioni viscerali nella popolazione e soprattutto nei governanti. Se Telecom fosse stata fondata a San Marino ad un metro dal confine con l’Italia nessuno si sarebbe scandalizzato e niente sarebbe accaduto. Sarebbe bastato spostare l’ufficio della Telecom da un pezzo di terra dentro San Marino ad un pezzo di terra in Italia per scatenare quello che è successo: ovvero la reazione irrazionale della collettività contro la libertà imprenditoriale dei singoli individui.

Questo sentimento di cui stiamo parlando, il nazionalismo, è una bestia nera che ha mietuto centinaia di milioni di vittime nella storia dell’umanità. E tutto per cosa? Per un istinto tribale che rende i confini sacri, che ingloba un individuo o un ‘attività economica nella collettività di una nazione solo perché è nato/a dentro questi confini. La Nazione, questa costruzione mentale fittizia che sbrana gli individui, divora le loro libertà ogni giorno, nutrendosi del sangue di chi non ne fa parte. Sarebbe utopico pensare che un istinto tanto forte come quello dell’appartenenza tribale possa estinguersi da un giorno all’altro nella mente umana ma sicuramente l’abbattimento degli stati non potrebbe fare altro che del bene per far capire alle persone che un confine non è una meta sacra da difendere ma una prigione, una trincea dietro cui nascondersi.

Tags: , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email


 

Iscriviti alla newsletter!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore.