Solo una cosa: non diventare Robert

ottobre 22, 2013 5 Comments
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Ultimamente non sono molto presente su libertariaNation perché il 10 Ottobre sono diventato padre. Tra il lavoro, la privazione del sonno e le ore a contemplare la creatura di 4 e passa chili, non ho molte energie rimanenti. Ovviamente la nascita di un figlio ti fa partire tutta una serie di pensieri e di ansie. Per tuo figlio vuoi il meglio, vuoi che abbia tutte quelle possibilità che tu non hai avuto e vuoi che cresca in un ambiente idoneo. Ci siamo trasferiti in Svizzera, sopportando tutte le difficoltà e i problemi del caso, anche perché avevamo già in mente di fare un figlio e crescerlo all’interno del malsano stato italiano ci scoraggiava.

Mio figlio è un individuo. Non è un’estensione né mia né di mia moglie e farà le scelte che riterrà opportune. Potrà diventare quello che vuole ed essere l’uomo che vorrà essere: il compito mio e di mia moglie sarà “solo” quello di dargli tutti gli strumenti necessari per capire il mondo e come gira, dargli strumenti per fare le sue scelte. Solo una cosa mi piacerebbe che non diventasse: come Robert il pigro.

Robert Nielsen, 45 anni, si è guadagnato il suo soprannome dopo essere apparso a un dibattito in televisione, l’anno scorso. In quell’occasione aveva spiegato come preferisca vivere sulle spalle dello stato sociale, piuttosto che accettare un impiego che non fa per lui. “Non ho mai aderito all’idea che occorra avere un lavoro per avere una bella vita” aveva affermato colui che è poi diventato per tutti Robert il pigro. “Mi considero un intellettuale. Dunque non voglio avere un lavoro dove non posso mettere a frutto le mie conoscenze del mondo”.

Secondo Robert, il lavoro non è moralmente superiore all’ozio. “Il fatto di essere danese è sufficiente per ottenere del cibo, un tetto e dei vestiti” ha argomentato. “Poi il 95% delle persone si diranno: vorrei avere anche una casa, un’auto, una residenza secondaria, delle vacanze a Londra o Ibiza: è per questo che la gente lavora, non per fare il bene della società.

C’è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo. Lo stato qui riesce perfettamente a presentare la sua doppia morale: non è ritenuto eticamente sbagliato che una persona possa vivere alle spalle delle altre persone dato che il tramite è l’ente statale. Immaginiamoci uno che ogni mattina ti bussa alla porta di casa e pretende dieci centesimi da te perché insieme a tutti i dieci centesimi che raccoglie dal vicinato può vivere senza l’incombenza del lavoro. Attenzione: non chiede dieci centesimi (che noi possiamo o non possiamo dargli), li pretende. All’inizio magari glieli daremmo anche a questo buffo personaggio, dopo qualche giorno però ce ne usciremmo con la classica (e mai troppo detta) ma trovati un lavoro!

Robert il pigro, o meglio, Robert il ladro non capisce che quello che sta facendo, ritenendosi superiore ai poveri fessi che non rubano agli altri per sopravvivere, è appunto rubare. Niente di illegale ma tutto di immorale. Lo stato sociale, soft o spinto come in questo caso, non è sano non perché aiuta le persone in difficoltà (potrebbe essere rimpiazzato dalla carità volontaria privata e dalle società private di mutuo soccorso) ma perché fa passare l’idea che un ente astratto come “lo stato” possa permettere alle persone di vivere senza la necessità di provvedere a loro stesse: libertà senza responsabilità, ossia impossibile da reggere.

Ecco caro figlio che non ci fai dormire la notte, puoi diventare tutto quello che vuoi ma ti prego non diventare Robert. Cerca di capire che libertà è la più dolce delle parole sono se viaggia insieme all’aspra responsabilità. Si possono fare mille cazzate, e tuo padre ne ha fatte milleuno e si possono fare mille errori, ma l’importante è avere ben presente che non si può pretendere di vivere alle spalle degli altri (da adulto) e che noi come individui siamo responsabili per noi stessi. Puoi diventare quello che vuoi, anche prete o tifoso dell’HCL, ma NON DIVENTARE COME ROBERT.

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5 Comments » 5 Responses to Solo una cosa: non diventare Robert

  1. William on ottobre 22, 2013 at 17:06

    Congratulazioni!!

    Non ti preoccupare le notti insonni si riducono entro un mese e finiscono entro due (al meno nel mio caso).

    Comunque i mesi insonni non sono un vero problema aspetta a quando compie 13 anni allora ne vedrai delle belle!!

  2. Kirbmarc on ottobre 22, 2013 at 18:09

    Congratulazioni!

    Con te come genitore non credo che diventera’ mai un “Robert”.

  3. Violator on ottobre 22, 2013 at 20:06

    Congratulazioni! In bocca al lupo per le notti insonni, nel mio caso 3 mesi e poi tutto in discesa!

  4. giane on ottobre 25, 2013 at 22:55

    Congratulasion 🙂

  5. astrolabio on ottobre 29, 2013 at 12:46

    Cioè il parassita continua a importunarvi anche dopo che è stato espulso dalle viscere? chissa cosa direbbe rothbard 🙂

    Scherzi a parte tanti auguri, ti somiglia pure, ma dice che quando sono appena nati è normale.

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