Figli tuoi… fino a quando lo Stato non te li prende

novembre 18, 2013 4 Comments
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OLYMPUS DIGITAL CAMERADue recenti casi in Italia di riaffidamento di bambini ci impongono di affrontare il tema del ruolo dello stato nell’affidamento dei bambini. Il primo riguarda una coppia di genitori anziani a cui è stato preso un bambino. Il secondo riguarda una coppia di italiani che si è affidata alla fecondazione eterologa in Ucraina grazie ad un utero in affitto (così come altre 4 mila coppie italiane) e il cui bambino, di nuovo, è stato preso dallo Stato per il riaffidamento. Le ragioni per il riaffidamento di questi due casi sono differenti: nel primo si tratta di una decisione dei giudici su ciò che concerne il cosiddetto “benessere” del bambino; mentre nel secondo si tratta piu semplicemente della violazione di una legge, quella 40, che non prevede la fecondazione eterologa. Quest’ultimo caso è particolarmente shockante perché il “reato” è stato compiuto in Ucraina e la decisione del riaffidamento si basa solo sulla violazione della Legge 40 sulla fecondazione eterologa. Quindi il reato punibile sarebbe dovuto essere la fecondazione non la crescita del bambino. Ma a farne le spese è stato il frutto di quel “reato”. Discutibile non solo dal punto di vista etico ma anche e soprattutto dal punto di vista legale. In tutti e due i casi comunque si tratta di decisioni in cui un giudice interpreta la legge italiana e nega la genitorialità a coppie di italiani sequestrando i bambini e affidandoli ad altre.

Nella legislazione corrente quindi i bambini quando nascono vengono affidati ai genitori (naturali o non) che non possono però mai essere sicuri che i propri bambini possano essere al sicuro dalle grinfie dello Stato. In qualsiasi momento un giudice può decidere di riaffidare il bambino adducendo qualsiasi scusante. E qui vorrei fare alcune domande:

1)      Esiste un diritto di proprieta sui bambini? E se sì chi deve averlo, lo Stato o i genitori?

2)    Nel caso di genitori negligenti, violenti o sfruttatori come potrebbe una società anarchica funzionare per salvaguardare la loro salute?

3)     Ammettiamo che una persona sia favorevole al riaffidamento da parte dello stato per famiglie violente o negligenti. Come si fa a decidere però quali criteri utilizzare? Infatti, nel caso di leggi come la 40 che vieta l’eterologa non vi è alcuna violenza sul bambino. Inoltre cosa accadrebbe se ad un certo punto passasse una legge dello Stato che costringesse coppie non allineate al pensiero comune di quel periodo – per motivi politici, religiosi, razzisti ecc. – a donare i propri figli allo stato per il riaffidamento?

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4 Comments » 4 Responses to Figli tuoi… fino a quando lo Stato non te li prende

  1. Antonello Barmina on novembre 18, 2013 at 11:37

    Non esiste naturalmente alcun diritto di proprietà sulle persone: Mi pare che questo sia un buon punto di partenza per un dibattito sulla questione dell’affidamento dei minori.

  2. Enrico on novembre 18, 2013 at 12:15

    1) Se sì, i genitori.
    Tuttavia l’esistenza di questa tipologia di proprietà sarebbe spinosa. A che età del bambino cesserebbe tale diritto? Anzi: in base a cosa cesserebbe?

    2) Credo che il problema verrebbe risolto dall’accettazione volontaria di regole comuni. In una fase iniziale della società anarchica, in ogni proprietà (casa, terreno etc) potrebbero esserci regole di convivenza diverse e stabilite dai rispettivi proprietari. Tuttavia ci sarebbero incentivi – sociali ed economici – a modificare quelle regole in modo da renderle più condivise possibili.

    ESEMPIO
    Se ho un negozio, i clienti che vi entrano devono stare alle mie regole; d’altra parte, se voglio avere dei clienti, bisogna che le regole siano accettabili per la clientela stessa.

    Attraverso processi di trials & errors, si otterrebbe un codice di “leggi” socialmente condivise; probabilmente queste regole sarebbero un po’ diverse da regione a regione, o da città a città. Comunque, qualora una persona decidesse di non seguirle, dovrebbe vivere da eremita sulla sua proprietà (poiché nessuno lo accoglierebbe nella propria). E’ perciò possibile che gli abusi sui bambini sarebbero banditi, poiché la stragrande maggioranza della popolazione non li condividerebbe (come non lo fa oggi).

    Le “motivazioni” della sentenza sui genitori anziani sono rivoltanti.

    Lo Stato, oltre che etico, è diventato pure telepate. E io che lo ritenevo solo un ladro…

  3. cachorroquente on novembre 19, 2013 at 17:50

    Il problema dei minori IMHO è uno di quelli affrontati in maniera meno convincente dal pensiero libertario.
    Detto questo, il caso dell’eterologa è sembra agghiacciante ma vorrei saperne di più.
    Per l’altro, l’età non c’entra niente. La bambina era abbandonata in macchina. Vi sembrerà una cazzata ma è abbandono di incapace. Contrariamente allo stereotipo dell’assistente sociale rubabambini in Italia l’integrità del legame tra i genitori e i figli è una priorità assoluta, tanto che spesso si sceglie l’affido temporaneo anche per bambini che vengono da famiglie gravemente disagiate, a detta di molti anche a scapito del benessere degli stessi. In questo caso è evidente che i genitori, al di là della gravità dell’episodio, erano fortemente squilibrati.

  4. Fabristol on novembre 20, 2013 at 20:53

    per cachorro

    non vi è dubbio che questo sia un punto debole nel libertarismo ma alzo la posta e dico che questo è un punto debole anche del sistema corrente. a mio parere non esiste una soluzione definitiva, né nel campo libertario né in quello statalista.

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