Lo Stato lotteria

novembre 25, 2013 7 Comments
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lotteria-italia-pallineDa più parti nella galassia libertaria ho sentito inviti a non comprare i biglietti della lotteria o i gratta e vinci. Motivo? Comprare i “giochi dello Stato” equivale a far ingrassare il Leviatano. Ho sempre storto il naso contro questo accanimento. Certo, tutto ciò che fa ingrassare il Leviatano è eticamente sbagliato ma siamo sicuri che sia la cosa peggiore che lo Stato fa? Se ci pensate bene infatti il gioco d’azzardo è l’unico modo con cui lo Stato ricava denaro senza estorcerlo forzosamente. A parte la prima volta in cui è stato messo “in commercio” per il resto è sicuramente l’unica attività statale che si autoalimenta senza l’introito delle tasse ma semplicemente tramite la – lasciatemelo dire – stupidità umana. I cittadini giocano d’azzardo senza essere forzati da nessuno, se non dalla propria ignoranza o nel caso di chi soffre di ludopatia dalla mania del gioco. E quanto giocano! Solo in Italia gli introiti per le casse dello Stato nel 2011 sono stati di 80 miliardi. Con 80 miliardi si rimettono a posto i conti, si coprono le spese militari di base di uno Stato ecc. Oppure si pagano milioni di dipendenti pubblici o la reggia di un monarca di una Repubblica.

Come molti sanno qui non ci sono minarchici ma se proprio dovessimo passare ad uno stato minimo che si occupa di sola difesa (utopia più lontana del free market anarchism) potremmo pensare ad uno Stato di piccole dimensioni che la finanzia semplicemente con i giochi d’azzardo. E uno stato minimo del genere sarebbe comunque tirannico ma almeno il denaro per farlo funzionare non verrebbe dalle tasse. E sarebbe già un progresso enorme. In realtà gli introiti dei giochi d’azzardo potrebbero essere utilizzati per la difesa perfino nelle comunità anarchiche, con lotterie locali gestite da “charities” di volontari.

In UK per esempio gli introiti del Lotto vengono devoluti in beneficenza o per opere di interesse comune come parchi naturali, siti storici ecc. E i giocatori della Regina quando comprano i biglietti della lotteria sanno esattamente cosa andranno a finanziare (basta digitare il proprio codice postale qui per sapere quante opere sono state finanziate dalla lotteria nel proprio territorio). E solo il 4% dei ricavi è utilizzato per coprire i costi del servizio (una delle più efficienti lotterie europee). Il resto (tolto il 4%) va alle charities (40%),  sport e arti (20%) e siti di interesse storico o naturale (20%).

E non finisce qui perché, di gioco d’azzardo ci vivono anche decine di migliaia di privati, ovvero i gestori dei punti vendita e ovviamente chi vince i secondi premi. Infatti il primo premio lo vince di sicuro lo Stato grazie ad un sistema che è stato matematicamente inventato per avere sempre e comunque il massimo profitto e per far perdere il 99% dei giocatori.

7 Comments » 7 Responses to Lo Stato lotteria

  1. William on novembre 25, 2013 at 10:31

    Ottimo post con un “take” interessante sulle lotterie. Unico problema è che per funzionare lo stato deve avere il monopolio e come ben sappiamo che agli Stati se gli si da un dito tendono a prendersi l’intero braccio.

  2. Fabristol on novembre 25, 2013 at 10:53

    Grazie William. Infatti è questo il più grande problema con il minarchismo, o stato minimo. Più utopico della private law society.

  3. CARLO BUTTI on novembre 25, 2013 at 23:41

    Io invece continuo a pensare che lo Stato giocatore d’azzardo manifesti una delle sue qualità più abiette, comportandosi non da ladro, come quando tassa, ma da imbonitore ipocrita: da una parte sforna in continuazione norme “etiche”, a salvaguardia -si dice- della nostra salute fisica psichica morale, dall’altra approfitta cinicamente della credulità popolare, come un dottor Dulcamara all’ennesima potenza, per carpire altro denaro ai sudditi più deboli e sprovveduti. Ricordo con una stretta al cuore una vecchietta che, qualche tempo fa, tutte le mattine, nessuna esclusa, entrava in un bar a comperarsi il suo “gratta e vinci”, con un radioso sorriso che si spegneva ben presto in una smorfia di delusione alla vista dell’inevitabile risultato…Da un lato lo Stato truffaldino le elargiva una pensione, magari da fame, dall’altro gliela ripigliava facendole balenare il miraggio d’un colpo di fortuna.

  4. Fabristol on novembre 26, 2013 at 19:55

    non c’è dubbio ma prova ad aggiungere a quello che hai detto la presa per il culo della tassazione coatta per il bene comune. quelo che sto dicendo è che almeno non esiste violenza. abusare della credulità popolare è meschino ma anche lo stato sociale lo è con i più la violenza della tassazione.

  5. astrolabio on novembre 27, 2013 at 10:44

    vabbè dopo che vieti gli altri giochi di azzardo non è il massimo del libero mercato.

  6. Fabristol on novembre 27, 2013 at 14:43

    Non Ho mica parlato di libero mercato. ;)

  7. astrolabio on novembre 28, 2013 at 21:05

    è comunque una porcata, il lotto paga cifre miserrime approfittando dl monopolio,le cose stanno cambiando ultimamente, per fortuna. Che poi il gioco può diventare veramente una dipendenza bruttissima ma se i giochi pagassero tanto (tipo la roulette per dire) almeno chi ne soffre si rovinerebbe di meno

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