Renzi, Re Napolitano e il non voto

febbraio 25, 2014 9 Comments
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bisoMi è stato chiesto di commentare il nuovo governo Renzi dal punto di vista libertario. Ad essere sinceri c’è poco da dire dal punto di vista libertario. Quello che è successo negli ultimi giorni non è altro che la dimostrazione di quello che diciamo da tempo, ovvero che in democrazia il voto non ha alcun valore né quando ci sono le elezioni né quando non ci sono come in questo caso. I candidati sono comunque imposti dall’establishment, dai media controllati dai partiti e dai grandi gruppi industriali. Quello che ha fatto Re Napolitano è stato saltare la noiosissima conta dei voti alle urne, uno dei passatempi preferiti dell’Homo democraticus modernus. Il voto come gesto purificatore, l’urna come santuario sacro dove si decidono le sorti dell’intera società. La verità è che per me la nomina di Renzi non fa né caldo né freddo. Un altro parassita che si avvicenda per dare da mangiare a tutti gli altri parassiti a cominciare da Re Napolitano.

Un libertario dovrebbe indignarsi per la nomina di Renzi? Secondo me no, anzi dovrebbe approfittarne per far notare ai demcoratici che il re è nudo (oddio speriamo non letteralmente, Napolitano nudo no!), che il sistema è marcio anche quando dovrebbe funzionare come nella loro mente vorrebbero che funzionasse. Infatti è la democrazia il problema, non Renzi, il quale non farà assolutamente nulla di bene per l’Italia. E perché dovrebbe? Renzi è parte del sistema e come tale non può riformarlo. Non esiste riforma, esiste ridistribuzione di cariche, denari e gli infiniti movimenti di denaro e tasse (togliere una tassa per poi metterne un’altra per finanziare quel taglio) per giustificare la loro stessa esistenza. Il ladrocinio continuerà, la ridistribuzione pure, la corruzione dilagherà, la burocrazia crescerà. E pensare che gli statalisti credono che il magico voto nell’urna avrebbe potuto risolvere tutto, la catarsi elettiva. Lasciamoli credere nella loro stupida religione.

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9 Comments » 9 Responses to Renzi, Re Napolitano e il non voto

  1. Violator on febbraio 25, 2014 at 08:06

    Adoro questo momento. I credenti della religione democratica che devono fare i conti con il loro vangelo costituzionale..che ridere.
    La riprova empirica che Lo Stato sono LORO.

    Fabristol..Il miglior governo è quello che cade sempre avevi scritto un anno fa circa..speriamo anche in questo caso..anche se sento aria di manovre a destra per sostenere Don Matteo.

  2. Fabristol on febbraio 25, 2014 at 08:32

    sì la cosa migliore sarebbe stata un bel…non governo.

  3. Fabristol on febbraio 25, 2014 at 08:34

    A destra? Certo Renzi è una creatura di Berlusconi e B lo sostiene. Senza B Renzi non si sarebbe mai imposto

  4. William on febbraio 25, 2014 at 15:08

    Penso che il governo cadrà quando il mondo finanziario si accorgerà che Renzi non è disposto a fare “whatever it takes” per aggiustare l’Italia e continua con “business as usual” a qual punto basteranno un paio di dati statistici negativi per far ripartire le vendite dei titoli di stato con conseguente allargamento dello spread. Draghi non potrà intervenire in quanto l’Italia non avrà fatto la sua parte per poter giustificare un intervento a qual punto l’Italia diventa l’Argentina del Mediterraneo.

  5. toscano redini on febbraio 26, 2014 at 18:27

    Quale democrazia?! che c’entra la democrazia con questo ignobile e volgare intrallazzare e vergognoso… ora abbiamo un grillo a capo dell’opposizione, e un grullo a capo del governo… e allora? ma che c’entra la democrazia, che proprio manco aleggia, come non ha mai aleggiato nemmen per sbaglio, nei cieli di questo maledetto stato imposto con menzogne e prepotenze. Amen.

  6. Violator on febbraio 26, 2014 at 19:41

    Per ricordarlo:

    “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

    Dovrebbe essere l’art. 1 del folle vangelo in cui si crede comunemente..

  7. cesare on febbraio 27, 2014 at 21:54

    Articolo vero e sacrosanto. Peccato che il 99,99% degli italiani non capisca la situazione.

  8. Dominic on giugno 17, 2014 at 17:53

    Ottimo post!!!
    Io sinceramente non ho ancora capito a cosa sia servito il “Governo” Letta e cosa abbia fatto Renzi se non guadagnare (anche lui) soldi pubblici.Un giorno di diversi anni fa,disse che era imprenditore e se non fosse diventato sindaco a Firenze sarebbe tornato al suo lavoro…e quale sarebbe?
    Per quanto riguarda il governo Renzi,trattasi del solito statalismo a difesa del pubblico impiego et simili e di quei milioni di stipendiati a vita senza far nulla raccomandati con concorsi truffa.Proveranno a massacrare di tasse più di quello che ha fatto il gov.Monti (altro immondezzaio,60% in più con IMU rispetto ad ici),tassazione come cannibalismo.Tasse per chi lavora veramente,per chi ha ereditato qualcosa,per chi ha immobili ecc ecc.Naturalmente per la disoccupazione non farà nulla,alimentando la parola democrazia anche quando stiamo cagando,lasciando invariato il numero impressionante di statali che non sanno far nulla assunti grazie a raccomandazioni politico-statali-sindacali.Adesso escono con la vaccata degli informatizzati e dei giovani,lui,cioè lo Stato che anni fa non rinnovava contratti agli informatizzati perchè “non c’erano soldi”…(ma per i partiti e i parlamentari ci sono sempre).Insomma lo Stato prima licenzia e poi cerca quelli che ha licenziato (altrimenti la “macchina” come farebbe ad inventare falsi lamenti e cazzate?).
    Così potremmo continuare ad essere democraticamente disoccupati se non si hanno raccomandazioni,democraticamente invasi,democraticamente esentati dal poterci difendere attivamente dalla criminalità che questo Stato tranquillamente fa entrare giornalmente ecc ecc.Solita pattumiera statale!

  9. Nik2K on dicembre 25, 2014 at 19:11

    Dominic ha espresso sinteticamente cosa sia la pattumiera Italia. Ottimo post!!!

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