Yes he can: Obama difende la guerra di Bush in Iraq per contestare il referendum in Crimea

marzo 28, 2014 2 Comments
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tumblr_n33wmrVIDw1qbfa4to1_5001342942180Esatto avete letto bene il titolo: lo stesso Obama salito al potere anche grazie alle contestazioni della politica estera di Bush ora difende l’intervento in Iraq degli Stati Uniti definendolo “legale” e il referendum in Crimea come peggiore dell’invasione dell’Irak perché “non abbiamo mica annesso il suo territorio agli Stati Uniti e non abbiamo preso le sue risorse”. Obama ha avuto il coraggio di associare una delle invasioni più disastrose della storia moderna con 1 milione di morti irakeni e 5000 soldati americani uccisi ad un referendum per una secessione dove non c’è stato neanche un morto e alludendo alla presunta nazionalizzazione delle risorse in Crimea da parte dei russi. E cita proprio il caso irakeno dove quasi tutti i contratti petroliferi e di ricostruzione in Irak sono stati aggiudicati a ditte americane. Obama ci delizia anche con frasi del tipo: “Make no mistake, neither the United States nor Europe has any interest in controlling Ukraine.”. Mmmh, vogliamo parlare delle centinaia di milioni di euro che la Germania ha dato ai rivoluzionari o che gli USA hanno versato al partito neonazi Svoboda? O i miliardi che hanno appena confermato per ripagare il debito pubblico ucraino?

“Bigger nations cannot simply bully smaller ones”.

Really? E io che pensavo che gli USA bombardassero un paese all’anno solo per sport. O che mettessero dittatori qui e là per il mondo solo per motivi umanitari.

“Each of us has the right to live as we choose.”

A parte per gli abitanti della Crimea… che sono illegali.

Se le parole del presidente americano durante la sua visita a Bruxelles non vi hanno shockato abbastanza lo potranno sicuramente le prossime. Obama infatti ha difeso la secessione del Kosovo perché è avvnuta dopo un referendum legale benedetto dalle Nazioni Unite. “And Kosovo only left Serbia after a referendum was organized not outside the boundaries of international law, but in careful cooperation with the United Nations and with Kosovo’s neighbors. None of that even came close to happening in Crimea.”

Esatto ha detto proprio così. Peccato che quel referendum non c’è mai stato e l’ignorante Obama (e chi per lui gli ha scritto il testo) ha confuso Kosovo con Montenegro, dove veramente ci fu un referendum. Yes, he can…say bullshit.

Fermatevi ora e pensate a questo: il mondo è in mano a delle persone che non sanno neppure cosa e dove hanno bombardato e hanno il potere di distruggerlo con il solo uso di un buttone.
Le nostre vite, la nostra sicurezza sono in mano a dei criminali che non sanno neppure chi e dove stanno bombardando. Questo è Obama, un pazzo invasato senza scrupoli, tanto pazzo che a volte rimpiango il vecchio Bush, molto più umano e criticabile. Chi infatti alla conferenza stampa si è alzato e – non dico per lanciargli una scarpa anche se se lo sarebbe meritato quanto e più di Bush – gli ha detto che stava sbagliando? Chi ha riportato la notizia sui media occidentali se non Russia Today?

2 Comments » 2 Responses to Yes he can: Obama difende la guerra di Bush in Iraq per contestare il referendum in Crimea

  1. Violator on marzo 28, 2014 at 08:22

    Buongiorno Fabrizio…………….(…….)

    Non riesco neanche a formulare un commento, non sono meravigliato per la sostanza del “ragionamento” dello sceriffo del nostro pianeta….ma che forma….sono schifato, non lo facevo così cretino ed ignorante.

    Bene, la mia overdose di veleno mattutina l’ho ricevuta, ora si va a lavoro!….a lavoro per una multinazionale americana!?!?!!!?!?!? Tristezza…

  2. CARLO BUTTI on aprile 2, 2014 at 21:03

    Parafrasando la frase di Maria Antonietta :”Democrazia, quanti delitti si commettono nel tuo nome!” A cominciare dai tempi della Guerra del Peloponneso, quando il popolo dei Meli venne fatto a pezzi perché non voleva schierarsi con la democratica Atene:”Chi è più forte fa quello che può e chi è più debole cede”(TUCIDIDE, V, 89)

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