So’ tutti imprenditori coi soldi degli altri

luglio 25, 2014 4 Comments
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blog-tassa-su-copyright-1992039423Non credo che esista una istituzione dello Stato più odiosa per un libertario italiano della SIAE. La SIAE accoppia la mafiosità della tassazione forzata su oggetti e opere con il concetto del diritto d’autore che per un libertario è l’apoteosi dello statalismo monopolista. L’opera della SIAE è un’opera di bullismo su vasta scala ed è proprio questo che suscita in noi libertari un fastidio incomparabile: come bulli di periferia che arrivano a guastare la festa della fiera di paese così fanno i dirigenti e dipendenti della SIAE.

Se con l’istituzione della tassa sull’equo compenso (la neolingua è capace di questi salti logici straordinari per cui una tassa non è una tassa ma un equo compenso) ci avevano stupito per la loro sfacciataggine ora con la polemica sui prezzi rialzati della Apple ci mettono pure la vigliaccheria. Tipica dei bulletti di periferia appunto. Non ci voleva una laurea in economia per capire che la tassa sui produttori ricade sui consumatori ma deve essere che al ministero di Dario Franceschini non ci sono solo delinquenti ma pure ignoranti. Infatti si dicono meravigliati che una tassa sui produttori possa causare un aumento dei prezzi. Com’è possibile se l’hanno chiamata equo compenso, non è mica una tassa? La Apple infatti dopo l’approvazione del decreto rincara i suoi iPhone e scrive in bella vista sul sito “include tassa su copyright di 4,00 euro”. La Apple a differenza dello Stato vuol far vedere le cose come stanno alla luce del sole ai suoi consumatori, lo Stato invece crea criptotasse sui produttori e da vigliacco com’è si indigna per il comportamento della cattiva multinazionale quando è stato proprio lo Stato a creare la tassa. Assurdo. Incredibile la vigliaccheria di questi delinquenti. Non solo ma fanno pure gli spiritosi (spero infatti che sia uno scherzo) proclamando che da ora in poi sarà la SIAE a vendere gli iPhone a prezzi inferiori. Forti del latrocinio collettivo ai danni dei cittadini, della protezione dello Stato che gli permette di fare qualsiasi cosa, stanno pensando di entrare nel business. Ma è troppo facile fare gli imprenditori coi soldi degli altri. In altri contesti li chiamiamo mafiosi, non imprenditori, e vengono sbattuti in cella col 41bis.

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4 Comments » 4 Responses to So’ tutti imprenditori coi soldi degli altri

  1. hronir on luglio 25, 2014 at 10:43

    Che poi, se di tassa non si tratta, ma di un equo compenso a carico di chi userebbe quei dispositivi per la pirateria, perché insistere sul fatto che quella tas… quell’equo compenso doveva essere assorbito dai produttori? Cioè, fai tanto il moralista per dire che la tass… il compenso è dovuto in compensazione, appunto, di un illecito che potrebbe commettere il consumatore… e poi pretendi che a pagarlo dovrebbero essere i produttori? E’ una specie di contorsione morale tipo tass… compenso per *favoreggiamento* della priateria?

  2. Giulio on luglio 25, 2014 at 17:43

    Ancora peggio la reazione di Boccia (noto per essere il marito della De Girolamo), il quale ha subito affermato che resusciterà in qualche modo la web-tax per fargliela pagare cara a quei farabutti di Apple.

  3. Enrico Sanna on luglio 27, 2014 at 09:10

    Si può evitare acquistando all’estero? Stavo guardando un Mac Mini su eBay e ne ho trovato alcuni molto convenienti in Germania. Non che questa impresa altamente umanitaria che mai chiamerei tassa incida molto sul prezzo. Il fatto è che non voglio dare neanche un centesimo allo stato.

  4. CARLO BUTTI on luglio 31, 2014 at 20:42

    Sì, la SIAE è un’associazione a delinquere, forse peggiore della stessa RAI, il che è tutto dire…

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