È sempre statismo contro individuo

settembre 3, 2014 1 Comment
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Bismarck e i suoi amici dell’esercito e dell’aristocrazia odiavano i liberali così profondamente che sarebbero stati pronti ad aiutare i socialisti a prendere il controllo della Germania se loro stessi si fossero trovati troppo deboli per preservare il loro dominio. In realtà loro erano – al momento – forti abbastanza da controllare i progressisti. Non avevano bisogno del supporto di Lassalle.
Non è vero che Lassalle diede a Bismarck l’idea che il socialismo rivoluzionario era un alleato potente nella lotta contro il liberalismo. Bismarck da tempo era certo che le classi popolari fossero più monarchiche della classe media. Inoltre, come ambasciatore prussiano a Parigi, aveva avuto l’opportunità di osservare il cesarismo all’opera.

Ludwig von Mises
Omnipotent Government (1944)

È sempre statismo contro individuo, lo statismo di destra e quello di sinistra sono due facce della stessa medaglia statalista. Le persone libery-oriented hanno un unico e potente nemico: lo stato che opprime la più piccola minoranza sul pianeta, l’individuo. Gli statalisti di destra e di sinistra sono solo due sfumature diverse della stessa idea: controllare l’economia e controllare la vita personale non permettendo atti capitalistici tra adulti consenzienti.

Gli statalisti di destra e di sinistra hanno l’appoggio delle masse. I libertarian/liberali classici/come-vi-fate-chiamare non sono in grado di avere un seguito adeguato (ne abbiamo già scritto). Penso che non dovremmo biasimare le masse ma dovremmo biasimare noi stessi. La libertà non è popolare, non è un’idea facile e spesso è controintuitiva. È nostro compito mostrare come la libertà lavori meravigliosamente.

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1 Comment » One Response to È sempre statismo contro individuo

  1. Gian Piero de Bellis on settembre 3, 2014 at 11:14

    Quello di Lassalle non era affatto “socialismo rivoluzionario”. Questo è quanto Marx ebbe a dire del “rivoluzionario” Lassalle: “L’intero programma [il Programma di Gotha] … è intriso da parte della setta di Lassalle della credenza servile nello stato.” “Invece di sorgere dal processo rivoluzionario di trasformazione della società, ‘l’organizzazione socialista del lavoro complessivo’ ‘sorge’ dall’assistenza dello stato, che lo stato concede a cooperative di produzione, e che lo stato, non i lavoratori, mette in essere. Che con i prestiti dello stato si possa costruire una nuova società, come si costruisce una linea ferroviaria, questo è degno dell’immaginazione di Lassalle!” (Karl Marx, Note marginali al programma del Partito dei Lavoratori Tedeschi – Il programma di Gotha, 1875) (vedi: http://history.hanover.edu/texts/marx/MARXM-N1.html).

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